Sarzana, che Botta!

« Se le amministrazioni non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi benedetti elettori »

Corrado Guzzanti


Patrimonio pubblico
Gestione flop
Undici beni in vendita
ceduto uno !

Il 7 dicembre 2012 il sindaco Massimo Caleo annunciava con la solita enfasi che Sarzana, primo comune della Liguria, aveva aderito al Progetto “Patrimonio Comune” dell’Anci con deliberazione della giunta comunale numero 104. Con quell’atto il comune acquisiva lo status di sostenitore della Fondazione Patrimonio Comune, “che ha lo scopo di sviluppare e diffondere la cultura della valorizzazione e della gestione attizza del patrimonio dei Comuni italiani, collaborando con soggetti pubblici e privati interessati a compiere operazioni straordinarie sugli asset degli enti locali”.
Di lì a poche settimane Caleo avrebbe rassegnato le dimissioni da sindaco per volare verso lo scranno del Senato. Fu uno spot elettorale di aria fritta?
Nello stesso comunicato (il testo integrale Patrimonio Comune accordo con) venivano indicati gli immobili che sarebbero stati “valorizzati”. In totale Undici. Nell’ambito del Piano Botta era prevista la vendita delle sedi del commissariato di polizia, degli uffici anafrage, della polizia municipale, dell’ufficio dell’impiego, le aree edificabili e a parcheggio, la riqualificazione (vendita, demolizione e ricostruzione) del vecchio mercato di piazza Terzi. Poi i due lotti di terreni a Tavolara, destinazione artigianale, vendibili separatamente, di 21.000 metri quadrati ciascuno. Infine gli immobili già inseriti in un Piano delle alienazioni: la sede della Guardia di Finanza (ex collegio delle Missioni), i locali dell’ex pubblico macello in via Pecorina, un antico casolare in pietra in via Cisa a Santa Caterina. Solo la vendita della sede delle Fiamme Gialle è andata a buon fine. Si può parlare di flop?

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Data
mercoledì, 11 novembre 2015

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