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	<title>Sarzana, che Botta!</title>
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		<title>Mafie al Nord: l&#8217;impegno della magistratura, il sostegno della società. Incontro con Caselli</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Gian Carlo Caselli, procuratore generale di Torino sarà alla Spezia domenica 12 per iniziativa di Libera per parlare ancora di Mafie al Nord. Segue la forte denuncia di Don Ciotti contro l'inerzia di fronte alla corruzione. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/02/mafie-al-nord-limpegno-della-magistratura-il-sostegno-della-societa-incontro-con-caselli/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Il coordinamento di Libera prosegue il suo impegno di denuncia delle infiltrazioni delle mafie nel Nord Italia, Liguria, La Spezia e Sarzana copmprese, e propone per domenica 12 febbraio alle ore 16,30 presso l&#8217;aula della Corte d&#8217;assise dela Tribunale della Spezia una conferenza con Giancarlo Caselli, procuratore generale presso la Corte d&#8217;appello di Torino.Il tema:Mafie al Nord: l&#8217;impegno della Magistratura, il sostegno della società civile nel contrasto all&#8217;infitlrazione mafiosa. L&#8217;iniziativa si inserisce nel programma di incontri preparatori della XVII giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno, che Libera celebrerà quest&#8217;anno il 17 marzo a Genova. L&#8217;incontro con Caselli, già procuratore antimafia a Palermo, fa seguito alle conferenze tenute da Nando Dalla Chiesa e ieri &#8211; giovedì 2 febbraio &#8211; da don Luigi Ciotti, che di Libera è stato il fondatore nel 1995.<br />
Don Ciotti a Sarzana ha tenuto a battesimo la Consulta della Legalità, votata all&#8217;unanimità dal consiglio comunale di Sarzana, che vedrà la partecipazione di alcune organizzazioni della società civile, individuate dallo Statuto, ma che non vedrà la partecipazione dei gruppi consiliari.<br />
Sala consiliare gremita, molti giovani presenti e Don Ciotti non ha deluso in quanto a freschezza e forza della denuncia.<br />
Dal 1999 l&#8217;Unione Europea chiede all&#8217;Italia una serie di provvedimenti per porre argine alla corruzione, piaga della pubblica amministrazione e della politica, che favorisce la criminalità organizzata, le mafie. Dal 1999 l&#8217;Italia non sta rispondendo alla Comunità Europea. Anzi, la legislazione italiana è andata in senso contrario, demolendo i reati di abuso in atti d&#8217;ufficio e di falso in bilancio che costituivano un argine alla corruzione.<br />
Sono due delle denunce pronunciate con grande coinvolgimento emotivo dal fondatore di Libera.<br />
Don Ciotti non ha fatto sconti alla Politica di destra e di sinistra, anche se non ha dato un nome a chi ha omesso le risposte all&#8217;Europa o a chi ha svilito certe leggi che costituivano un argine all&#8217;illegalità pubblica e privata nel presupposto che tutti i presenti &#8211; anche giovanissimi &#8211; sappiano. Colmiamo noi quella che potrebbe apparire una lacuna, anche per aderire in questo modo all&#8217;appello di don Ciotti all&#8217;etica della responsabilità personale, che ciascun cittadino deve fare propria, appello che condividiamo &#8220;senza se e senza ma&#8221; (come si usa dire), essendo un principio moralmente più forte del semplice rispetto della legalità, che può essere indotto non da una scelta di vita, ma dal timore delle sanzioni.<br />
A non dare risposte all&#8217;Europa dal 1999 in tema di corruzione (l&#8217;Italia, ricordiamolo, èseconda solo alla Grecia) si sono impegnati due governi di centrosinistra (D&#8217;Alema e Amato fino al 2001), il governo Berlusconi (2001-2005), il governo Prodi (2006-2008) nuovamente il governo Berlusconi (2008-2011).<br />
Il reato di abuso in atti d&#8217;ufficio è stato riformato nel 1997 (governo Prodi). Va detto che era giusto configurare meglio il reato, prima eccessivamente generico nella formulazione: la riduzione della pena massima da cinque a tre anni e la successiva riduzione dei tempi di prescrizione (governo Berlusconi) lo ha reso praticamente imperseguibile nei tre gradi di giudizio.<br />
La riduzione dei campi di applicazione del falso in bilancio è stata votata dal governo Berlusconi.<br />
Le forze politiche locali, che hanno espresso all&#8217;unanimità una chiara volonta di contrasto alla diffusione delle mafie in Italia, sapranno far giungere a Roma una pressione affinché si diano risposte efficaci nella lotta alla corruzione? Attendiamo segnali. Con fiducia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/02/mafie-al-nord-limpegno-della-magistratura-il-sostegno-della-societa-incontro-con-caselli/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Terremoto senza conseguenze</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo della Satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Ripensare il Piano Botta, ripensare l'espansione edilizia , ripensare il commercio, ripensare la città. Mentre il sisma con epicentro a Brescello, paese di Peppone e don Camillo, faceva ballare i palazzi, nel PD i "bersaniani" attaccavano la politica edilizia del sindaco Caleo, provocando un terremoto politico. Entrambi i sismi non hanno fatto registrare conseguenze. La scuola di viale XXI Luglio è rimasta in piedi e Giovanni Destri, fedelissimo di Caleo, è stato eletto segretario del PD sarzanese. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/02/terremoto-senza-conseguenze/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Ripensare il Piano Botta, ripensare l&#8217;espansione edilizia , ripensare il commercio, ripensare la città. Mentre il sisma con epicentro a Brescello, paese di Peppone e don Camillo, faceva ballare i palazzi, nel PD i &#8220;bersaniani&#8221; attaccavano la politica edilizia del sindaco Caleo, provocando un terremoto politico. Entrambi i sismi non hanno fatto registrare conseguenze. La scuola di viale XXI Luglio è rimasta in piedi e Giovanni Destri, fedelissimo di Caleo, è stato eletto segretario del PD sarzanese.</p>
<div id="attachment_11620" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/02/P1050653-Versione-2.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11620" title="P1050653 - Versione 2" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/02/P1050653-Versione-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;orologio della scuola XXI Luglio non segna più lo scorrere del tempo</p></div>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/02/terremoto-senza-conseguenze/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Mafie, il business è il cemento. Dalla Chiesa: puntano al controllo delle città</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Puntano al business del cemento e al commercio. Così le mafie si diffondono al Nord. Chi crede che siano solo in Borsa è un illuso. Così Nando Dalla Chiesa ha messo in guardia dalle infiltrazioni. Gli antidoti: legalità, trasparenza, partecipazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/mafie-il-business-e-il-cemento-dalla-chiesa-puntano-al-controllo-delle-citta/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>&#8220;Dicono che al Nord le mafie non si vedono, perché sono in borsa, nell&#8217;alta finanza. No, al Nord come al Sud la criminalità punta al controllo del territorio. Anche col lavoro. Il loro business è il ciclo del cemento, il movimento terra, le costruzioni e il commercio&#8221;.<br />
Nando Dalla Chiesa insegna sociologia alla Statale di Milano. E&#8217; il figlio del generale-prefetto ucciso nel 1982 dalla mafia. Per lui la lotta alla mafia è &#8220;un affare di famiglia&#8221;. L&#8217;ha conosciuta da vicino. La conosce, la studia e la denuncia. Invitato a parlare dall&#8217;associazione Libera, ha messo in guardia da tre categorie di persone, le tre C: i complici, i codardi, i cretini.<br />
I complici li trovano al Nord nei politici corrotti, negli imprenditori senza scrupoli che si prestano a vincere gli appalti con l&#8217;obbligo di fornire alle imprese mafiose i subappalti. I codardi sono tutti quelli che vedono, capiscono, tacciono, illudendosi di non essere prima o poi coinvolti. I cretini sono coloro che pensano che le mafie al Nord abbiano cravatta, camice bianche e doppiopetto. &#8220;No. i criminali disprezzano i colletti bianchi &#8211; spiega Dalla Chiesa &#8211; Li usano per riciclare i denari illeciti. Ma non si fidano. A meno che non siano persone di famiglia, cioè legati dal vincolo associativo mafioso&#8221;.<br />
Al Nord le grandi organizzazioni criminali si sono infiltrate venti anni fa. Oggi controllano interi comuni. Ma attenzione: trovano terreno fertile dove la corruzione, l&#8217;illegalità nella pubblica amministrazione è già diffusa. Dalla Chiesa porta un esempio dell&#8217;hinterland milanese. Due comuni confinanti: Cologno Monzese e Melzo. Il primo amministrato senza regole. Il secondo ha nella programmazione del territorio, nella trasparenza e nella partecipazione attiva dei cittadini. A Cologno Monzese la &#8216;ndrangheta si riunisce nei bar, controlla i voti, a Melzo non è conosciuta. Gli ha fatto eco il prefetto della Spezia: &#8220;Il rispetto della legalità, anche nei piccoli atti, è il primo antidoto alle infiltrazioni&#8221;. Un monito anche per la comunità sarzanese.</p>
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		<title>Il Piano Botta fa acqua &#8230;. dal sottosuolo. Timori per la stabilità dei palazzi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto via Muccini c'è acqua. E' il responso dei primi carotaggi. E ora gli abitanti hanno paura per la stabilità dei palazzi esistenti: sotto i nuovi edifici sono previsti due piani di box a dieci metri di profondità. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/il-piano-botta-fa-acqua-dal-sottosuolo-timori-per-la-stabilita-dei-palazzi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>di <strong>Carlo Ruocco</strong></p>
<p>Le signore che la settimana scorsa hanno assistito ai primi carotaggi compiuti nei terreni tra via Muccini, via VIII Marzo e via Ronzano, preliminari tecnici del Piano Botta, raccontano di due alte colonne d’acqua che si sono levate non appena le trivelle sono penetrate in profondità. E’ il segno che sotto quei terreni vi è una falda d’acqua in pressione. I vecchi sarzanesi non si meravigliano: correva o no in piazza Martiri, dove l’impresa di Gennaro Miranda dovrebbe costruire parcheggi sotterranei, il vecchio letto del Calcandola? E cosa credevano di trovare vino?</p>
<div id="attachment_11604" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/05082011003.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11604" title="05082011(003)" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/05082011003-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Le vecchie case coloniche destinate alla demolizione per far posto a sette piani di mattoni rossi</p></div>
<p>Lo sa bene l’impresa Musetti, che ha riconvertito in residenziale l’ex pastificio Biava in via Muccini: per mesi furono costretti ad aspirare acqua con idrovore per realizzare i parcheggi sotterranei e a costruire un muro di contenimento con cementi speciali.<br />
Lo sanno bene gli abitanti del palazzo dove si trova il Banco di San Giorgio (ex commerciale): furono costretti a installare delle pompe perché i sotterranei si allagavano, provocando gravi danni.<br />
Lo sapevano bene i progettisti e i costruttori dei palazzi di via VIII Marzo: nessuno di quegli edifici ha garage interrati. Sapevano che sotto avrebbero trovato acqua. Anzi il primo palazzo, il numero 1, è addirittura sopraelevato rispetto alla strada.</p>
<div id="attachment_11605" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P10509531.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11605" title="P1050953" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P10509531-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">I due &quot;pozzetti&quot; dei carotaggi nell&#39;area tra via VIII Marzo e via Ronzano</p></div>
<p>Per carità – dicono – con le moderne tecnologie si può fare tutto. Non abbiamo dubbi. Ma ci sia consentita una domanda piccola, piccola: tutta quell’acqua deviata dai muri di contenimento di Biava, quella che sarà deviata dai muri di contenimento dei palazzi Botta, dove s’indirizzerà? Lo sanno dire i tecnici del Comune che hanno valutato i progetti, il geologo castelnovese Moracchioli, che su commissione delle Cooperative ha svolto la perizia geologica, che avrebbe dovuto vedere come committente il Comune e non dei soggetti privati, trattandosi di una variante d’iniziativa pubblica?<br />
Per costruire i due piani di garage dovranno scavare per dieci metri di profondità. Dire che la cosa preoccupa gli attuali residenti dei condomini circostanti è un eufemismo.<br />
Non a caso tutti hanno risposto picche alla pretesa della Cooperativa 2 Dicembre di effettuare sopralluoghi nei palazzi e nelle case nei giorni da essa fissati senza concordarli preventivamente con i condomini. Vogliono consultare professionisti di loro fiducia, farli presenziare ai rilievi, vedere i progetti esecutivi, chiedere misure di sicurezza che i loro tecnici indicheranno.</p>
<div id="attachment_11596" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0806.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11596" title="DSCN0806" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0806-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Piano Botta: i palazzi ad arco retto</p></div>
<p>Il terremoto ha poi costituito un severo monito. I palazzi ad arco retto progettati da Mario Botta inquietano: quei due piani di appartamenti sospesi nel vuoto a quindici metri dal suolo fanno tremare tutti coloro che non hanno dimestichezza con i calcoli del cemento armato. “Chi sa se Botta ha mai costruito quelle scatole bucate in Giappone”, si chiedeva una signora.<br />
Se avessero almeno interpellato l’ufficio sismico regionale prima dell’adozione in consiglio comunale, ci sarebbe minore preoccupazione. Ma all’ex procuratore Rodolfo Attinà che, presente il sindaco Caleo, contestò “l’anomalia” alla vigilia della prima adozione del Piano da parte del consiglio comunale, quindi ancora in tempo per riparare, l’ingegner Franco Talevi candidamente rispose: “Ma noi non abbiamo mai richiesto il parere antisismico per i piani!”. E&#8217; uno dei rilievi del ricorso al TAR del Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221;.<br />
Neppure all’Aquila seguirono le procedure antisismiche nei piani urbanistici. La differenza tra amministratori previdenti e amministratori superficiali è che i primi tengono di gran conto lo scopo di una legge, i secondi fanno gli scongiuri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/il-piano-botta-fa-acqua-dal-sottosuolo-timori-per-la-stabilita-dei-palazzi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Piano Botta e occupazione. Al lavoro sette geometri: sono tutti genovesi</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 21:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena avviate le operazioni preliminari per il Piano Botta, il primo a crollare è stato il muro di demagogia eretto da politici e amministratori nel corso dell'approvazione. Sette geometri al lavoro: tutti genovesi. Per i nostri diplomati e laureati restano posti da commessi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/piano-botta-e-occupazione-al-lavoro-sette-geometri-tutti-genovesi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>di <strong>Carlo Ruocco</strong></p>
<p>Hanno forato i terreni, per saggiarne la consistenza e la struttura, e si sono levate due colonne d’acqua. Hanno affisso perentori avvisi sui portoni dei palazzi per annunciare i sopralluoghi di un pool di geometri negli appartamenti e si sono visti chiudere le porte in faccia.<br />
Come non bastasse venerdì la forte scossa di terremoto ha rinnovato il monito: Sarzana è territorio sismico di seconda classe.</p>
<div id="attachment_11592" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050956.jpg"><img class="size-medium wp-image-11592" title="P1050956" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050956-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Sul terreno del parcheggio sterrato sorgerà uno dei palazzoni Botta ad arco retto. Sotto ci sarebbe una falda o l&#39;antico letto del Calcandola.</p></div>
<p>L’avvio degli atti preliminari per l’attuazione del “Piano Botta” non poteva essere più travagliato. In un “botto” solo sono state messe a nudo l’approssimazione dei rilevamenti geologici, la superficialità di tutti coloro (politici e tecnici) che hanno avallato l’iter di approvazione del Piano senza curarsi di acquisire il parere preventivo (obbligatorio per legge) dell’Ufficio sismico regionale.<br />
Buon ultimo il pool di tecnici che la cooperativa 2 Dicembre ha messo in campo fa piazza pulita della demagogia che ha accompagnato l’iter del Piano in consiglio comunale. Vi ricordate gli assessori e i consiglieri di maggioranza tutti protesi a difendere il progetto che avrebbe dato lavoro ai giovani diplomati e laureati sarzanesi? Ve li ricordati gli interventi che dileggiavano il Comitato Sarzana, che botta! “intellettuali salottieri, insensibili ai problemi dei disoccupati&#8221;? Ve lo ricordate l’accorato sfogo del sindaco Caleo stanco di ricevere richieste di un posto da commesso nei tanti ipermercati da parte di diplomati e laureati? E le sue minacce? &#8220;Chi coltiva ricorsi al TAR si assume la responsabilità della perdita di occasioni di lavorlo per i nostri giovani e sarà chiamato a rispondere&#8221;.<strong><br />
Ebbene eccoli serviti questi tribuni della retorica del “cemento = sviluppo = posti di lavoro”.</strong><br />
Questi i nomi dei sette geometri messi in campo in questa prima fase e la loro provenienza: Luciano Campodoni (Genova), Flavio Gallarati (Genova), Vincenzo Gravana (Genova), Lorenzo Lovato (Genova), Davide Aquino (Genova), Dario Gastaldo (Genova), Caterina Giovanna Russo (Genova).<br />
Non solo. Se è vero che il 40% dei lavori sarà svolto da imprese spezzine in base all’accordo ampiamente strombazzato tra Abitcoop Liguria e la Confedilizia, a chi va il 60%? Non c’è mai stato un cronista che abbia posto questa domanda al sindaco, agli imprenditori spezzini, al plenipotenziario delle Coop  edilizie nel nostro territorio Sebastiano Siviglia.<br />
Per ora il cantiere l’ha realizzato l’impresa sarzanese Cofema. Ma già la prima vera polpa dell’affare, l’opera di demolizione e di scavo dei terreni, sarà eseguita dalla società Valle s.p.a.  di Genova, controllata dalle Cooperative e specializzata nel settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/piano-botta-e-occupazione-al-lavoro-sette-geometri-tutti-genovesi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La legge ligure sui parchi ridicolizza l&#8217;ambientalismo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[I sindaci hanno avuto buon senso e hanno privilegiato il candidato - Marco Vassalli - sostenuto da alcune delle associazioni più rappresentative in sede locale. Resta il vulnus di una legge burletta, che disconosce il ruolo di chi è impegnato sul territorio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/la-legge-ligure-sui-parchi-ridicolizza-lambientalismo/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>La lettura delle tante sigle è stato il momento di maggiore ilarità della prima riunione della Comunità di Parco Magra-Vara a conferma dell’assurdità di una legge regionale, voluta dalla giunta Burlando, tutta tesa a svuotare di significato e di peso la rappresentanza ambientalista. Trattandosi di parchi è una scelta che la dice lunga sullo spirito ecologista di chi governa la Regione. Il risultato: un oceano di sigle sconosciute o semisconosciute, la cui esistenza in vita è certificata solo dall’iscrizione in un elenco ministeriale. Le scorriamo con i rispettivi candidati.<br />
Associazione Nazionale Giacche Verdi: Alberto Castagna. Tutti hanno guardato il sindaco di Brugnato, il leghista Galante. “Non so chi siano – ha preso le distanze Galante – Non c’entrano nulla con la Lega”. Giacche ignote.<br />
Federazione italiana pesca sportiva e attività subacque: Luciano Parenti. Rispettabile federazione sportiva affiliata al CONI. Ma pur sempre una federazione sportiva.<br />
Fondo Ambiente Italia: Piero Donati.<br />
Confeuro: Cesare Vernarecci. Non chiedeteci di che si tratta. Ha un sito Internet, ma non lo spiega. Se ha sedi e rappresentanti in Liguria li tiene ben nascosti.<br />
Kronos: Marina Battistini. Su Internet si autodescrive così: Corpo Guardie Ittiche Zoofile Ambientali “Impegnati nel sociale per rispettare la natura. Sembra presente solo al sud, soprattutto a Napoli.<br />
Fare Ambiente Movimento ecologista europeo: Attilio Ghirlanda. Ha coordinatori in tute le regioni italiane. Meno una. Indovinate quale? La Liguria, ovviamente (fonte: il sito Internet).<br />
Lega Navale Italiana: Pietro Marras. Ha una sezione alla Spezia. Attività sul Vara-Magra?<br />
Ente nazionale tutela ambientale zoofila (non iscritta nel registro del Ministero Ambiente), Guardie ambientali d’Italia e L.I.D.A. (Lega italiana dei diritti dell’animale): Livio Grazzini.<br />
Turismo Verde Liguria: Matteo Antonelli. Pare sia un’espressione della C.I.A.. Agenzia di intelligence statunitense non c’entra. E’ la Confederazione italiana agricoltori, che peraltro ha indicato già il proprio rappresentante in Comunità parco in Barbara Fidanza.<br />
Associazione europea operatori polizia: Salvador Lagrutta. Fa volontariato ittico e venatorio. In Liguria ha due sezioni: a Montoggio (Genova) e Albisola (SV).<br />
Società italiana dei geologi ambientali: Federico Boccalaro (indicazione  pervenuta in ritardo di venti giorni)<br />
F.I.E. (Federazione italiana escursionisti, presente a Genova in via La Spezia!): Mario Canu. Non si capisce perché sia stata inserita tra le associazioni ambientaliste e non tra quelle escursioniste. Fossimo in Mario Canu, faremo ricorso al TAR ……<br />
Non ha scherzato neppure Marco Vassalli, prescelto dai sindaci. Il suo nome è stato fatto da LIPU, WWF, Italia Nostra, VAS. E fin qui passi, anche se solo la LIPU ha una sezione ad Arcola e nessuna associazione ha consultato i propri aderenti. Ma con Pro Natura, ENPA, LAC, Associazione italiana insegnanti di geografia e Green Cross Italia come la mettiamo in quanto a rappresentanza sul territorio?<br />
Per finire con un paradosso: come ha rilevato l&#8217;assessore provinciale Federico Barli Legambiente, unica presente in Val di Magra, ha rinunciato a proporre un proprio nome.<br />
Una domanda all’assessore all’ambiente Renata Briano: non sarebbe più serio limitare la selezione ad associazioni iscritte in un albo regionale e attive nel territorio del Parco?</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/la-legge-ligure-sui-parchi-ridicolizza-lambientalismo/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Sarzana inaugura la &#8220;Consulta della legalità&#8221;. La battezza don Ciotti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 23:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo due anni di gestazione la Consulta della Legalità proposta da Libera e approvata dal Consiglio comunale decolla. La terrà a battesimo giovedì 2 febbraio alle 20,30 in Comune don Luigi Ciotti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/sarzana-inaugura-la-consulta-della-legalita-la-battezza-don-ciotti/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Miglior battezzante per la Consulta comunale della legalità Sarzana non poteva trovarlo. Giovedì 2 febbraio alle ore 20,30 don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l&#8217;associazione antimafie, sarà nella sala del Consiglio Comunale di Sarzana per tenere a battesimo la Consulta della  Legalità. La costituzione della Consulta era stata proposta dal presidio sarzanese di Libera nell&#8217;aprile del 2010 e aveva incontrato subito il sostegno di altre associazioni, tra cui il Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221;. Giunta in consiglio comunale, votata all&#8217;unanimità da tutti i gruppi politici, si è arenata sui criteri di composizione. Un problema di rappresentanza, di equilibri politici, che rischia di limitarne efficacia e intraprendenza. Insomma di burocratizzarla. Don Ciotti darà lo slancio necessario perché non diventi effettivamente operativa tra altri due anni.<br />
Giovedì 2 febbraio il sacerdote antimafia per eccellenza prenderà la parola in altri due momenti distinti in provincia della Spezia. La mattina alle 10.00 sarà in Sala Dante per un &#8220;Incontro con gli studenti e con la cittadinanza&#8221;. Alle 16.00 si traferirà al Centro Sociale di Molicciara (Castelnuovo Magra) per il &#8220;Premio Costruttori di Pace 2011&#8243;.</p>
<p>Il documento di di adesione del Comitato Sarzana, che botta! divulgato il 10 maggio 2010 <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/02/Sostegno-proposta-Libera.doc">Sostegno proposta Libera</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/sarzana-inaugura-la-consulta-della-legalita-la-battezza-don-ciotti/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Parco Magra-Vara, tra Pisani e Marmori spunta la candidatura Zaccone</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l'elezione del sindaco di Calice Battilani a presidente dell'assemblea si è aperta la corsa alla "polpa" del Parco: il consiglio di gestione e la sua guida. Lo scontro Galazzo-Caleo potrebbe aprire a un "terzo incomodo": Silvano Zaccone, ex sindaco di Pignone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/parco-magra-spunta-la-candidatura-zaccone/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>di <strong>Carlo Ruocco</strong></p>
<p><strong></strong>Con l’elezione del sindaco di Calice al Cornoviglio Alberto Battilani a presidente dell’assemblea della Comunità di Parco e con il completamento dell’assise con i rappresentanti degli escursionisti e degli ambientalisti, si riaprono i giochi per la nomina del nuovo consiglio di gestione e del suo presidente, che sarà il legale rappresentante del Parco a tutti gli effetti.</p>
<div id="attachment_11572" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050943.jpg"><img class="size-medium wp-image-11572" title="P1050943" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050943-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;assemblea della Comunità di Parco. L&#39;intervento del sindaco Caleo. Di spalle il direttore Scarpellini</p></div>
<p>E i giochi si annunciano tutt’altro che tranquilli, come peraltro non lo erano stati tre mesi orsono, quando si consumò lo scontro durissimo, tutto interno al PD, tra il sindaco di Sarzana, Massimo Caleo, e quello di Ameglia, Umberto Galazzo. Prevalse quest’ultimo con l’elezione a presidente del proprio candidato e assessore all’urbanistica Francesco Pisani, elezione poi annullata dal TAR per un vizio di forma. Proprio l’elezione di Battilani alla presidenza è interpretata da alcuni come un segnale lanciato dai sindaci della Val di Vara: ci siamo e vogliamo contare. Del resto anche se rappresentano comuni di ridotto peso demografico, sono numericamente la maggioranza in Comunità: undici contro sette.<br />
Hanno una figura che possa non far gridare allo scandalo gli ambientalisti (e non solo loro)? Pare proprio di sì: Silvano Zaccone, ex sindaco di Pignone. Politicamente è un PD, ma non è coinvolto negli scontri interni. E’ ambientalmente “sensibile”, tanto che era stato proposto dal CAI Val di Vara per la precedente assemblea. Gode di un certo seguito tra i sindaci anche “del Magra”, tanto che, sempre tre mesi orsono, fu preferito al sarzanese Corrado Bernardini, come rappresentante in consiglio di gestione degli interessi diffusi (associazionismo, scuola ecc.).</p>
<div id="attachment_11573" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050951.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11573" title="P1050951" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050951-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il neopresidente dell&#39;assemblea della Comunità Parco Magra Alberto Battilani</p></div>
<p>Battilani è stato eletto all’unanimità presidente dell’assemblea. Così come quasi all’unanimità sono stati eletti i rappresentanti degli escursionisti (Corrado Bernardini del CAI) e degli ambientalisti (Marco Vassalli designato da nove associazioni, grandi e piccole). Ma l’unanimità è destinata a finire qua. Ad elezione avvenuta i sindaci si sono trovati d’accordo solo nel prescrivere al neopresidente Battilani  di procedere in tempi speditissimi nella convocazione di una nuova assemblea plenaria per procedere all’elezione del consiglio di gestione e del presidente, in modo da avere un consiglio operativo entro metà febbraio.<br />
Ma si sono subito divisi sui tempi e modi per la presentazione delle candidature, sul se e sul quando chiedere i curricula, se consumare l’elezione del consiglio e del presidente in una sola riunione o in due per consentire un confronto tra candidati. Il sindaco Galazzo è ostile ai curricula e vorrebbe esaurire tutto in una riunione, come la volta precedente. Caleo vorrebbe che le candidature e i curricula fossero presentati prima della riunione oppure procedere in due tempi. Può apparire una disputa di lana caprina. Galazzo non vuole esporre a critiche Pisani. Caleo spera di vincere la partita con l’architetto Marmori, attualmente membro del comitato scientifico del Parco, quindi più forte nei titoli.<br />
I due litiganti faranno bene a tenere conto dei “terzi incomodi”: Silvano Zaccone, appunto, e Piero Donati. Già, perché questa volta ci sarà chi proporrà il nome dello storico dell’arte. Si è impegnato a farlo proprio Marco Vassalli, a nome di tutte le associazioni ambientaliste, Legambiente compresa, che in virtù di questo impegno ha rinunciato a indicare un proprio rappresentante.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/parco-magra-spunta-la-candidatura-zaccone/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Magra e alluvioni, come prevenire? Convegno di Stop al Consumo di territorio</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 12:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il biologo Pino Sansoni e la storica dell'arte Angelica Polverini saranno i relatori al convegno "Alluvione, quali soluzioni per la prevenzione" organizzato per sabato 28 gennaio a Fiumaretta dal movimento Stop al consumo di territorio ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/magra-e-alluvioni-come-prevenire-convegno-di-stop-al-consumo-di-territorio/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>&#8220;FOCE DEL MAGRA E ALLUVIONE: QUALI SOLUZIONI PER LA PREVENZIONE?&#8221; è il tema dell&#8217;incontro organizzato dal movimento &#8220;Stop al consumo di territorio&#8221; sabato 28 gennaio alle 15,30 presso la sala convegni dell&#8217;hotel Stella del Magra a Fiumaretta.<br />
Due le relazioni in programma.<br />
PINO SANSONI:  &#8220;Alluvione nel basso Magra: vere e false soluzioni&#8221;<br />
ANGELICA POLVERINI:  &#8220;Da divinità a discarica, storia di un fiume&#8221;<br />
Introduce SILVIA MINOZZI, coordinatrice del nodo spezzino del movimento.<br />
<strong>Pino Sansoni</strong> presenterà una approfondita e circostanziata analisi delle cause dell&#8217;alluvione nel basso Magra e discuterà i pregi e difetti delle possibili soluzioni per la prevenzione di nuovi eventi calamitosi. Per preparare la sua relazione Pino Sansoni, biologo e naturalista, ha effettuato sopralluoghi lungo la foce ed ha incontrato numerosi cittadini di Ameglia, Bocca di Magra e Fiumaretta per raccogliere dati, pareri, informazioni.<br />
<strong>Angelica Polverini</strong>, storica dell&#8217;arte, illustrerà mediante immagini ed antichi documenti cartografici come il fiume Magra sia sempre stato una minaccia dal punto di vista alluvionale ma come la popolazione, che in passato riusciva  a convivere con tale rischio in una relazione col fiume basata contemporaneamente sul rispetto dell&#8217;ambiente e delle sue leggi e sullo sfruttamento delle risorse positive, abbia progressivamente  modificato il suo rapporto col fiume in un processo di graduale disconoscimento delle proprie radici e del rispetto del nostro territorio, con conseguenze come sappiamo devastanti.<br />
Aderiscono &#8221; Circolo Dossetti&#8221;, VFLCG, CamminAmare, Progetto Uomo</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/magra-e-alluvioni-come-prevenire-convegno-di-stop-al-consumo-di-territorio/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Lacrime di sindaco</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 21:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo della Satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena ha appreso l'intenzione della Regione di bloccare i nuovi insediamenti nelle aree alluvionate, il sindaco di Arcola Livio Giorgi, si è affrettato a firmare il permesso di costruire del centro commerciale di Romito, disegnato in un'area ancora oggi invasa dall'acqua.
E' lo stesso sindaco che ha pianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/lacrime-di-sindaco/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/coccodrillo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11553 alignleft" style="border: 10px solid white;" title="coccodrillo" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/coccodrillo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Appena ha appreso l&#8217;intenzione della Regione di bloccare i nuovi insediamenti nelle aree alluvionate, il sindaco di Arcola, Livio Giorgi, si è affrettato a firmare il permesso di costruire del centro commerciale-residenziale di Romito, disegnato in un&#8217;area ancora oggi invasa dall&#8217;acqua. E&#8217; lo stesso sindaco che ha pianto per l&#8217;alluvione del 25 ottobre. Qualche Autorità pietosa fermi il progetto. Non sopporteremo di vedere Giorgi versare altre lacrime.</p>
<div id="attachment_11546" class="wp-caption aligncenter" style="width: 162px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/13122011006.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11546 " title="13122011(006)" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/13122011006-150x150.jpg" alt="" width="152" height="152" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;area destinata ad ospitare un centro residenziale-commerciale a Romito: è ancora allagata a 80giorni dall&#39;alluvione </p></div>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/lacrime-di-sindaco/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Alluvione, il Comitato alla Regione: occorre uno studio unitario su tutto il bacino</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 21:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione ha stanziato 100 mila euro per il progetto di canale scolmatore. E' un primo passo. Ma la Toscana è più avanti: ha coinvolto le università di Genova e Firenze per studiare stato e interventi. Lettera del Comitato all'assessore Briano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/magra-il-comitato-alla-regione-occorre-uno-studio-su-tutto-il-bacino/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Sul fiume si continua a chiacchierare con sindaci e politici in prima linea per alzare una cortina fumogena sulle loro responsabilità e su quelle dei loro predecessori per aver consentito di costruire dove non si doveva, restringendo il letto del Vara e del Magra anche di 800 metri rispetto a un secolo fa. Oggi affermano che l&#8217;alveo si è alzato. La Regione Toscana ha deciso di far effettuare uno studio serio sul tratto lunigianese del bacino, coinvolgendo le università di Genova e Firenze.<br />
In Liguria l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente Renata Briano ha reperito nel bilancio del suo assessorato centomila euro per studiare un canale scolmatore.  E&#8217; un atto importante. Ma sarebbe necessario uno studio unitario di alto livello scientifico su tutto il bacino del Vara e del Magra, coordinandosi con la Toscana. Per questo il Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221; ha scritto una lettera all&#8217;assessore Briano.</p>
<p>Questo il testo <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/Magra-Scolmatore-lettera-Ass.-Ambiente-Regione.pdf">Magra &#8211; Scolmatore lettera Ass. Ambiente Regione</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/magra-il-comitato-alla-regione-occorre-uno-studio-su-tutto-il-bacino/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sara Frassini ha vinto: commissioni consiliari, pubblicità garantita</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 21:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Le convocazioni e i verbali delle Commissioni del Consiglio comunale dovranno apparire sul sito Internet del Comune. Lo ha stabilito il segretario generale Franco Caridi, accogliendo le tesi di Sara Frassini sulla trasparenza degli atti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/commissioni-consiliari-sara-frassini-ha-vinto-convocazioni-e-verbali-saranno-pubblici/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Le convocazioni delle commissioni consiliari e i verbali delle sedute dovranno essere rese pubbliche sia con l’affissione all’Albo Pretorio tradizionale, sia con la pubblicazione all’Albo sul sito on line del Comune, sia con comunicati stampa agli organi d’informazione. Lo ha stabilito il segretario generale del Comune di Sarzana, Franco Caridi, richiamando l’art. 13 comma 2 del Regolamento del Consiglio comunale, a cui si era appellata la consigliere Sara Frassini, ottenendo l’annullamento di una seduta non pubblicizzata.</p>
<p>Si può dare atto a Sara Frassini di aver vinto una battaglia sulla trasparenza del nostro comune e sul rispetto delle regole che lo stesso consiglio comunale nel tempo si è dato, ma che vengono troppo spesso ignorate.<br />
Per Regolamento le sedute delle tre commissioni consiliari, “Affari istituzionali”, “Territorio”, “Affari sociali”, sono pubbliche. Ma tale pubblicità era di fatto vanificata dalla mancata comunicazione agli organi di stampa delle convocazioni e dei relativi ordini dei lavori.<br />
Non venivano comunicate neppure le sedute di maggior interesse. Ad esempio nel marzo 2009 si seppe per puro caso dell’inizio dell’esame delle cartografie della Variante di via Muccini (Progetto Botta), sebbene vi fossero gli occhi puntati non solo del Comitato, ma anche della Consulta del Centro storico.<br />
In questi anni non si è mai avuto notizia delle Commissioni territorio, relative a tutte le numerose Varianti adottate dal Comune nella scorsa legislatura.</p>
<p>Sara ha fatto una battaglia importante. E ha incontrato la sensibilità del nuovo segretario generale Caridi e del presidente del consiglio comunale Paolo Mione.<br />
E’ da apprezzare la scelta del segretario di interpretare il Regolamento alla luce delle innovazioni tecnologiche, prevedendo la pubblicazione di convocazioni e verbali sul sito on line del Comune, non limitandosi a una lettura burocratica.<br />
Sta ora ai presidenti delle tre commissioni, Carlo Rampi (Affari Istituzionali), Federica Montaresi (Territorio) e Giancarlo Rosignoli (Affari Sociali) dare seguito alla sollecitazione del segretario generale.<br />
E sta ai cittadini sfruttare questa opportunità, almeno nelle occasioni più importanti, per essere informati.</p>
<p>Il testo della lettera del segretario Franco Caridi <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/Trasparenza10.12.2011_Pubblicizz.-Commissioni.-.doc">Trasparenza10.12.2011_Pubblicizz. Commissioni.</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/commissioni-consiliari-sara-frassini-ha-vinto-convocazioni-e-verbali-saranno-pubblici/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Parco Magra: ambientalisti in guerra per un posto. Il 23 decideranno i sindaci</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 00:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono una decina gli ambientalisti in corsa per un posto (su 25) in Comunità Parco. Sono indicati dalle sigle più strane. Saranno i sindaci, cioè la politica, a scegliere il "più rappresentativo". Un solo nome noto: Piero Donati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/parco-magra-ambientalisti-in-guerra-per-un-posto/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Corrono in nove o dieci per un posto nell’assemblea della Comunità del Parco Magra-Vara-Montemarcello. Sono i designati dalle associazioni ambientaliste, che hanno risposto alla raccomandata inviata dal commissario straordinario Patrizio Scarpellini a tutti gli aventi diritto a esprimere candidature per la Comunità del Parco. Ma potremmo averne perso qualcuno. La lista è ancora ufficiosa.</p>
<div id="attachment_9080" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/04/fiume-400x295.jpg"><img class="size-medium wp-image-9080" title="fiume 400x295" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/04/fiume-400x295-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Il fiume Magra conteso dai politici</p></div>
<p>I loro nomi: Marco Vassalli, Luciano Parenti, Marina Battistini, Livio Grazzini, Piero Donati, Mario Canu, Matteo Antonelli, Salvatore Lagrutto, Alberto Castagna.</p>
<p>Due soli i nomi noti: Marco Vassalli e Piero Donati. Ma solo Donati è noto per titoli e competenze professionali.<br />
Marco Vassalli è un iscritto a Italia Nostra, di Maissana, comune che non appartiene alla Comunità del Parco Magra. Fu indicato dalla sede regionale dell’associazione. Incontrò il sostegno di altre associazioni come WWF, Lipu, Lega per l’abolizione della caccia, VAS 5 Terre (Verdi Ambiente Società). In virtù di quella indicazione avrebbe dovuto partecipare alla seduta della Comunità di Parco del 30 settembre scorso, che nominò presidente Francesco Pisani. Ma fu avvisato con un giorno di ritardo.  Ricorse al TAR (a sue spese, come ha scritto sui giornali), ottenendo  l’annullamento della seduta e il conseguente commissariamento del Parco. E’ diventato famoso per questo motivo. Italia Nostra lo ha riproposto. Pare che questa volta abbia il sostegno di otto o nove associazioni tra le quali quella degli Insegnanti di geografia, di Pro Natura.</p>
<p>Il fatto che siano tutte associazioni non presenti con sezioni in Val di Magra (ad eccezione della Lipu) non deve meravigliare.</p>
<p>In base al Regolamento emanato dalla giunta Burlando hanno diritto a esprimere candidature tutte le associazioni ambientaliste riconosciute dal Ministero dell’ambiente, che hanno una rappresentanza in Liguria. Basta anche un solo iscritto. Una burla insomma utile alla Politica per ridicolizzare tutto il mondo ambientalista. Le associazioni riconosciute dal ministero sono infatti novanta.  Buona parte sono ignote, come il Milite. Ve ne citiamo alcune: Giacche Verdi, l’URCA,  l’UGAI, The The Jane Goodall Institute Roots &amp; Shoots Italia onlus. L’elenco completo lo trovate su questo link: <a href="http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?menuItem=/menu/menu_attivita/Associazioni_di_Protezione_Ambientale_Ri.html&amp;menu=/menu/menu_attivita/Associazioni_di_Protezione_Ambientale_Ri.html">http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?menuItem=/menu/menu_attivita/Associazioni_di_Protezione_Ambientale_Ri.html&amp;menu=/menu/menu_attivita/Associazioni_di_Protezione_Ambientale_Ri.html</a></p>
<p>Probabilmente sono ignoti alla maggioranza dei cittadini (e a chi si occupa seriamente di problemi ambientali della Val di Magra), ma sono legittimati da leggi nazionale e regionale quantomeno ridicole.</p>
<p>L’altro nome noto è Piero Donati. Questa volta la notorietà è legata all’alto profilo professionale. Storico dell’Arte nei ruoli del Ministero dei Beni Culturali ha operato fino allo scorso anno nella direzione della Soprintendenza ai Beni Architettonici, Culturali e Paesaggistici della Liguria. E’ di Ortonovo. Negli anni Novanta è stato assessore alla cultura a Sarzana. E’ stato indicato dal FAI, Fondo Ambiente Italia, che ha una delegazione alla Spezia. Attorno al suo nome si sta coagulando un ampio consenso per proporlo nel consiglio del Parco, dove gli “interessi diffusi”, ambientalisti , escursionisti, agricoltori, cacciatori, università, provveditorato, compreso l’ATC (Ambito Territoriale Caccia !!!), hanno diritto a una poltrona su 5.<br />
Legambiente, l’associazione più rappresentativa sul territorio, ha rinunciato a indicare un proprio nome per la Comunità in cambio dell’impegno delle altre associazioni a sostenere Donati come presidente del Parco.</p>
<p>Poi ci sono gli altri sette, otto, dieci, indicati da altre associazioni. Non chiedeteci quali associazioni: sbaglieremo a riferire i nomi tanto sono note.</p>
<p>Chi sceglierà il rappresentante dell’ambientalismo locale nella Comunità Parco Magra? Gli altri membri di diritto, cioè i sindaci, cioè la politica. E’ la legge Burlando, bellezza!</p>
<p><strong>La prima assemblea della Comunità è convocata per il 23 gennaio prossimo.</strong> Dovrà essere eletto anche il presidente dell’assemblea. Toccherà a lui convocare la riunione per l’elezione del consiglio di Parco e del presidente.  E’ probabile che il sindaco di Ameglia Umberto Galazzo riproponga il suo assessore all’urbanistica, Francesco Pisani, nome che il 30 settembre spaccò la Comunità, i sindaci e il PD. E’ una partita tutta politica in cui gli interessi dell’ambiente, del territorio, del fiume passano in secondissimo piano.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/parco-magra-ambientalisti-in-guerra-per-un-posto/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;Ndrangheta: minacciato il giornalista Tizian. A Sarzana per Libera rivelò gli affari Unieco</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 23:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovanni Tizian, il giornalista che a Sarzana aveva rivelato i rapporti d'affari di Unieco con l' 'ndrangheta al Nord, vive da ieri sotto scorta per gravi minacce. E martedì 17 alla Spezia arriva Dalla Chiesa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/ndrangheta-minacciato-il-giornalista-zanin-un-mese-fa-a-sarzana-per-libera/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><img class="size-full wp-image-11558 alignright" style="visibility: hidden;" title="P1050079a" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050079a.jpg" alt="" width="1" height="1" /></p>
<p>di <strong>Carlo Ruocco</strong></p>
<p><em>“Luraghi è l’imprenditore scelto dalla Unieco per movimentare la terra nei cantieri della Lombardia. A Buccinasco, profondo hinterland milanese e feudo delle famiglie calabresi Barbaro-Papalia, Luraghi e la Unieco hanno costruito insieme”.</em> Maurizio Luraghi è un imprenditore milanese condannato in primo grado per associazione mafiosa perché ritenuto dai giudici legato alla ‘ndrina Barbaro-Papalia. Abbiamo citato uno dei paragrafi più interessanti e inquietanti del libro &#8220;Gotica&#8221; scritto da Giovanni Tizian, giovane giornalista modenese. Il sottotitolo “ <em>’ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea</em>”, ne evidenzia contenuto e finalità. La linea è ovviamente la linea Gotica, quel confine simbolico che dalla Seconda Guerra mondiale delimita il Nord dal resto della penisola.<br />
Tizian era stato scelto il 10 dicembre scorso dal circolo sarzanese di Libera, l’associazione antimafia costituita da don Luigi Ciotti, per richiamare l’attenzione sulla penetrazione mafiosa al Nord, per far prendere coscienza anche a Sarzana del pericoloso intreccio tra economia legale ed economia illegale, in un tempo, il nostro, dove antichi valori etici sembrano soppiantati dal principio del profitto ad ogni costo.  <strong>E’ di ieri la notizia che Tizian vive sotto scorta</strong> pur continuando la sua attività di cronista della Gazzetta di Modena. La misura di sicurezza è stata assunta dalla Procura distrettuale antimafia di Bologna per gravi minacce alla sua incolumità. <strong>“Ha scritto tante cose e qualcuno </strong>- ha dichiarato il procuratore di Bologna Alfonso -<strong> si è risentito per qualcosa che ha trattato e che lo riguardava”.</strong>Il magistrato non ha voluto precisare altro, perché vi sono delicate indagini in corso. Nel libro Tizian descrive con grandi dettagli la penetrazione calabrese nelle “zone rosse” di Modena e Reggio Emilia, addirittura nella mitica Brescello di Peppone e don Camillo.</p>
<div id="attachment_11504" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050079.jpg"><img class="size-medium wp-image-11504 " title="P1050079" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1050079-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a><p class="wp-caption-text">Il complesso residenziale-alberghiero realizzato da Unieco a Lerici, lasciato incompiuto</p></div>
<p><strong>La decina di pagine dedicate da Tizian a Unieco</strong> non possono non inquietare le coscienze civili sarzanesi, vista la presenza ormai quasi monopolistica del colosso cooperativo dell’edilizia nella nostra provincia. <strong>Unieco</strong> è presente in tantissimi interventi a Sarzana e provincia, spesso in variante ai Piani urbanistici vigenti. E’ la grande ispiratrice con Abitcoop Liguria della Variante Botta, della Variante di Tavolara, è protagonista del Progetto Marinella assieme alla società Condotte d’Acqua, i cui dirigenti sono coinvolti in Calabria in un’inchiesta per collusione con la ‘ndrangheta negli appalti delle grandi opere pubbliche. Il logo di Unieco campeggia all’Olmo Due, altra variante al PRG di Sarzana, le gru Unieco hanno sovrastato a lungo la valle della Venere Azzurra a Lerici, una delle colate di cemento più devastanti degli ultimi anni.</p>
<p>E’ quindi importante capire quali valori imprenditoriali, quale etica d’impresa ispira l’attività di Unieco, quanto è rimasto dei principi solidali che un tempo ispiravano il movimento cooperativo in questo colosso delle costruzioni, che occupa il settimo posto per fatturato nella classifica di settore del Sole 24 Ore.</p>
<p><strong>Il quadro che ne fa Giovanni Tizian è tutt’altro che edificante.</strong> E’ un quadro tratteggiato con informazioni ufficiali. Le fonti sono un’informativa del Gico, il reparto investigativo speciale della Guardia di Finanza di Milano, e le intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura milanese, che hanno incastrato Luraghi e fatto scattare il procedimento penale noto con la sigla Cerberus sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia.</p>
<p><em>“Da venti anni la ditta di scavi e asfalti di Luraghi lavora quasi esclusivamente per Unieco”.</em></p>
<p>Per il Gico e per i giudici del tribunale e della Corte d’appello di Milano Luraghi è uomo di fiducia della cosca Barbaro e trattare con Luraghi equivale concordare con la cosca i lavori da effettuare.<br />
<strong></strong></p>
<div id="attachment_11510" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1040098.jpg"><img class="size-medium wp-image-11510" title="P1040098" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/P1040098-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un cartellone pubblicitario per la vendita dei capannoni di Tavolara in costruzione</p></div>
<p><strong>E Unieco?</strong> Nelle intercettazioni lo stesso Luraghi dice che la coop “sa e non sa”. Ma si vanta di avere “sponsorizzato” all’interno del colosso edilizio alcune persone che trattano con lui. Affari leciti? Non proprio. O non solo. Luraghi parla di una Unieco molto fiscale nel pretendere dalle imprese che lavorano direttamente per lei il rispetto delle leggi 626, 494, delle certificazioni ISO, ma un po’ distratta nel curarsi dei subappalti.<br />
<em>“A mia volta</em> – dice Luraghi in una telefonata – <em>faccio lavorare gente che non li ha i certificati … eh va be’ …. Questo lo sanno e non lo sanno loro … però è così”.</em><br />
Insomma – nota Tizian nel suo libro – <em>“può capitare che cooperative fregiate del marchio della responsabilità sociale d’impresa possano inciampare nell’indifferenza. Indifferenti ai passaggi successivi”</em>.<br />
<strong>Solo “indifferenza”?</strong> A pagina 150 e 151 Tizian descrive con le parole dell’intercettato Luraghi i giri di fatture fasulle messo in piedi dall’allora direttore unico di Unieco Giuseppe Maranci e la società del fiduciario della ‘nrangheta , per costituire fondi neri. Un sistema che permette alla consorteria mafiosa di guadagnare senza lavorare. Il giornalista modenese dà atto che dall’inchiesta Cerberus Unieco esce “senza macchie e senza indagini”. Ma sottolinea che “le disattenzioni imprenditoriali (di Unieco nell’assegnare subappalti, n.d.r.) aiutano indirettamente la ‘ndrangheta a creare vorticosi giri di denaro che servono a riciclare proventi illeciti”.</p>
<p>La vicenda deve aprire una riflessione sul futuro dei nostri territori. E’ di questi giorni il rapporto di SOS Impresa della Confesercenti, che denuncia il pericolo di un dominio della criminalità organizzata sul mondo economico. <strong>Si stima che le mafie posseggano 60 miliardi di euro di liquidità</strong> in un momento in cui l’economia è ferma o in recessione e le banche lesinano credito all’economia sana. Le mafie sono le sole “aziende” che possono permettersi di investire in un mercato che non tira, di investire “a fondo perduto”. Sono le sole che possono investire nel mattone, quando il mercato appare al normale risparmiatore poco appetibile o addirittura rischioso. Ecco perché l’eccesso di edificazioni, dettato da criteri speculativi e non coerente con lo sviluppo demografico, non solo distrugge il territorio, l’ambiente, il paesaggio, ma finisce per spalancare il mercato delle città agli interessi mafiosi, primo fra tutti quello di ripulire capitali frutto di attività criminose.</p>
<p>Il mondo delle imprese sane inizia a denunciare il fenomeno. L’unione degli industriali siciliani ha avuto il coraggio di espellere le imprese in odore o in affari con la mafia. Un esempio poco seguito, a quanto pare.</p>
<p><strong>Che fine ha fatto l’Osservatorio antimafia votato dal consiglio comunale di Sarzana?</strong></p>
<p>L’Associazione Libera aveva chiesto al consiglio comunale di Sarzana la costituzione di un osservatorio antimafia. Tutti d’accordo. Ma l’osservatorio da un anno non decolla. Eppure potrebbe avere un ruolo importante. Ad esempio chiedere alle grandi imprese che operano nel nostro territorio una “minore disattenzione”, per dirla con Tizian, nello scegliere i loro partner e agli amministratori locali una maggiore trasparenza.</p>
<p><strong>Martedì 17 alla Spezia in Provincia Nando Dalla Chiesa<br />
</strong></p>
<p>Libera prosegue le sue iniziative. Martedì 17 alle ore 17 nel salone della Provincia in via Veneto alla Spezia si terrà un incontro con Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia a Milano, presidente nazionale onorario di Libera, autore di molti libri sulla mafia. Tema: Enti locali contro l&#8217;infiltrazione mafiosa.</p>
<p style="text-align: center;"> <strong><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/nandodallachiesa.jpg"><img class="size-medium wp-image-11525 aligncenter" title="nandodallachiesa" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2012/01/nandodallachiesa-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></strong></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2012/01/ndrangheta-minacciato-il-giornalista-zanin-un-mese-fa-a-sarzana-per-libera/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Magra: per la sicurezza di Bocca e Fiumaretta inutile dragare la foce. Lo scrive il DICAT</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/dragare-la-foce-del-magra-inutile-per-la-sicurezza-di-bocca-e-fiumaretta/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 17:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sarzanachebotta.org/?p=11447</guid>
		<description><![CDATA[Uno studio scientifico sull'effetto dei dragaggi dalla Colombiera alla Foce, commissionato dalla Regione all'Università e tenuto gelosamente nei cassetti dagli enti. Le conclusioni non piacevano? Lo pubblichiamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/dragare-la-foce-del-magra-inutile-per-la-sicurezza-di-bocca-e-fiumaretta/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Queste le conclusioni dello studio del professor Giovanni Seminara e dei ricercatori Michele Bolla Pittaluga e Rossella Luchi del Dipartimento di Ingegneria delle costruzioni, dell&#8217;ambiente e del territorio dell&#8217;Università di Genova. Lo studio è stato eseguito su incarico della Regione Liguria, consegnato ai Comuni e alla Provincia e gelosamente custodito nei cassetti.<br />
In calce trovate il link del testo integrale, per chi volesse approfondire.</p>
<div id="attachment_11451" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/P1050752.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11451" title="P1050752" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/P1050752-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il tratto focivo del Magra dopo l&#39;alluvione</p></div>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Le <strong>richieste</strong> della Regione</p>
<p>1. determinare e quantificare il grado di riduzione delle condizioni di rischio conseguibile attraverso il dragaggio del tratto terminale del Fiume Magra;<br />
2. accertare la stabilità nel tempo della configurazione dell’alveo realizzata attraverso interventi di dragaggio;<br />
3. identificare le eventuali adeguate azioni successive che risulterebbero necessarie al fine di garantirne il mantenimento.</p>
<p><strong>Conclusioni dello studio</strong>:</p>
<p><strong>L’evento del 23-25 Dicembre 2009 : </strong>una portata al colmo intorno a 4050 m<strong>3</strong>/s, cui corrisponde un periodo di ritorno all’incirca trentennale.</p>
<p>Ipotizzando che:<br />
1)   l&#8217;alveo del tratto focivo dal 2003 sia stato dragato per 600.000 m3 di sedimenti<br />
2)    l&#8217;assetto dell&#8217;alveo post dragaggi sia rimasto inalterato fino al gennaio 2009, la portata al colmo  dell’evento del 23-25 dicembre 2009 si sarebbe ridotta al massimo di 45 cm. nell’intero tratto.</p>
<p>Anche se i dragaggi avessero carattere di stabilità (e non `e questo il caso in esame) o fossero eseguiti permanentemente, i loro effetti sulla riduzione del rischio di esondazione del tratto terminale del Magra sarebbero modesti, contribuirebbero cioè assai poco alla messa in sicurezza di un territorio rivierasco <strong>l’effettuazione completa del programma di dragaggi nel 2003 sarebbe stata in gran parte vanificata dai processi di deposito conseguenti agli eventi che hanno sollecitato l’alveo nel periodo 2003-2008, sicché </strong>le condizioni dell’alveo all’arrivo della piena del Gennaio 2009 sarebbero state prossime a quelle del 2003!</p>
<p>Lo strumento dragaggi è uno strumento innaturale: esso ignora che il profilo attuale del fondo del tratto focivo del Magra non è affatto il risultato di un processo di sovralluvionamento del corso d’acqua: è un assetto di quasi-equilibrio, soggetto a fluttuazioni nel corso degli eventi di piena, ma ripristinato dai deflussi ordinari successivi agli eventi di piena.</p>
<p>MANTENERE UN ALVEO CON FONDALE DI PROFONDITA’ MAGGIORE RICHIEDEREBBE CONTINUI DRAGAGGI CON COSTI NOTEVOLI E LA CONSEGUENZA DI INTERROMPERE L’APPORTO DI SEDIMENTI AI LITORALI</p>
<p>Avallare la tesi secondo la quale, attraverso un intervento, quello di periodici dragaggi, costoso e sostanzialmente inutile allo scopo conclamato, si ottenga un significativo beneficio per la difesa dalle esondazioni del tratto terminale del Magra, significherebbe illudere la popolazione rivierasca<strong>.</strong></p>
<p><strong>Onestà intellettuale esige che si distingua fra due scopi</strong>, <strong>entrambi importanti</strong>,<strong> ma del tutto indipendenti</strong>:</p>
<p>1. <strong>Il primo scopo</strong> è quello di difendere i territori rivieraschi dalle esondazioni: questo obiettivo, ottenibile attraverso gli strumenti predisposti dal Piano per le aree esterne ai costruendi rilevati arginali, trarrebbe, a opinione di chi scrive, notevole vantaggio da una riconsiderazione attenta dei benefici che si ricaverebbero <strong>attraverso la realizzazione di un’adeguata opera di scolmo,</strong> che estenderebbe i suoi favorevoli effetti anche agli insediamenti interni ai costruendi rilevati.</p>
<p>2. <strong>Il secondo</strong> è quello di mantenere <strong>la navigabilità</strong> del tratto di Magra in esame: come dimostrato in precedenza, tale obiettivo si può ottenere, mantenendo la continuità del trasporto solido atta a non alterare l’attuale equilibrio dei litorali, attraverso interventi di sistemazione del tratto focivo del corso d’acqua, con impatto ambientale modesto e costo paragonabile con quello dei dragaggi.</p>
<p>Distinguere gli scopi non è solo un dovere ma può anche contribuire a mobilitare contributi da parte di tutti i soggetti coinvolti, condizione indispensabile per rendere la realizzazione delle opere praticabile in tempi ragionevoli.</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/Alluvione-Studio-Seminara-marzo-2011.pdf">Alluvione Studio Seminara marzo 2011</a> (scarica il PDF dello studio)<br />
<object style="height: 240px; width: 300px;" width="300" height="240" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KClFkpOcqYM?version=3&amp;feature=player_detailpage&amp;start=1306" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed style="height: 240px; width: 300px;" width="300" height="240" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/KClFkpOcqYM?version=3&amp;feature=player_detailpage&amp;start=1306" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" /></object></p>
<h6>Relazione del Prof. Seminara durante il convegno svoltosi in occasione del 45-mo anniversario dell&#8217;alluvione di Firenze.<br />
Dal minuto 21:45 conclusioni dello studio effettuato sul tratto focivo del Magra.</h6>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/dragare-la-foce-del-magra-inutile-per-la-sicurezza-di-bocca-e-fiumaretta/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ex Pontremolese, piani edilizi mettono a rischio la ciclabile francigena</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[La Federazione lunigianese Amici della bicicletta ci credeva: una grande pista ciclabile lungo i binari dismessi dell'ex Pontremolese. Un investimento nel turismo a due ruote molto praticato nel Nord Europa. Ma Aulla ha altri progetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/ex-pontremolese-a-rischio-per-30-metri-la-pista-ciclabile-francigena/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>da  <strong>Annarosa Andrei (</strong>FIAB Apuolunense) riceviamo questa riflessione, che &#8211; speriamo -ottenga qualche risposta.</p>
<p><strong>Richiesta di chiarimenti sul futuro della ferrovia dismessa ex-pontremolese</strong></p>
<p>Sul recupero del tracciato della ex-ferrovia &#8220;pontremolese&#8221; come via verde, la FIAB (Federaz. Italiana Amici della Bicicletta) e Legambiente Lunigiana stanno conducendo da anni una battaglia, perché ritengono quel tracciato strategico, a livello nazionale ed europeo, per i flussi (ciclo)turistici che dal nord Europa scendono in Italia, sia per percorrere la &#8220;via Francigena&#8221;, sia per raggiungere altre destinazioni, in particolare il mare.<br />
In queste richieste le associazioni ambientaliste sono anche supportati dalla legge 366 sulla mobilità ciclabile, che contiene espressamente il riferimento al recupero preferenziale dei sedimi dismessi, e dalla legge Finanziaria 2008, che ha stanziato un fondo di 2 milioni di euro per il recupero di alcuni tracciati ferroviari in disuso e per la loro trasformazione in piste ciclo-pedonali. Su questo progetto diversi sindaci della Lunigiana (incluso Simoncini) avevano espresso parere favorevole. Ebbene, cosa sta succedendo ad Aulla subito dopo l&#8217;alluvione?<br />
<strong>Primo</strong>: e&#8217; stato DEMOLITO un tratto di circa 30 metri della suddetta ferrovia, subito a monte di Aulla. Non entro nel merito del danno architettonico e del paesaggio, mi limito ad un puro discorso di funzionalità.</p>
<div id="attachment_11485" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/pontremolese-bucoAulla_1111.jpg"><img class="size-medium wp-image-11485" title="pontremolese-bucoAulla_1111" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/pontremolese-bucoAulla_1111-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lo squarcio sull&#39;ex linea ferroviaria pontremolese</p></div>
<p>A sentire alcuni aullesi, “<em>la scusa era quella di dare sbocco all&#8217;uscita dell&#8217;autostrada perché c&#8217;era il sottopasso ferroviario sulla ss 62 poco sotto che era allagato. Peccato che la demolizione è avvenuta quando il sottopasso era già stato ripristinato, con le auto che circolavano regolarmente</em>” (foto).<br />
Pare invece che da lì si voglia far passare un&#8217;uscita autostradale che porti fuori dalla città il traffico verso la Lunigiana. Progetto che verrebbe sovvenzionato con i soldi ricevuti per l&#8217;emergenza alluvione!<br />
E’ questa la verità? Che ne sarà del progetto della “via verde”? Perso per sempre?<br />
<strong>Secondo</strong>: su “Il Tirreno” del 25 novembre troneggia l’articolo “<em>Addio al quartiere Matteotti. Giù tutte le case. Ma il sindaco assicura: nuovi alloggi in un anno. I primi fra quattro mesi</em>.”<br />
Ma poi, dove verrebbero ricostruite le nuove case per gli abitanti, con i relativi servizi, scuole, strade, parcheggi, ecc.? Proprio nelle aree dismesse della ex-Pontremolese.<br />
Ora, è vero che svuotare le aree golenali dagli edifici che impediscono al fiume di &#8220;respirare&#8221; è positivo per l&#8217;ambiente, è vero anche che l’area della ex-ferrovia è grande (abbastanza grande?), ma perché da nessuna parte si parla di lasciare i quattro metri di tracciato ciclabile che dal Passo della Cisa portano i turisti al mare e i pellegrini della Francigena verso Roma?<br />
Perché da nessuna parte si parla di inserire il recupero del sedime ferroviario per pista ciclabile nel quadro dei progetti di risanamento ambientale e della riqualificazione dell&#8217;intera zona?<br />
Rimarrà disponibile il tracciato ferroviario per la realizzazione della “via verde”?</p>
<p><strong>Annarosa Andrei</strong> (FIAB Apuolunense)</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/ex-pontremolese-a-rischio-per-30-metri-la-pista-ciclabile-francigena/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>I fantasmi della politica</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 22:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[L'angolo della Satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Com'è l'azione dell'Amministrazione comunale di Sarzana? "Improntata alla partecipazione e al confronto con le associazioni e i comitati sensibili ai problemi dell'ambiente e del territorio". L'impegno è codificato nelle linee guida del PUC. Per questo abbiamo particolarmente apprezzato la presenza degli assessori all'ambiente e alla partecipazione al convegno sul fiume. Ci scusiamo per non avere riconosciuto subito i loro volti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/i-fantasmi-della-politica/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/no_faccia1.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-11466" title="no_faccia1" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/no_faccia1.jpeg" alt="" width="145" height="109" /></a>Com&#8217;è l&#8217;azione dell&#8217;Amministrazione comunale di Sarzana? &#8220;Improntata alla partecipazione e al confronto con le associazioni e i comitati sensibili ai problemi dell&#8217;ambiente e del territorio&#8221;. L&#8217;impegno è codificato nelle linee guida del PUC. Per questo abbiamo particolarmente apprezzato la presenza degli assessori all&#8217;ambiente e alla partecipazione al convegno sul fiume. Ci scusiamo per non avere riconosciuto subito i loro volti.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/i-fantasmi-della-politica/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Commissioni comunali troppo trasparenti. Anzi, proprio invisibili</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 17:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[ Per la seconda volta in pochi giorni la commissione territorio è stata convocata in clandestinità. Oggetto sempre il nuovo PUC. E questa volta Sara Frassini ha rifiutato di presenziare. Con lei i consiglieri di minoranza. Riunione rinviata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/commissioni-comunali-troppo-trasparenti-anzi-proprio-invisibili/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Era successo per la prima riunione della commissione territorio, quella &#8220;solenne&#8221; dedicata alla presentazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale: incontro clandestino, nessuna comunicazione agli organi d&#8217;informazione, palese violazione dell&#8217;articolo 13, secondo comma, del Regolamento comunale. La consigliera Sara Frassini aveva eccepito la nullità della convocazione, mancando il requisito della pubblicità. Aveva chiesto il rinvio della seduta. L&#8217;avevano convinta a soprassedere. &#8220;Un disguido. Non si ripeterà&#8221;. Si è puntualmente ripetuto. Oggi alle 18 era convocata la commissione territorio per presentare (udite, udite) il progetto per mettere in rete il nuovo PUC, i dati e tutto il dibattito. Insomma il massimo della trasparenza. Peccato che la riunione era tanto trasparente da essere invisibile per gli organi d&#8217;informazione e dunque per i cittadini. Nessun comunicato stampa, nessun annuncio sul sito del Comune. Questa volta difficile pensare a un disguido dopo il precedente di pochi giorni prima. La trasparenza è un requisito della democrazia. Insistere sul rispetto delle regole potrà apparire noioso. Ma garantisce il controllo dei cittadini. Sara Frassini &#8211; con coerenza &#8211; ha riproposto la questione della corretta informazione alla città. Questa volta non è rimasta isolata. I due consiglieri di opposizione della commissione, Roberto Galli (Lega Nord) e Ugo Pardini (Nuovo Psi) si sono associati alla richiesta di rinvio, annunciando di non partecipare alla seduta. Questa volta la presidente della commissione territorio, Federica Montaresi, ha ceduto. Riunione rinviata.<br />
Ecco il testo della lettera dei consiglieri.<br />
<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/PUC-RINVIO-COMMISSIONE-x-mancata-pubblicit%C3%A0.pdf">PUC RINVIO COMMISSIONE x mancata pubblicità</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/commissioni-comunali-troppo-trasparenti-anzi-proprio-invisibili/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Fiume: stop alle costruzioni in alveo. Dragaggi: decidano autorità competenti</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 16:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sarzanachebotta.org/?p=11427</guid>
		<description><![CDATA[Tre ore di relazioni, testimonianze di cittadini alluvionati, confronto di idee. Dal convegno del Comitato sul fiume due indicazioni: fermare le costruzioni nelle aree fluviali; sulle opere decidano qualificati esperti. Il nostro impegno continua]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/fiume-stop-alle-costruzioni-in-alveo-dragaggi-decidano-autorita-competenti/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Spazzati via i luoghi comuni dietro i quali sindaci, provincia e regione tentano di nascondere le responsabilità, messo in un cantuccio l’ambientalismo fondamentalista, restituita centralità agli studiosi del territorio: si può sintetizzare così il convegno organizzato dal Comitato Sarzana, che botta! al Chiostro di San Francesco. Il titolo ha rispecchiato il programma: Fiume di fango, fiumi di parole: ascoltiamo gli esperti.</p>
<div id="attachment_11469" class="wp-caption alignright" style="width: 409px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_47391.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-11469 " title="IMG_4739_1" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_4739_1.jpg" alt="" width="399" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Uno scorcio della sala durante la proiezione della relazione del professor Seminara (cliccare sull&#39;immagine per ingrandire)</p></div>
<p>Dal convegno un messaggio chiaro alla politica: faccia un passo indietro, ascolti le autorità scientifiche, non si nasconda dietro l’alibi dell’emergenza per premiare il business e soprattutto la smetta di consentire la cementificazione di aree dove il fiume si è sempre espanso in fase di piena.<br />
<strong>Malgarotto contro i luoghi comuni</strong><br />
Il fuoco contro le banalità lo ha aperto Carlo Malgarotto, vicepresidente regionale dell’Ordine dei geologi. Non solo una lezione teorica la sua, ma un’esperienza acquisita sul campo, infangandosi per un mese dopo d’alluvione.<br />
<em>“Sbaglia chi dice no ai dragaggi. E parimenti rischia di provocare danni peggiori chi pensa di prevenire i disastri, scavando gli alvei dei corsi d’acqua. Si deve dragare lo stretto necessario laddove il livello dell’alveo supera il livello di strade e case. Ma scavare oltre il livello naturale è opera costosa e inutile, provoca solo frane dai crinali”.</em></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<div id="attachment_11432" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_4725.jpg"><img class="size-medium wp-image-11432" title="IMG_4725" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_4725-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Da sin. Raffaelli, Ruocco, Malgarotto, Roberta Mosti, Morello</p></div>
<p>Tagliare le piante in alveo o no?<br />
<em>“Il problema non sono le giovani e robuste piante che crescono negli alvei. Sono i tronchi di alberi precipitati a valle con le frane. Il problema vero sono i boschi in condizioni pietose, i tronchi morti che occludono la corrente sotto i ponti. Occorrerebbe incentivare il lavoro nei boschi, l&#8217;agricoltura in collina, la cura del territorio”.</em><br />
Occorrono finanziamenti. Ma la finanziaria di Tremonti ha azzerato completamente i fondi per la difesa del territorio. Inoltre l’Autorità di bacino – ha denunciato Malgarotto – è in uno stallo totale. Una legge ne prevede la sostituzione con i distretti idrogeografici. Ma non viene attuata.</p>
<div id="attachment_11438" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_47631.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11438" title="IMG_4763" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_47631-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il biologo Giuseppe Sansoni</p></div>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda <strong>Giuseppe Sansoni</strong>, biologo, naturalista, che ha insistito sulla necessità di riesaminare i progetti di costruzione negli alvei. Auspicio condiviso dall’assessore all’ambiente di Ameglia <strong>Gianni Torri</strong>, uno dei rari politici presenti.</p>
<p><strong>Lo studio &#8220;imboscato&#8221; del professor Seminara<br />
</strong>La politica non solo non ascolta la comunità scientifica, ma quando la interpella nasconde i risultati. E’ la denuncia che a nome del Comitato ha fatto <strong>Carlo Ruocco</strong>, rendendo pubblico lo studio sul tratto focivo del Magra fatto dall’equipe del professor Giovanni Seminara dell’Università di Genova. I dragaggi dei fondali sono costosi e inutili. Servono alla nautica. Ma non a proteggere gli abitati di Ameglia e Fiumaretta, perché il fiume ristabilisce naturalmente il livello dell’alveo. Bisognerebbe dragare continuamente con costi proibitivi e con gravi danni al litorale. L’opera decisiva? Uno scolmatore a monte in grado di dirottare duemila metri cubi al secondo in fase di piena.<em> “Questo studio comuni, provincia e regione lo hanno dal marzo scorso –</em> è la denuncia forte del Comitato<em> – E’ stato tenuto nei cassetti. Ora vogliamo che studi analoghi siano fatti per gli altri tratti del Magra. Altrimenti la comunità paga costi inutili”</em>.<br />
Ma c’è sempre qualcuno che trae vantaggio dalle disgrazie altrui e ci sono centri di poteri più forti delle popolazioni. Lo insegna la storia.<br />
<strong>Gli ammonimenti della Storia di Renzo Raffaelli<br />
</strong>Renzo Raffaelli, giornalista, autore del libro “Fiume Magra: storia di un tradimento” ha ripercorso le vicende del fiume negli anni Settanta, quando l’Intermarine s’insediò ai Falaschi come azienda per costruire piccole imbarcazioni da diporto, cavallo di Troia per l’industria dei cacciamine. Con il ricatto dell’occupazione l’azienda ha sempre condizionato le scelte delle amministrazioni di Sarzana e di Ameglia, fino al taglio del ponte. E sempre in quegli anni le escavazioni dell’alveo, che hanno arricchito pochi e dilapidato alveo e litorale e anche il principio di legalità con gli scandali di dirigenti pubblici e assessori, le cui mogli sono diventate intestatarie di ville costruite alla Bradia e servite da una strada costruita con la ghiaia del fiume.</p>
<p>Affinché la storia non si ripeta il Comitato invoca trasparenza nelle decisioni: sapere chi le prende, gli obiettivi, chi controlla.</p>
<div id="attachment_11437" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_47562.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11437" title="IMG_4756" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_47562-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il presidente della Provincia Fiasella</p></div>
<p>Ricco di spunti il dibattito, che si è impennato d’intensità quando al convegno si è affacciato il presidente della Provincia <strong>Marino Fiasella</strong>.<br />
<strong>Roberta Mosti</strong>, presidente del Comitato, l’ha invitato a intervenire. Fiasella si è prodotto in un nobile discorso ambientalista di alto profilo: occorre ricollocare il modello di sviluppo; il territorio è un bene limitato, non si può costruire a oltranza; bisogna investire in prevenzione. Insomma il gemello buono del presidente che ha esautorato i tecnici dell’Autorità di Bacino per procedere alle escavazioni nel Vara, associandosi ai 27 sindaci che hanno firmato la petizione a Burlando per scavare, scavare, scavare. Nessuno di loro si è presentato al convegno.</p>
<div id="attachment_11433" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_4765.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-11433" title="IMG_4765" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_4765-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;intervento del sindaco Banti</p></div>
<p>Si è presentato <strong>Egidio Banti</strong>, socio fondatore del Comitato Sarzana, che botta!, sindaco di Maissana, che non ha firmato quel documento. <em>“Non è mia competenza di sindaco indicare quali sono le misure idonee – </em>ha detto<em> – Come non è mia competenza dire sì o no all’outlet di Brugnato in quel luogo”</em>. Banti ha poi lamentato come si trovino i soldi per le emergenze e non per la prevenzione.<br />
Non sono mancate le proposte, come quella dell&#8217;ingegner <strong>Giovanni Giromella</strong> di Carrara, che ha illustrato in sintesi un suo brevetto per creare uno scolmatore in alveo o sotterraneo.</p>
<p>Tante <strong>le testimonianze</strong> di cittadini, anche da Fiumaretta e Bocca di Magra, colpiti dall’evento.<br />
Ciò che ha sorpreso è stato che nessuno ha chiesto dragaggi indiscriminati, ma solo interventi mirati e opere incisive.<br />
<strong>Casella</strong> (Fiumaretta) già assessore di Ameglia come le arginature ad Aulla del 1974, la creazione della zona industriale a Ceparana, abbiano ristretto l&#8217;alveo del fiume e scaricato a valle i problemi.<br />
<strong>Moretti</strong> (Comitato difesa del territorio) ha lanciato l’allarme per la creazione di un’altra area industriale a Pratolino, invasa il 25 ottobre da un metro e mezzo d’acqua.<br />
<strong>Pellistri</strong> (Fiumaretta) ha attaccato la Provincia (settore Difesa del suolo) per non aver tenuto conto dello studio della società Idrodata, secondo cui costruire argini a monte senza creare aree di scolmo della piena significa riversare il problema a valle, come è accaduto.<br />
<strong>Fiasella</strong> ha accennato una difesa della Politica: lo scolmatore costa, servono risorse. Le accise sulla benzina la gente le accetta per riparare i danni, non per la prevenzione. Dalla sala c’è chi ha fatto notare che le accise per terremoti e alluvioni restano per sempre, ma i denari vengono dirottati altrove e le opere non vengono fatte.</p>
<p><strong>Dal Comitato Sarzana che botta! un impegno: vigilare e impegnarsi  affinché siano fatte opere utili e non buttati altri soldi inutilmente e a informare i cittadini con l’aiuto di esperti.</strong></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/fiume-stop-alle-costruzioni-in-alveo-dragaggi-decidano-autorita-competenti/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Mafie in Liguria: dossier di Libera presentato a Sarzana sabato 10 dicembre</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 23:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Libera presenta il dossier "Mafie in Liguria". Lo fa a Sarzana, sabato 10 alle ore 17, sala dell'ex Pretura. Non è un caso dopo i clamorosi sviluppi dell'inchiesta sull' 'andrangheta. L'8 e il 9 altre due iniziative: una cena e la presentazione di un libro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/mafie-in-liguria-dossier-di-libera-presentato-a-sarzana-sabato-10-dicembre/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Il coordinamento di Libera La Spezia organizza tre giorni di convivialità, riflessione ed approfondimento in vista della Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Questa ricorrenza è un appuntamento di forte rilevanza nazionale che, dal 1995, Libera celebra idealmente nel primo giorno di primavera. Genova è stata scelta come la sede per il 2012. Una scelta non casuale.</p>
<p><strong>8 Dicembre ore 20:30 &#8211; Solidarietà e legalità in cucina</strong><br />
In collaborazione con l&#8217;Agriturismo &#8220;La Sarticola&#8221; e l&#8217;associazione L&#8217;égalité: una cena con i prodotti di Libera Terra risultato del lavoro sui terreni confiscati alle mafie e i prodotti equo-solidali risultato di impegno, educazione e formazione in aree più povere. Questa serata ci permetterà di effettuare una sorta di gemellaggio culinario e culturale allo stesso tempo con altri luoghi animati da scelte coraggiose e d’impegno.<br />
Parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza per le popolazioni dello spezzino colpite dall&#8217;alluvione.<br />
Luogo: Agriturismo La Sarticola &#8211; Ortonovo (www.lasarticola.it)<br />
Prenotazioni al numero 3926775423 o all&#8217;indirizzo laspezia@libera.it</p>
<p><strong>9 Dicembre ore 18:00 &#8211; Presentazione del libro &#8220;La mossa del Riccio&#8221; con Davide Mattiello</strong><br />
Dall&#8217;impegno di volontari già attivi nella rete di Libera, nasce l&#8217;associazione L&#8217;égalité (www.legalite.net) che in quest&#8217;occasione racconterà la sua storia insieme a Davide Mattiello, presidente di Benvenuti in Italia e membro dell&#8217;ufficio di presidenza di Libera, autore del libro &#8220;La mossa del riccio &#8211; al potere con tenerezza e disciplina&#8221; all&#8217;interno del quale si trovano molte riflessioni che animano le attività di L&#8217;égalité e di Libera.<br />
Luogo: Biblioteca Comunale &#8220;C. Martinetti&#8221; di Sarzana</p>
<p><strong>10 Dicembre ore 17:00 &#8211; Presentazione del Dossier &#8220;Mafie in Liguria&#8221;</strong><br />
Insieme a Chiara Pracchi (giornalista collaboratrice di Narcomafie e dell&#8217;Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord), Giovanni Tizian (giornalista di Narcomafie, esperto di Mafie in Emilia) e Matteo Lupi, referente Libera Liguria, presentiamo un documento frutto di un accurato lavoro di ricerca, studio ed analisi delle infiltrazioni mafiose in Liguria: la presenza di locali di &#8216;ndrangheta (Ventimiglia, Genova, Lavagna e Sarzana), lo scioglimento del Comune di Bordighera, l&#8217;operazione Maglio 3 e l&#8217;arresto di alcuni presunti esponenti della &#8216;ndrangheta in Liguria, le inchieste della D.I.A e della D.N.A ci chiamano a mantenere i riflettori puntati sul nostro territorio.<br />
Luogo: Sede del Tribunale di Sarzana</p>
<div id="attachment_11458" class="wp-caption alignleft" style="width: 733px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/Libera-volantino_cena_8dic.jpg"><img class="size-large wp-image-11458" title="Libera volantino_cena_8dic" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/Libera-volantino_cena_8dic-723x1024.jpg" alt="" width="723" height="1024" /></a><p class="wp-caption-text">8 dicembre cena di solidarietà</p></div>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/Libera-volantino-mossa-del-riccio_low.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-11459" title="Libera volantino mossa del riccio_low" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/Libera-volantino-mossa-del-riccio_low-723x1024.jpg" alt="" width="723" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_11460" class="wp-caption alignleft" style="width: 689px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/Libera-volantino_10_dic.jpg"><img class="size-full wp-image-11460" title="Libera volantino_10_dic" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/12/Libera-volantino_10_dic.jpg" alt="" width="679" height="960" /></a><p class="wp-caption-text">Le mafie in Liguria da Sanremo a Sarzana - Presentazione dossier</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/12/mafie-in-liguria-dossier-di-libera-presentato-a-sarzana-sabato-10-dicembre/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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