Sarzana, che Botta!

« L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione (...). La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere »

Le Corbusier


Sindaco, perché un’opera pubblica
da 2.550.000 euro non va a gara?

I lavori per la riapertura del sottopasso di via del Murello ripartiranno a settembre. Siccome lo ha assicurato il primo cittadino di Sarzana, è sicuramente vero. Se poi proseguiranno a passo di lumaca, come stanno procedendo nel cantiere Botta di via Muccini per la costruzione di 33 alloggi sociali, è altra cosa. L’annuncio della riapertura del cantiere è avvenuto dopo che il Comitato a fine luglio ha avviato la raccolta di firme a sostegno della petizione per riaprire il sottopasso.
Peccato che il 15 giugno nella “Giornata della Trasparenza”  il sottopasso era sparito dal computo delle opere. Forse Cavarra (e Baudone) si erano distratti. La petizione è servita almeno a restituire loro memoria sul tema.

La causa dell’incertezza sulla data di ripresa e fine dei lavori sarebbero “lungaggini burocratiche”.  Di quale natura? Cavarra e Baudone non specificano. Assicurano che non dipendono dal Comune. Per essere credibili sarà il caso che indichino quali sono le “lungaggini burocratiche” e chi le provoca. E per essere ancora più credibili dovrebbero anche perseguire i responsabili e chiedere il risarcimento del danno alla comunità sarzanese. Questa domande il Comitato le ha poste in una lettera di accompagnamento alle prime 530 firme raccolte. Assieme a un’altra domanda, fondamentale sotto molti punti di vista: perché un’opera da due milioni e 800 mila euro non è andata a gara secondo i criteri del Codice degli appalti? Attendiamo risposte. Ecco il testo della lettera al sindaco Piano Botta Sottopassso Lettera accompagnamento firme

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Data
lunedì, 29 agosto 2016

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