Sarzana, che Botta!

« Il fine di ogni associazione è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili dell’uomo: libertà, proprietà, sicurezza e resistenza all’oppressione »

Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789


 

Il miracolo del sindaco

La moltiplicazione dei posti auto

Ai residenti del centro città che chiedono dove andranno a parcheggiare la seconda auto senza pagare la gabella di 20 euro al giorno, il sindaco Caleo risponde: avete 120 posti auto gratuiti al metropark della stazione.
Ai commercianti e ai commessi disperati per dover pagare 18 euro al giorno per lavorare in città il sindaco Caleo risponde: avete 120 posti auto al metropark.
Ai pendolari che tutti i giorni usano il treno per andare a lavorare lontano da Sarzana e raggiungono la stazione in auto, il sindaco Caleo risponde: avete 120 posti auto gratuiti al metropark.
Trecentosessanta posti auto in un’area che ne può contenere a stento centonove: un miracolo.
Lo storico sarzanese Pino Meneghini lo sta già tramandando  ai posteri.  Ne possiamo anticipare un’anteprima per gentile concessione.
“In quel tempo Caleo percorreva le strade per ammaestrare le folle sulla bontà del Piano della sosta. Una sera si radunò una gran folla. Cinquemila secondo il Comune, cinquanta secondo il centurione Fabrizio. Tutti rivendicavano un posto auto libero dalla gabella di 1,80 euro l’ora. I discepoli dissero a Caleo: Signore abbiamo solo 120 posti auto liberi. Diciamo loro di tornarsene nei quartieri e di riportare le auto nei loro box. Ma Caleo: “Uomini di poca fede, lasciate che il popolo venga a me e mi accompagni al Senato. Quante ore ci sono in una giornata?”. “Ventiquattro Signore”, rispose il discepolo Franco, il più veloce nei calcoli. Allora i pendolari ferroviari posteggeranno nei 120 posti gratuiti dalle 6 alle otto della mattina e dalle 18 alle 20, tanto il resto della giornata lo trascorrono fuori Sarzana. I commercianti dalle 8 alle 18 e impareranno a fare orari tedeschi, me lo ha chiesto la Merkel. I residenti dalle 20 alle 6 del mattino: dieci ore di sonno sono anche troppe”.
Meravigliati da tanta saggezza, la folla elevò Osanna al cielo. E lo invocarono santo.

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Data
sabato, 17 novembre 2012

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