Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Tavolara: capannoni in zona agricola. Ci vuole la VAS? Zitti, zitti decidono

Fig. 10 - rendering

(cliccare per ingrandire)

La Variante di iniziativa privata di Tavolara (trasformazione di una vasta area, prevalentemente agricola, con zone di interesse naturalistico) al confine tra Sarzana e Castelnuovo Magra viene sottoposta a “screening di assoggettabilità alla VAS”, una ermetica definizione per dire che si  valuta se la variante in questione presenta elementi tali da essere assoggettata a Valutazione Ambientale Strategica. La procedura è già stata aperta. Informazione ai cittadini: zero. In tutte le regioni di centrodestra e di centrosinistra, che hanno una legge VAS di stampo europeo, sono previste procedure trasparenti. In Liguria no. E’ top secret. Una vergogna in termini di democrazia. Lo ripetiamo e lo ripeteremo:  la Vas, Valutazione ambientale strategica, è una procedura di trasparenza e di partecipazione adottata dall’Europa dal 2001 dai governi di ogni colore politico. Nell’Europa a grande tradizione democratica dove il Bene Comune ha ancora un valore, la VAS non è considerata un “lacciuolo”, ma un atto importante per valutare le conseguenze degli interventi umani sul territorio.

Nella nostra regione la VAS sembra un’appendice scomoda, qualcosa da evitare per non disturbare gli appetiti degli speculatori. Siccome l’Europa ci guarda e si deve fare, si fa in segreto e con procedure perlomeno discutibili a partire dall’incarico ai professionisti, che devono produrre le relazioni tecniche. Se gli atti che,  attraverso un percorso tortuoso, abbiamo trovato sul sito Internet della Regione Liguria, sezione Ambiente, non contengono errori, i professionisti sono l’architetto Doriano Lucchesini e l’ingegner Patrizio Scarpellini. Il primo titolare dello studio Apua, che firma piani comunali in Vallata, il secondo direttore del Parco fluviale. Sono gli stessi che hanno firmato lo screening di VIA del Piano Botta. Insomma fantasia nella scelta dei professionisti veramente scarsa. Non è dato di sapere se siano stati scelti con procedura di evidenza pubblica. E’ vero che la Variante di Tavolara al PRG di Sarzana è di iniziativa privata, della società Sviluppo Sarzana, sede Reggio Emilia. Ma l’incarico ai due è stato conferito da Sarzana Valorizzazione Patrimonio, società per azioni pubblica, controllata al 100 per cento dal Comune di Sarzana, già abbondantemente indebitata con le banche (Carispe). Perché una società pubblica si debba accollare oneri di un piano di iniziativa privata, per ora, è un mistero, visto che atti, delibere, convenzioni non siamo riusciti a trovarli. Sicuramente non si trovano sul BURL o all’Albo Pretorio del Comune di Sarzana. Insomma qui accade il contrario del Piano Botta, Variante di iniziativa pubblica (almeno formalmente) al PRG di Sarzana, dove gli incarichi ai professionisti Lucchesini e Scarpellini sono stati conferiti dalle Cooperative, ovviamente senza concorso pubblico. Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.

Il 30 maggio scorso Legambiente, Il Comitato Sarzana, che botta!, Stop al Consumo di territorio, avevano inviato ai presidenti della Regione Burlando e del consiglio regionale Monteleone un documento per chiedere quali provvedimenti la Regione intendesse adottare per riparare alla mancata applicazione della VAS a una serie di Piani e di Varianti in Val di Magra dopo che la Regione stessa ha ammesso in una sua legge finanziaria che la Valutazione ambientale strategica va apllicata a tutti i Piani e Varianti avviate prima del 2008. Ovviamente Burlando, sempre molto impegnato in inaugurazioni e conferenze stampa, non ha trovato tempo di rispondere. In compenso è arrivata di rimbalzo questa notizia su Tavolara. Ma se questo è il buongiorno, bene hanno fatto le associazioni ambientaliste a prendere posizione. Questo territorio è già abbastanza distrutto.

Pubblichiamo i testi integrali della lettera inviata alla Regione da Comitato Sarzana, che botta! da Legambiente e da Movimento Stop al Consumo di Territorio (qui) e la presa di posizione delle tre associazioni sulle modalità di effettuazione dello Screening (qui).

Inoltre per completezza d’informazione pubblichiamo alcuni degli atti che siamo riusciti a reperire. Chi è interessato a vedere cosa stanno costruendo (i cantieri sono già aperti!) a due chilometri di distanza dall’ex Fornaci Filippi (capannoni abbandonati) ha un po’ di materiale. Chiunque può collaborare a reperirne altro. Buon lavoro.

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SUA per un insediamento produttivo in località Tavolara in variante al PRG del Comune di Sarzana (SP) – Verifica di Assoggettabilità art. 12 D. Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. e contestuale Verifica Screening l.r. 38/98

Relazioni:

RELAZIONE Studio Organico d’Insieme

RELAZIONE Geologica SUA

RELAZIONE Naturalistica

RELAZIONE Screening

Verifica Impatto Acustico

Verifica Assoggettabilità a VAS (qui l‘intestazione)

Foto Aerea dell’area su cui è previsto l’intervento

Rendering

Rendering d’insieme

Gli edifici (U.I. 1 E 2U.I. 3aU.I. 3bU.I. 3c)

Tabella delle attività attese

Link al sito della Regione Liguria

Informazioni sull'articolo

Data
martedì, 19 luglio 2011

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