Sarzana, che Botta!

« Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. »

Margaret Mead


Sito del Comune
poco trasparente
Il Comitato si appella
al difensore civico

Se i cittadini da oggi potranno ottenere qualche informazione in più sul Comune di Sarzana, lo dovranno all’iniziativa del Comitato Sarzana, che botta! che ha atttivato il Difensore civico regionale, dottor Francesco Lalla, già magistrato di Cassazione. E non si tratta d’informazioni di poco conto. Ad esempio è finalmente in linea il patrimonio comunale e, in parte, il suo utilizzo, i canoni di locazione incassati. C’è ancora una lacuna:  sono oscurati i nomi dei fruitori degli immobili con la sola eccezione della Polizia di Stato e della Cooperativa Elios (Casa di riposo Sabbadini). Ad esempio il Comune incassa quasi cinquemila euro dall’affitto dell’ex mercato di piazza Terzi, ma non è dato di sapere se da un privato, da un’associazione. Insomma chi paga e chi no resta top secret. Per ora.
La nostra battaglia per la trasparenza è solo agli inizi.
Il Comitato si era rivolto una prima volta al difensore civico per aver inutilmente chiesto al Comune il progetto di pista ciclabile del Canale Lunense, approvato e finanziato dalla giunta comunale di Sarzana con delibera 177 del dicembre 2013. Per intenderci quel percorso che passa all’interno del Luperi sullo stesso tracciato dove la giunta ha successivamente previsto la strada. Quel progetto – per legge – avrebbe dovuto essere allegato alla delibera. Non c’era. L’amministrazione, dopo alcune settimane, lo ha negato – verbalmente – per un “vizio di forma”: la domanda della copia digitale non era stata presentata su apposito modulo predisposto dal Comune. Peccato che quel modulo sia molto “antico”: non prevede la richiesta di copie digitali da inviare via PEC, contravvenendo le disposizioni del presidente del Consiglio Renzi di digitalizzare l’amministrazione pubblica. Il difensore civico il 15 aprile scorso ha sollecitato l’Amministrazione a fornire la copia del progetto.
Il sito on line del Comune? Un grande buco nero
La corrispondenza tra Comitato e Difensore civico è stata però l’occasione di una segnalazione di altre gravi lacune del sito on line del Comune. In una mail il segretario del Comitato, Carlo Ruocco, faceva notare che la sezione “Amministrazione trasparente” del sito del Comune è assai “poco trasparente”. Le delibere sull’Albo Pretorio del Comune, soprattutto quelle urbanistiche o di lavori pubblici, sono prive degli allegati (i progetti, il computo dei costi). La sezione urbanistica non mostra i Piani particolareggiati o le Varianti al PRG approvati dopo il 2005 (e sono almeno 35). Ad esempio per via Muccini e piazza Terzi si trova solo il Piano Particolareggiato Piarulli. Forse perché il Botta crea imbarazzo o addirittura vergogna?
Le determine dirigenziali spariscono dopo poche settimane. E nulla si poteva sapere sullle proprietà immobiliari e il loro uso. Il 16 giugno, all’antivigilia della Giornata della Trasparenza, il Difensore Civico ha scritto al sindaco Cavarra, sollecitandolo a dare risposta alle lamentele del Comitato. E almeno una prima lacuna è stata colmata. Restiamo in attesa degli altri dati. La nostra battaglia per la trasparenza continua.

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Data
mercoledì, 13 luglio 2016

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