Sarzana, che Botta!

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Alexis de Tocqueville


La Soprindendenza: Le Mura di via Landinelli vanno valorizzate

L’operazione di scavo estensivo per riportare alla luce le antiche mura di via Landinelli “sarebbe sicuramente un intervento di grande importanza”. A dirlo,anzi a scriverlo, è Lucia Gervasini, archeologa, coordinatrice provinciale per la Spezia della Soprintendenza dei Beni Culturali. Lo ha scritto in una mail che ha inviato al direttivo del Comitato Sarzana, che botta! in risposta alle considerazioni da noi formulate sulla rilevanza del rinvenimento delle antiche vestigia in via Landinelli nel corso dei lavori del primo lotto di intervento per la riqualificazione della strada più dimenticata del Centro storico. Un intervento di grande importanza, sia per la conoscenza della storia sarzanese, sia per la valorizzazione di un’area della città. Ma anche “di costi elevati per il recupero, per il restauro e per la successiva manutenzione”, sottolinea l’archeologa. Insomma il rinvenimento è di valore, per la città a vocazione turistica sarebbe un bel biglietto da visita, ma con i tempi che corrono occorre pensare a un intervento più contenuto per “mantenere in vista un tratto, quello attualmente emerso o altro che potrebbe emergere nel prosieguo dei lavori che questa Soprintendenza, per quanto di competenza, continuerà a seguire”.

Le antiche mura riemerse dallo scavo

Le antiche mura riemerse dallo scavo

L’archeologa della Soprintendenza dichiara poi la disponibilità a studiare forme di valorizzazione d’intesa con Comune e Soprintendenza.
Siamo sicuri che l’assessore alla cultura, nonché sindaco di Sarzana, Massimo Caleo, non si lascerà sfuggire questa opportunità. E’ anche un’occasione per mostrare attenzione e sensibilità verso la storia della città.
Sarebbe veramente grave spendere milioni di euro per demolire il vecchio mercato, testimonianza della Sarzana rinata dalla guerra, e non trovare i soldi per riportare alla luce mura storiche che potrebbero dare nuova attrattiva a una zona del centro storico. Uno sforzo è necessario.

Ecco il testo della mail dell’archeologa Lucia Gervasini:

Gent. direttivo,

concordo con le osservazioni espresse in merito al rinvenimento di un tratto della cinta muraria urbana.

L’operazione di scavo estensivo finalizzata al riportare alla luce l’intero tratto sarebbe sicuramente un intervento di grande importanza, sia per la conoscenza della storia sarzanese, sia per la valorizzazione di un’area della città.

Tuttavia il costo non solo dello scavo , ma anche del successivo intervento di restauro e sistemazione sarebbe notevole, tenuto conto anche degli oneri di manutenzione.

E’ possibile invece studiare la possibilità di mantenere in vista un tratto, quello attualmente emerso o altro che potrebbbe emergere nel prosieguo dei lavori che questa Soprintendenza, per quanto di competenza, continuerà a seguire.

Ci si rende fin da ora disponibili per studiare, unitamente al Comune e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, eventuali forme di valorizzazione.

Con i migliori saluti.

dott. Lucia Gervasini

Archeologo coordinatore provinciale per La Spezia

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Data
venerdì, 5 agosto 2011

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