Sarzana, che Botta!

« Quando il committente di una città impone case con un’architettura omogenea , l’esito ci appare sordo: le facciate non rispecchieranno più le diverse inclinazioni del gusto individuale(...) ratio medesima della loro bellezza »

Marco Romano


Piano Botta, partono i lavori. E i permessi per costruire? Solo alla signora Rossi …

090514 tommaso - munch dimens_origCon grande enfasi il sindaco Massimo Caleo e il suo vice e assessore all’urbanistica Roberto Bottiglioni hanno annunciato per lunedì 25 luglio l’apertura dei cantieri per la costruzione dei palazzi del Piano Botta. Si parte da via Ronzano. Molti nostri lettori ieri hanno cercato sul nostro sito traccia della notizia. Saranno rimasti delusi. Noi eravamo impegnati a parlare con i nostri avvocati per decidere il da farsi (ora la richiesta di sospensiva è attuale) e a cercare sul sito web del Comune, luogo preposto alla massima trasparenza per favorire la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, qualche straccio di atto che giustificasse l’entusiastico annuncio del sindaco e del suo vice. Nulla. L’unico permesso di costruire che figura alla voce Publicazione Atti – Servizio Urbanistica risulta rilasciato alla signora Rossi (qui). Una volta era sempre citato a titolo esemplificativo il signor Rossi. In tempi di emancipazione femminile e quote rosa è giusto che sia la signora Rossi. Ironie a parte, l’unico atto che abbiamo trovato relativo alla parte privata del Piano Botta, è una determina dirigenziale a firma del dirigente Franco Talevi. E’ la determinazione 147 del 13/07/2011. E’ deludente dal punto di vista dell’informazione ai cittadini (sempre più trattati come sudditi senza diritti a essere informati sulle cose del loro Comune). Si tratta dell’integrazione a uno schema di convenzione stipulato tra il Comune e il “soggetto attuatore” (meglio sarebbe stato scrivere “soggetti attuatori”) del Piano Botta: Coop “1 Maggio 1985”, Coop “2 Dicembre” e “Intervento Sarzana s.r.l.” . E la convenzione? Lo schema è stato approvato con determina dello stesso Talevi n. 120 del 2011. Quindi un bel po’ di tempo prima. Ma è inutile cercarla sul sito web. E’ stata “occultata”? Perché? Queste domande meritano una risposta convincente e (come dicono in politichese) esaustiva.

Abbiamo presentato una robusta richiesta di accesso agli atti. Vi terremo informati. La battaglia continua. Sosteneteci.

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Articolo apparso su La Nazione

Articoli del Secolo XIX del 17 luglio e del 18 luglio

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Il Sito del Comune come appare in data 20/07/2011

Albo Pretorio on-line



Informazioni sull'articolo

Data
martedì, 19 luglio 2011

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