Sarzana, che Botta!

« Abitare viene prima di costruire »

Mario Botta, citando Heidegger


Strada stadio
Appello del Comitato
a cittadini, sportivi
Regione e Coni

Lanciamo un appello a tutte le organizzazioni politiche e sociali che abbiano un po’ di buon senso e amore per la città, la sua storia e le sue migliori strutture, affinché convincano il sindaco Cavarra sull’insensatezza e la perniciosità della strada di scorrimento all’interno dello stadio Miro Luperi. Lanciamo lo stesso appello alla Regione, che ha finanziato l’opera con residui di fondi FAS (a nostro avviso con un uso improprio), e al Coni ligure, che non vanta tante strutture di atletica leggera. L’opera porta il traffico (e lo smog) a pochi metri dalla pista di atletica e del campo di basket, rovina la bellezza unica del filare di cipressi, l’ambiente intatto, demolisce una parte di gradinata, un’uscita di sicurezza.

La strada passerà tra i filari di cipressi e lambirà il Sussidiario, il campo di basket e la pista di atletica

Invitiamo il sindaco Cavarra a una riflessione. Questa amministrazione non riesce a portare a termine la piscina di Santa Caterina, presentata come fiore all’occhiello dello sport nella Vallata del Magra, e s’impegna a deturpare la bellezza, l’armonia, la razionalità di uno dei migliori impianti sportivi liguri, addirittura una delle rare strutture di atletica leggera in regione, che ci hanno lasciato le amministrazioni del passato (sindaco Ranieri).
Lo stadio è della città, non di due consulte.
La giunta ha deliberato il progetto esecutivo.  Ovviamente non lo ha inserito sul sito del Comune (e la trasparenza?). Nella delibera si annuncia che saranno ascoltate le consulte della Bradia e dei Grisei. Vorremmo ricordare a Cavarra che lo stadio comunale è di tutta la città, ammesso e non concesso che gli abitanti dei due quartieri siano d’accordo. Non sono mai state considerate le soluzioni alternative venute da gruppi politici, da professionisti o dal Comitato Sarzana, che botta! (e la partecipazione?).
Nella zona ci sono tre problemi da risolvere: il traffico insostenibile in via Paradiso in occasione degli appuntamenti sportivi; il caos dei parcheggi selvaggi davanti al Berghini con relativo inquinamento a ridosso del campo di calcetto; le corse automobilistiche in viale Alfieri, scambiato per autodromo, come denunciato da abitanti e praticanti di corse e passeggiate.
Le soluzioni alternative ci sono
Ebbene la strada dentro lo stadio trasferisce il disagio da via Paradiso a via Villefranche. Abbiamo prospettato a suo tempo di riservare via Paradiso agli abitanti della zona, ripristinando il collegamento con via Triboli, inspiegabilmente interrotto da anni, di liberare totalmente l’area del Berghini dalle auto, di realizzare una passerella ciclopedonale sul Calcandola, creando nel contempo un grande parcheggio a ridosso del muro-argine di viale Alfieri in corrispondenza del collegamento con via Bradia, in modo da precludere le corse in auto lungo il viale. Tre problemi risolti in uno. Per atleti e tifosi non crediamo sia faticoso percorrere cento metri per attraversare il Calcandola e raggiungere il Berghini o il palazzetto del volley.

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Data
sabato, 5 dicembre 2015

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