Sarzana, che Botta!

« Non sapevano che fosse impossibile, allora l’hanno fatto »

Mark Twain


E’ estate. Si vota
per le Consulte. Partecipazione,
la farsa continua

Il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, il Comune di Sarzana chiama i cittadini alle urne per rinnovare i consigli delle dodici Consulte territoriali. La data, hanno affermato in un comunicato il sindaco Cavarra e l’assessore alle Consulte Baudone, “è stata concordata con le Consulte uscenti” come prescrive il Regolamento. Purtroppo le cose non sono andate così e ancora una volta la partecipazione viene declinata dalla Giunta in questo modo: io decido e tu approvi. O così o pomì, come recitava una vecchia pubblicità.
Una data che allontana dal voto
La data del 21 giugno 2014 alla maggioranza dei consiglieri uscenti delle Consulte, che hanno risposto il 24 maggio alla convocazione del sindaco per “concordare”, il giorno delle elezioni è apparso incongruo. Per carità i presenti erano undici su 84 convocati; cinque Consulte (San Lazzaro 4, Centro storico 3, Grisei 2, Marinella e Nave uno a testa, cioè i presidenti). Questo dato la dice lunga su come è stata ridotta la partecipazione a Sarzana. Gli argomenti però erano logici e di buon senso. Il 21 giugno è estate. Le Consulte sono scadute da tre anni. Ci sono state di mezzo due tornate elettorali per le politiche e, di recente, per le Europee, perché non si sono sfruttati quegli appuntamenti?
La fretta è casuale?
Perché tanta fretta ora che è estate? Si vuole favorire la partecipazione o si vogliono far votare i pochi intimi, fedelissimi di partito? Inoltre l’Amministrazione e il partito di maggioranza avevano nel loro programma modifiche al Regolamento, molto lacunoso. Come hanno sottolineato i tre consiglieri di San Lazzaro presenti assieme al presidente, rimasto silente, il regolamento consente a un presidente assenteista di paralizzare l’attività della propria Consulta, perché non è prevista la decadenza. Proposta dei consiglieri: vediamo se a settembre o ottobre c’è qualche tornata elettorale (la Provincia, se non abolita, deve essere rinnovata, perché per la Costituzione è un organo elettivo).
Respinte senza appello le proposte alternative
Altrimenti fissiamo fine settembre e mettiamo mano alle minime modifiche del Regolamento. Diamo ai cittadini un congruo tempo per organizzarsi e partecipare.
Siccome la data doveva essere “concordata” il sindaco Cavarra e l’assessore Baudone sono stati irremovibili: si vota il 21 giugno. Le liste con le candidature vanno presentate entro il 10 giugno.
Sui giornali e sul sito del Comune hanno poi tentato di spacciare che la data è stata “concordata”.
Violato il Regolamento comunale
Carlo Ruocco (Centro storico) ha denunciato la farsa. L’assessore Baudone, per zittirlo, ha peggiorato la situazione. Ha raccolto le firme in calce a un documento di sette presidenti (quattro presenti alla riunione e altri tre assenti) a sostegno della data del 21 giugno. Sia Baudone, assessore alle Consulte, sia i presidenti da otto anni, hanno così mostrato un’assoluta ignoranza del Regolamento comunale che dovrebbero rispettare. La data infatti deve essere concordata con i consigli delle Consulte uscenti, non con i presidenti. Le funzioni d’iniziativa,  consultive (è questo il caso) e di vigilanza sono riconosciute dallo Statuto del Comune ai consigli degli organismi territoriali (articoli 4,5,6,7 del Regolamento), non ai presidenti.
Un caso da manuale in cui l’arroganza del potere va a braccetto con l’ignoranza delle norme peraltro emanate da quello stesso potere e da esso violate. Se non è una parodia della democrazia, cos’è?

 

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Data
giovedì, 5 giugno 2014

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3 commenti per “E’ estate. Si vota
per le Consulte. Partecipazione,
la farsa continua”


  1. giorgio scrive:

    I comitati di quartiere o consulte territoriali sono create solo per fare della “fantademocrazia” in quanto la loro presenza sul territorio è quasi inesistente. Serve per dire che ci sono dei referenti eletti a cui rivolgersi per cui altri comitati spontanei sono dei fuorilegge. I tempi per dette elezioni sono così volutamente stringati per favorire quei partiti che sono territorialmente più presenti sul territorio, cioè 1. W la partecipazione: amen.

  2. Andrea scrive:

    Scusate perchè non chiedete al Segretario Comunale di intervenire visto che è stato violato un regolamento?

  3. Il comitato scrive:

    Personalmente penso che sia una proposta da tenere in seria considerazione. Grazie.
    Carlo Ruocco



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