Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Denari pubblici per il Piano Botta
Il Comitato chiede un’indagine

In consiglio comunale l’architetto Stefano Mugnaini, dirigente dell’urbanistica, chiamato a rispondere sul mancato utilizzo delle fideiussioni per completare i lavori del sottopasso di via del Murello, ha assicurato i consiglieri che tutto è stato fatto a termini di legge: Mario Botta è stato pagato secondo quanto deliberato, i tre milioni e mezzo di fondi FAS finanziati dalla Regione per i 33 alloggi sociali, il sottopasso di via del Murello e la pista ciclabile sono stati erogati a stato di avanzamento lavori secondo quanto previsto dalla legge e dalle convenzioni sottoscritte.

I palazzi prima della sospensione dei lavori. Quanti denari pubblici erano già stati erogati?

Ma ai consiglieri comunali, per ora, non sono stati forniti i documenti: non conoscono le convenzioni, non conoscono gli accordi intercorsi tra Comune, Cooperative e Mario Botta. Il disciplinare d’incarico all’archistar lo ha fornito il Comitato. Mugnaini non ha fornito neppure le determine con le quali sono stati deliberati i pagamenti degli anticipi sui lavori (l’80% dei finanziamenti per opere che a distanza di sei anni sono ancora lungi dall’essere completate, né è dato di sapere se quando saranno completate. Neppure i progetti del sottopasso, vecchio e nuovo, con i relativi computi metrici sono stati forniti ai consiglieri. Per questo motivo il Comitato Sarzana, che botta! ha inoltrato al Consiglio comunale un’istanza per la costituzione di una commissione speciale che faccia chiarezza in tanta opacità (qui il testo integrale Piano Botta Utilizzo fondi PAR FAS 2007-2013 Erogazione e costi progettazione) . La commissione è prevista dallo Statuto comunale.
A dieci anni esatti dall’approvazione della Variante di via Muccini, ormai nota come Piano Botta, sarà il caso di fare il punto sullo stato dell’arte, ma soprattutto sul destino di tre milioni e mezzo di soldi dei contribuenti.

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Data
sabato, 4 marzo 2017

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