Sarzana, che Botta!

« È anzitutto alla casa di abitazione che occorre rivolgere la massima cura. Se gli uomini vivessero veramente da uomini, le loro case sarebbero dei templi »

Mario Botta, citando Ruskin


Articoli di ottobre, 2011

Progettare una città più vivibile. Rinviato a sabato 22 l’incontro con Vezio De Lucia

Si terrà sabato 22 alle ore 16 sempre alla sala Barontini a Sarzana l'incontro con Vezio De Lucia, uno dei maestri dell'urbanistica italiana, per parlare del nuovo piano urbanistico, che dovrà fare i conti con la crisi del mercato immobiliare e dei centri commerciali e con la tutela del territorio

Boom di ipermercati: allarme del Comitato e … dei sindacati

Con un volantino distribuito a tuti i commercianti del centro, il Comitato "Sarzana che botta! ha ribadito la sua critica al proliferare di centri commerciali, approvati a PRG scaduto. Ora che sta per aprire Bennet, i sindacati riconoscono: a rischio i posti di lavoro.

La città è un Bennet comune …..

A sorpresa i sindacati confederali si sono scagliati contro la proliferazione dei supermercati attorno alla cerchia urbana di Sarzana. Ce l'hanno soprattutto con la prossima ventilata apertura di Bennet, catena piemontese di ipermercati. "Distruggeranno posti di lavoro!", hanno proclamato, contraddicendo precedenti prese di posizione. E sono corsi dal sindaco Caleo. Il quale, per evitare lo scontro, ha omesso di ribadire loro il suo credo: tanto cemento è per il Bennet della città ........

Crisi e valorizzazione del territorio: proposte per il PUC di Sarzana

Il Comitato "Sarzana, che botta!" presenta le prime proposte per la redazione del piano urbanistico. Primo: un censimento dell'esistente. Mettere in campo competenze universitarie, professionalità e partecipazione dei cittadini

Si può progettare una città più vivibile? Ne parliamo con l’urbanista De Lucia

Vezio De Lucia, uno dei maestri dell'urbanistica italiana, torna a Sarzana alla vigilia del nuovo piano urbanistico mentre esplode la polemica sui centri commerciali e sulla crisi del mercato immobiliare dove eccede l'invenduto. Venerdì 14 alle ore 21 al Barontini si parlerà di buona e cattiva urbanistica.

La Magra è femmina, il Parco è maschio

In un incontro a Fiumaretta per parlare del fiume lo scrittore Maurizio Maggiani ha detto che si rifiuta di dire "La Magra". Per lui il fiume è maschio a dispetto di un filone filologico di pensiero. Sicuramente è maschio il Parco. Non perché nessuno oserebbe dire La Parca (dea tutelare della natività), ma in virtù della composizione degli organismi dirigenti dell'ente. All'assemblea della comunità chiamata a eleggere il comitato di gestione erano presenti solo tre donne. Ma una era lì per caso, sostituiva un sindaco altrimenti impegnato. Le altre due rappresentavano la Coldiretti e l'Ambito della Caccia. La rampa del ponte della Colombiera spazzata dalla piena della Magra l'anno scorso La rampa del ponte della Colombiera spazzata dalla piena della Magra l'anno scorso La politica, quella che s'inventa le quote rosa, l'alternanza maschio-femmina nelle primarie di partito e altre amenità, su ventun posti a disposizione non ha trovato spazio nell'Ente più importante della Vallata per l'altra metà del cielo. Sarà per questo maschilismo che la Magra, fiume femmina, sbotta (straripa) con sempre maggiore vilolenza?

Riformiamo lo statuto del Parco. Grondacci: viola la Costituzione

Dopo le polemiche per la designazione del presidente del Parco Magra, il Comitato "Sarzana, che botta!" ha lanciato la proposta alla politica e alle associazioni di impegnarsi per riformare subito lo statuto e verificare le aperture ambientaliste di Pisani. Commenti di Marco Grondacci e Simona Giorgi

Intercettazioni: No alla legge bavaglio. Dà più poteri alla Casta

Il parlamento è chiamato a discutere la legge sulle intercettazioni. E' un argomento che esula dalle finalità di questo sito. Ma una norma che il governo vuole introdurre, ci tira in causa: assegna un diritto di replica indiscusso alla Casta. Sui siti web i politici avranno l'ultima parola, anche a dispetto di prove inoppugnabili. E' in gioco la libertà di stampa.