Sarzana, che Botta!

« Abitare viene prima di costruire »

Mario Botta, citando Heidegger


Ripetitori e salute
I bambini i più esposti
Il Comitato al Sindaco
“La prevenzione
è un suo dovere”

Un Regio Decreto del 1934, ancora vigente, e la legge 833 del 1978 conferiscono ai sindaci un ruolo rilevante nella tutela della salute dei cittadini. Ma a Sarzana i controlli sull’inquinamento elettromagnetico sono scarsi e sporadici. Viene ignorata la legge regionale che impone controlli almeno annuali sui vecchi impianti (via Landinelli e altri) e a campione sui nuovi.

Il ripetitore di via Landinelli sorge proprio di fronte alla biblioteca comunale

Eppure l’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro afferma che le onde sono potenzialmente cancerogene. E l’organizzazione dei pediatri ammonisce sui pericoli soprattutto per i bambini. Sono di otto/dieci volte superiori a quelli degli adulti. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda il principio di precauzione, che è uno dei principi contenuti nel Trattato di fondazione della Comunità Europea.
Dal 1998 l’Istituto Superiore di Sanità e l’ISPESL affermano la necessità di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.
Ma il Piano di organizzazione delle radiotelecomunicazioni del Comune di Sarzana ignora tutto questo. Lo ignora anche il sindaco Cavarra, lo ha ignorato il consiglio comunale che ha adottato il Piano il 20 aprile scorso. Il Piano infatti si fonda su dati scarsi, vecchi, raccolti senza rigore scientifico. Per questo il Comitato Sarzana, che botta! ha scritto al sindaco Cavarra per richiamarlo alle sue responsabilità, invitandolo a rivedere il Piano partendo da una campagna di rilevamento delle emissioni attuali di onde elettromagnetiche in vari punti della città e dei quartieri prima di procedere a nuove installazioni.

Questo il testo integrale della lettera Piano Antenne e sicurezza sanitaria Lettera al Sindaco Alessio Cavarra

Informazioni sull'articolo

Data
sabato, 22 luglio 2017

Tags

Lascia un commento