Sarzana, che Botta!

« Il diritto alla città non è soltanto un diritto all’accesso di quanto già esiste, ma il diritto di cambiarlo. Noi dobbiamo essere certi di poter vivere con le nostre creazioni. Ma il diritto di ri-fare sé stessi attraverso la creazione di tipi qualitativamente differenti di socialità urbana è uno dei più preziosi diritti umani »

Harvey(2003)


Marinella, l’area sportiva “zona rossa”
Lo dice il Piano di Bacino

Articolo di Carlo Ruocco

Una porzione non trascurabile dei dodici ettari della Tenuta di Marinella, che lo Spezia ha individuato come sito ideale per il suo centro sportivo, sono sottoposti a vincolo idrogeologico, perché classificati come zona a forte rischio esondazione (del Parmignola).

La foto è la risultante della sovrappozione della carta del PRG e della carta di BacinoBasta sovrapporre le carte del Piano regolatore di Sarzana, del Piano di coordinamento e del Piano di Bacino per constatare che circa un quarto o, se vogliamo essere più magnanimi, un quinto dell’area individuata dai dirigenti calcistici spezzini è “zona rossa”, cioè a rischio esondazione infratrentennale.

Area esondabile “a maggiore pericolosità relativa”
In particolare è totalmente “zona rossa” l’area dove insiste il vecchio campo sportivo della Marinellese (segnato da più di un’alluvione) e le attigue aree che il Piano regolatore di Sarzana destina alla sosta delle auto (4.400 metri quadrati) e a verde pubblico attrezzato. Negli altri sette ettari agricoli, che la società bianca vorrebbe trasformare, la zona rossa è nettamente inferiore. In compenso è tutta area esondabile da piene infraduecentennali, definita nel piano di bacino “a maggior pericolosità relativa”.
A Tavolara la zona non è esondabile e le discariche
A Tavolara i 12 ettari non sono area esondabile. E non sono neppure ex discariche, come i saccenti di Rifondazione Comunista di Ameglia pretendono di classificare senza neppure conoscere luoghi e carte. Le discariche sono sotto le previste aree artigianali (e lo avevamo anche scritto: ma l’ideologia è una malattia atavica dura a morire).
L’auspicio è che del progetto s’inizi a parlare fuori dalle segrete stanze del potere e che venga coinvolta la città.
Per chi vuole confrontarsi con le carte e non parlare a vanvera
Abbiamo sovrapposto la carta del Piano Regolatore e la carta del Piano di Bacino. Abbiamo segnato con un contorno rosso i dodici (tredici?) ettari che lo Spezia vorrebbe destinare a Centro sportivo col corredo i palestre, foresterie, spogliatoi, centro commerciale.
Purtroppo il tratteggio grigio dell’area sportiva del PRG ha alterato, scurendoli, i colori verde e rosso della Carta del Piano di Bacino. Ma pensiamo sia comprensibile. Rosse sono le aree inondabili entro l’arco di tempo di trent’anni a maggiore pericolosità relativa. Verdi sono le aree inondabili entro l’arco temporale di 30/200 anni a minore pericolosità relativa.
Riproponiamo anche l’area sportiva disegnata nel PRG a Tavolara per un confronto. L’ex discarica di rifiuti solidi urbani occupa una superficie inferiore ai diecimila metri quadrati nei terreni comunali (42 mila mq) confinanti con la strada. Nella variante al PRG i terreni pubblici sono area artigianale e sull’ex discarica è previsto un piazzale di sosta.

La foto è la risultante della sovrappozione della carta del PRG e della carta di Bacino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’area sportiva di Tavolara nel PRG


 

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Data
venerdì, 28 marzo 2014

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