Sarzana, che Botta!

« È anzitutto alla casa di abitazione che occorre rivolgere la massima cura. Se gli uomini vivessero veramente da uomini, le loro case sarebbero dei templi »

Mario Botta, citando Ruskin


Lombardia unanime: No inceneritori; sì Rifiuti Zero. E la Liguria? Nicchia

Con il voto unanime di Pd, PdL, Lista Ambrosoli, Lega e Civica Maroni è stata approvata una mozione proposta dal Movimento 5 Stelle che blocca l’ampliamento di tutti gli inceneritori presenti in Lombardia ed individua la necessità di una “exit strategy” progressiva dall’incenerimento. La mozione è scaturita da una proposta del consigliere Gianmarco Corbetta del Movimento 5 Stelle, poi elaborata  con il contributo dei consiglieri Anelli (Lega), Magoni (Civica Maroni), Villani (PD) e Busi (Lista Ambrosoli). Impone uno stop a tutti i progetti di ampliamento degli inceneritori, a partire da Desio, Cremona, Trezzo sull’Adda, Corteolona e Dalmine.  Inoltre il provvedimento prevede che il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (che andrà adottato entro fine anno) dia priorità alle politiche di riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, con incentivi ai Comuni che si distinguono per virtuosità nella raccolta differenziata.  In prospettiva, Regione Lombardia si impegna a verificare la possibilità di passare ad un nuovo sistema integrato di gestione del rifiuto che marginalizzi il ricorso alla discarica e superi, gradualmente ma in modi e tempi certi, la pratica dell’incenerimento dei rifiuti. La giunta guidata dal leghista Maroni ha condiviso tale scelta. Il voto della Lombardia ha già scatenato polemiche a sinistra in Toscana, dove invece la giunta Rossi (PD) intende aumentare di una unità gli impianti d’incenerimento e ampliarne alcuni esistenti a dispetto delle indicazioni della Comunità Europea e delle straordinarie esperienze di Capannori e Montespertoli, centri che hanno superato il 90 per cento di raccolta differenziata. Su questa linea pare convergere anche il sindaco “nuovista” di Firenze Matteo Renzi. E in Liguria? Il Consiglio regionale ha recentemente avviato il confronto sul Piano regionale dei rifiuti, senza compiere una decisa scelta a favore dell’obiettivo della riduzione e del riciclo dei rifiuti. Pubblichiamo il resoconto stenografico. (Rifiuti Resoconto Consiglio regionale 26-6-13 ) E’ importante a questo punto la mobilitazione dei cittadini attorno alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Rifiuti Zero”.

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Data
giovedì, 4 luglio 2013

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