Sarzana, che Botta!

« Mi rivolto dunque siamo »

Albert Camus


Sarzana, varato il Piano della sosta. Contro lo smog o per far cassa?

di Carlo Ruocco

Dopo quattro anni di annunci Sarzana ha un Piano della sosta per la zona del centro città maggiormente congestionata dal traffico.  Allo scopo di alleggerire la pressione delle auto (e soprattutto dello smog) nel “quadrilatero”, come viene chiamata dai tecnici l’area compresa tra la ferrovia, viale XXI Luglio, via Sobborgo Emiliano e via Muccini fino a via Lucri, 540 posti auto attualmente “bianchi”, cioè gratuiti, si tingeranno di blu, cioè diventeranno a pagamento dalle ore 8 alle ore 19 per tre stagioni l’anno, dalle 8 alle 24 per i mesi estivi. Resterà la sosta gratuita solo al Metropark, il parcheggio della stazione ferroviaria.
L’annuncio che la giunta comunale ha trasformato in delibera una serie di norme, di cui si parla dai tempi in cui era assessore al ramo Luca Piccoli, è stato dato con una conferenza stampa dal sindaco Massimo Caleo e dall’assessore ai lavori pubblici Massimo Baudone. Per ora però siamo alla delibera di giunta. Da qui all’applicazione passeranno altri mesi necessari per indire un bando di gara pubblica per la gestione del Piano, per assegnare l’appalto del servizio al vincitore, per approntare gli strumenti tecnici (centraline per la riscossione dei ticket, cartellonistica elettronica per indicare i parcheggi liberi a chi viene da fuori, segnaletica orizzontale e verticale ecc.). Caleo e Baudone hanno indicato come data di entrata in vigore del Piano il 1 giugno 2013.

Tariffazione progressiva. Per scoraggiare l’afflusso di auto alla ricerca di un parcheggio nel congestionato quadrilatero la giunta ha scelto la tariffazione progressiva: cioè più si è vicini al centro storico, più si paga. Questo a parole, almeno per ora. Perché la sola area con tariffa massima (1,80 l’ora) sarà quella di piazza Veneto, l’unica area giochi per i bambini del centro. La Consulta del Centro storico aveva chiesto l’istituzione di una zona ZTL tutto attorno alla piazza. Ma ha ricevuto il solito “niet” da parte dell’Amministrazione.  Le uniche strade ZTL fuori dal centro storico restano via San Bartolomeo e via Tusini, un privilegio non motivato, assurdo anche per il dirigente dei servizi tecnici Franco Talevi, ma ostinatamente garantito dall’amministrazione.

Favorito il “turn over” A parte l’indicazione della tariffa in piazza Veneto il capitolo tariffazione è stato congelato: se ne parlerà nel bando di gara (forse). Un’indicazione che è venuta da Caleo e Baudone sarebbe quella di una tariffa progressiva per la durata della sosta: gratis la prima mezz’ora e poi via via a salite, per favorire il tourn over delle auto. E l’obiettivo di ridurre la pressione dello smog in quella zona? Inquinano di più auto ferme per dodici ore o auto in continua turnazione? Prevale l’obiettivo di favorire il commercio in centro, come se questo fosse minacciato non dal proliferare dei grandi ipermercati, favorito dall’amministrazione comunale, ma dal costo della sosta.

Un pass ai residenti. Ai residenti nel quadrilatero sarà garantito un pass per famiglia. Attenzione con quel pass si ha solo diritto di non pagare, ma non si ha sicurezza del parcheggio. I residenti, oggi come domani, saranno in concorrenza con chi viene da fuori. La richiesta della Consulta del Centro storico di riservare delle zone alla sosta dei residenti come avviene in tutte le città italiane è stata anche questa respinta. Chi possiede in famiglia una seconda auto dovrà pagare.
“Potranno parcheggiare nei 130 posti liberi al Metropark”, rispondono all’unisono Caleo e Baudone.
E tutti i pendolari che usano il treno e piazzano l’auto alla domenica sera per ritirarla il venerdì sera?
“Potranno parcheggiare nei 130 posti liberi del Metropark”, rispondono sempre all’unisono i due amministratori.
Insomma siamo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci: i residenti se la dovranno vedere con un’agguerrita concorrenza.

L'assessore Massimo Baudone e il sindaco Massimo Caleo (da sin. a dx) illustrano il Piano della sosta

Abbattere lo smog o far cassa? Gli obiettivi del Piano. Un Piano comunque va giudicato in base alla coerenza rispetto agli obiettivi che si prefigge. L’obiettivo primario dei Piani della sosta nei paesi europei e nelle città italiane più evolute è abbattere l’inquinamento atmosferico e sonoro. Sarzana di recente ha varato il Piano per abbattere del 20 per cento entro il 2020 le emissioni in atmosfera secondo i principi europei dei comuni virtuosi. Questo Piano della sosta è coerente con quell’obiettivo o è piuttosto mirato a far cassa? Privilegia il diritto alla salute o le esigenze economiche?
Il dibattito è aperto. E’ importante che i cittadini si esprimano.

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Data
domenica, 23 settembre 2012

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1 commenti per “Sarzana, varato il Piano della sosta. Contro lo smog o per far cassa?”


  1. Fabrizio scrive:

    Nella tabella in alto si legge “stalli liberi” attuali=507 futuri=0.
    Come la mettiamo con l’articolo 7 del Codice della Strada, che al comma 8 recita:

    Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 “area pedonale” e “zona a traffico limitato”, nonché per quelle definite “A” dall’art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.

    Oltretutto la Cassazione si è già espressa in merito
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2007/01/nc090107_multe_cassazione.shtml



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