Sarzana, che Botta!

« Abitare viene prima di costruire »

Mario Botta, citando Heidegger


Tuteliamo gli alberi di valore
Segnalateli al Comitato

Non possiamo accettare che Sarzana col ricco patrimonio di verde che ci è stato tramandato dai nostri avi abbia un Albo degli alberi monumentali con una sola pianta, la canfora del vecchio ospedale San Bartolomeo.

Sullo sfondo l'antica canfora, pianta storica sopravvissuta al taglio al San Bartolomeo

Proprio per questo, dopo la segnalazione inviata alla Soprintendenza al paesaggio e alla Regione, rivolgiamo un invito ai sarzanesi a segnalarci gli alberi che per bellezza, maestosità, storia, cultura, valore paesaggistico meritano di essere protetti. Lo potete fare con una mail alla posta del Comitato sarzanachebotta@gmail.com.  Nella lettera inviata alla Regione e alla Sovrintendenza al paesaggio abbiamo indicato alcuni alberi che valorizzano il paesaggio urbano e periferico, degni perfino di essere meta di visite guidate, turistiche o didattiche, nello spirito della legge 10 del 2013. Siamo partiti, proprio perché d’attualità, dal filare di cipressi dello stadio Luperi, che subirà un taglio di quattro esemplari centenari e la mutilazione delle chiome degli altri per far passare i pulman delle società.
Abbiamo inoltre segnalato le piante secolari dei giardini di Porta Romana e di piazza Battisti, la magnolia dell’asilo Spina, i filari di alberi nei viali di accesso al centro storico, il filare di querce del convento dei Cappuccini e, soprattutto, il Parco settecentesco di Villa Ollandini. Ma ci rendiamo conto che siamo stati incompleti. Ecco allora il nostro caldo invito ai sarzanesi: partecipate a redigere un Albo completo delle piante monumentali di Sarzana da proporre al Comune. Un grazie a tutti coloro che vorranno collaborare.

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Data
venerdì, 11 marzo 2016

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