Una piazza è fonte d'identità. Alla Spezia piazza Brin è stata il "cuore urbano". Un libro di Francesca Alfonzetti e Claudia Fregosi - prefazione di Silvano D'Alto - fa comprendere il valore di uno spazio pubblico. Autentico.
Nel cantiere di via Muccini tra i detriti delle demolizioni spuntano vecchi tubi arrugginiti avvolti da materiale isolante. Potrebbe trattarsi di lana di roccia o di vetro. O di fibre di amianto. Chi controlla?
I problemi del basso corso del Magra si risolvono a monte, nell'Alta Lunigiana. Il professor Baldeschi, urbanista, coordinatore scientifico per il Piano Paesaggistico toscano, è intervenuto nel dibattito.
Una relazione sulle "leggi del fiume"? Solo "discorsi". Qualche alluvionato ha accolto così la relazione del professor Massimo Rinaldi e i giornali hanno titolato. Continueremo a fare "discorsi". I fatti=disastri, su cui gli alluvionati tacciono, li fanno i politici (assenti al convegno)
Non è l’evento eccezionale, eccezionale è l’incuria dell’uomo.
Sintesi dell’intervento del Prof. Nicola Casagli, al convegno sulla difesa dal rischio idrogeologico all’Accademia dei Lincei
Giovanni Seminara e Massimo Rinaldi, relatori al convegno del 27 marzo a Sarzana, sono stati mobilitati dalla Regione Toscana per studiare il Magra dopo l'alluvione del 25 ottobre. Ecco i loro profili
Il Coordinamento di Libera torna a proporre il tema delle infiltrazioni mafiose al Nord. Sabato 31 marzo alle 10,30 incontro pubblico col procuratore Giancarlo Caselli in tribunale alla Spezia
L'alluvione in val di Magra e 5 Terre sarà al centro di un incontro scientifico all'Accademia dei Lincei a Roma sul rischio idrogeologico. I risultati saranno riferiti in un convegno a Sarzana il 27 marzo dal professor Giovanni Seminara
L'Associazione Libera di don Luigi Ciotti tiene quest'anno a Genova la giornata della memoria e dell'impegno e chiama a raccolta tutta la società che vuole resistere alla criminalità. Appuntamento sabato 17. Treno gratuito da Sarzana e La Spezia. Il programma
"Signor sindaco, sono davvero irrecuperabile?". La frase campeggiava su un lenzuolo bianco all'ingresso dell'edificio scolastico di viale XXI Luglio. Domanda legittima dopo la ridda di perizie e di voci sul futuro della scuola.