Sarzana, che Botta!

« Nessun dolore resiste quando uno, destandosi tre mattine di seguito, ha nella faccia lo splendore vivificante del sole che sorge »

Le Corbusier


Magra, restituito alla sicurezza idraulica un milione e mezzo destinato alla nautica

 Un milione e mezzo di euro “distratti” per i dragaggi del tratto terminale del fiume Magra per migliorare la navigabilità, tornano alla loro finalità originaria: saranno destinati ad opere per la riduzione del rischio idraulico.
La notizia non è ancora ufficiale, ma circola con insistenza negli ambienti dell’assessorato all’ambiente della Regione Liguria. Quel milione e mezzo faceva parte degli undici milioni stanziati dallo Stato e dalla Regione per far fronte alle opere di riassetto idrogeologico del bacino.

Dragaggi alla foce del Magra

La pressione degli imprenditori della nautica, i cui interessi troppo spesso vengono confusi o si fanno schermo con i drammatici diritti alla sicurezza delle popolazioni che vivono nei borghi di Bocca di Magra e Fiumaretta, avevano indotto l’assessore alle attività produttive Renzo Guccinelli a fare la voce grossa per ottenere che una parte degli undici milioni fosse “distratta” per dragare il fiume dal ponte della Colombiera alla foce in modo da consentire il passaggio di grosse imbarcazioni. L’argomento addotto per la “distrazione” di fondi dalla loro destinazione di scopo era che il dragaggio avrebbe comunque contribuito anche alla sicurezza.
Gli studi del DICAT dell’Università di Genova diretto dal professor Giovanni Seminara hanno abbondantemente dimostrato con simulazioni matematiche che il beneficio in termini di riduzione della portata di piena è di 40 centimetri al livello del ponte della Colombiera, di venti centimetri a metà percorso e si annullano alla foce (ovvio principio dei vasi comunicanti: non si può abbassare il livello del mare!).
Allora perché distrarre (insistiamo su questo termine perché è il più appropriato anche giuridicamente) fondi destinati alla sicurezza a vantaggio degli interessi della nautica? Se si vogliono finanziare con denaro pubblico (cioè dei contribuenti) attività private, lo si faccia con i fondi dell’assessorato delle attività produttive (di cui Guccinelli è titolare).
Oggi nessuno sarà disposto a riconoscere al Comitato Sarzana, che botta! di essere intervenuto con puntualità a sottolineare una grave operazione di distrazione del denaro destinato alla tutela della pubblica incolumità. Né il Comitato si attendeva una risposta dal presidente della Regione Claudio Burlando: non si degna mai di rispondere, impegnato com’è a tagliar nastri in giro per la Liguria. Sta di fatto che il 2 novembre scorso il Comitato ha scritto al presidente una lettera su tre argomenti: il protocollo d’intesa firmato con la Toscana per smantellare l’Autorità di Bacino (documento top secret!): chi decide sui sovralluvionamenti e sulle “movimentazioni di ghiaia”; e, appunto, di tornare indietro sulla distrazione di fondi.
Pubblichiamo il testo integrale della lettera (Autorità di Bacino e Magra Lettera aperta a Burlando     )
Con o senza riconoscimenti come Comitato attendiamo con fiducia l’ufficializzazione della decisione.

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Data
giovedì, 28 novembre 2013

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