Sarzana, che Botta!

« D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda »

Italo Calvino


Intercettazioni: No alla legge bavaglio. Dà più poteri alla Casta

Il parlamento torna a discutere la legge che limita le intercettazioni telefoniche, strumento indispensabile contro il malaffare di ogni tipo, anche politico, e la loro divulgazione. Il testo del governo prevede una norma per i siti web che non è legata alle intercettazioni: l’obbligo di rettificare notizie pubblicate da sitie blog su richiesta di chi si ritenga offeso. Non si tratta del diritto di replica già previsto dalla vigente legge sulla stampa. Il governo va ben oltre. Se il sito sa di aver scritto una sacrosanta verità, non può replicare a sua volta, non può portare argomenti a dimostrazione della propria tesi. Un gran regalo alla Casta (perché non stiamo parlando dei comuni cittadini, ma degli interessi dei politici a non veder messa in discussione la loro immagine, i loro comportamenti). Per cui, facendo un esempio locale, se noi scriviamo che il piano regolatore di Sarzana è scaduto e un assessore ci riempie d’insulti obbligandoci alla rettifica, non possiamo neppure pubblicare una circolare della Regione Liguria che ci dà ragione. Insomma con una norma siffatta la Casta ha sempre l’ultima, decisiva parola. Una norma da paese illiberale, che colpisce una delle libertà fondamentali della democrazia. Per questo ce ne occupiamo su questo sito dedicato prevalentemente al territorio, all’ambiente, al paesaggio, all’urbanistica. Ma i diritti costituzionali sono più importanti della VAS o della tutela di un monumento.

Di seguito pubblichiamo due riferimenti giuridici che tutelano una libertà fondamentale. Chi è interessato può collegarsi al sito di Reporters sans frontières, organizzazione che si batte per la libertà di stampa nel mondo, che ha preso posizione sul disegno di legge italiano http://rsfitalia.org/

Costituzione della Repubblica italiana. Articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

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Data
martedì, 4 ottobre 2011

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