Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Porto di Carrara
La Regione Liguria
chiede le carte
dell’ampliamento

Articolo di Carlo Ruocco
Il progetto di ampliamento del porto di Marina di Carrara diventa oggetto di attenzione della Regione Liguria, che interverrà nella procedura di Valutazione ambientale strategica, avviata in Toscana. Lo ha reso noto il dirigente del settore Valutazione impatto ambientale Nicola Poggi al Comitato Sarzana, che botta!, che il 16 settembre scorso aveva sollecitato l’attenzione della Regione e del Comune di Sarzana sulle conseguenze che il progetto di ampliamento del porto di Carrara può avere sul litorale di Marinella e Fiumaretta.

Quel che resta del bel litorale di Marinella può essere a rischio per una "grande opera" a Marina di Carrara

La previsione di prolungare in mare la foce del torrente Carriona con due argini di cemento armato lunghi novecento metri per raddoppiare il porto turistico e favorire l’arrivo di grandi navi allarma gli ambientalisti carraresi. Deve allarmare i sarzanesi e gli amegliesi? Quel “pennello” artificiale di quasi un chilometro cambierà il corso delle correnti marine con ripercussioni sul nostro litorale? L’impatto di grandi navi si farà sentire sull’ambiente marino?
A Chiavari la spiaggia fu cancellata dal porto di Lavagna
A Chiavari la realizzazione del porto turistico di Lavagna ha più che dimezzato la bella spiaggia. Il litorale di Marinella si trova nella stessa posizione a ovest rispetto al porto di Carrara. Per questo il Comitato Sarzana, che botta! aveva scritto al presidente della Regione Toti, all’assessore regionale all’ambiente Giampedrone, al sindaco Cavarra e all’assessore Baudone per chiedere di intervenire presso le amministrazioni toscane. La Regione ha subito assunto l’iniziativa. E’ la prima volta in sei anni di attività del Comitato che la Regione Liguria risponde a una nostra istanza. Una svolta nei rapporti con le realtà associative di base molto interessante.
Nel 2011 la Liguria non si curò del progetto carrarese
Nella risposta al Comitato il dirigente del settore VIA Poggi fa notare che la fase preliminare di valutazione ambientale strategica del progetto di ampliamento del porto di Carrara si è conclusa il 21 novembre del 2011. La Regione Toscana ha dettato all’Autorità portuale prescrizioni, che dovranno entrare nel Rapporto ambientale che aprirà la seconda fase della procedura di VAS. La Regione Liguria non è stata consultata, né ha partecipato.
 Ora la Liguria chiede subito le carte per valutare il progetto
Il 28 luglio scorso Regione Toscana, Provincia e Comune di Massa e l’Autorità portuale di Carrara hanno sottoscritto l’intesa preliminare per l’accordo di pianificazione. Siccome il progetto del porto può avere effetti ambientali significativi sul territorio ligure, la Liguria  dovrà essere coinvolta. In seguito alla segnalazione del Comitato Sarzana, che botta! l’assessorato ligure ha deciso di anticipare i tempi. Il dirigente Poggi ha annunciato che prenderà contatti con i colleghi toscani per acquisire tutta la documentazione in modo da esaminarne per tempo i contenuti e formulare osservazioni.
L’impegno del Comitato e delle associazioni ambientaliste
Il Comitato Sarzana, che botta!, che da tempo ha rapporti con Legambiente Carrara e col Comitato di Marina di Carrara, che hanno fatto scattare la mobilitazione, s’impegna a dare il proprio sostegno per salvare il nostro litorale.

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Data
venerdì, 9 ottobre 2015

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