Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Voglia di Buona Politica: Sarzana incontra i Comuni Virtuosi

di Carlo Ruocco

Qualche saggio ha scritto che l’antipolitica si combatte con la Buona Politica. La Buona Politica, piuttosto che vestire i colori di una casacca di partito o di un’ideologia, indossa i colori della competenza, del merito, dell’onestà, dell’interesse generale. Ha la coscienza dei beni comuni. Il Comitato “Sarzana, che botta! continua a proporre esperienze positive sparse per l’Italia. Vi ricordate lo scorso anno la sindaco di Solza? E l’esperienza dell’urbanistica partecipata di Bologna? Lunedì 11 giugno parliamo di Capannori (45 mila anime in provincia di Lucca), uno dei 76 Comuni Virtuosi. Appuntamento alle ore 21 alla sala della Pubblica Assistenza. L’incontro, programmato da tempo, cade …. a fagiuolo. Il consiglio comunale di Sarzana si accinge a esaminare il bilancio 2012. Lacrime e sangue. Il bilancio comunale è dissestato. Nonostante anni di incassi stratosferici di oneri di urbanizzazione (selvaggia) il piatto piange per le spericolate manovre di “finanza creativa”. Il Comune è costretto a ricomprarsi gli immobili che aveva  ceduto nel 2007 alla sua società “Sarzana Valorizzazione Patrimonio” per raggirare il patto di stabilità. La società si è indebitata con la Cassa di Risparmio. I debiti prima o poi vanno saldati. Da qui all’inizio del prossimo anno c’è da ripianare un milione di euro di interessi (euro più euro meno). L’Amministrazione comunale dice: <Non c’è problema. Le cooperative anticipano gli oneri di urbanizzazione del Piano Botta>. Ma quegli oneri potevano essere impiegati per altri servizi sociali, non per pagare interessi a una banca.
Ma il dissesto è anche nella città più sporca, nella raccolta differenziata dei rifiuti che arretra, nell’Irpef comunale che raddoppia, nelle strutture sportive privatizzate (Tarros). Ecco allora che guardare ad altre esperienze può essere utile: idee generano idee. Non si tratta di importare modelli, ma di trarre delle ispirazioni, proporre occasioni di confronto. Per questo motivo – come sempre – invitiamo al nostro convegno – oltre ai cittadini, nostri primi interlocutori –  gli amministratori comunali (assessori e consiglieri). Potranno ascoltare l’assessore Ciacci che racconta l’esperienza di Capannori, che ha interessato Report di Milena Gabanelli; Mauro Boschini, coordinatore nazionale dell’associazione dei Comuni Virtuosi, autore del libro “La mia scuola a impatto zero”. E Paola Giannarelli, spezzina. Quando era sindaco di Vezzano Ligure ha partecipato alla fondazione dell’associazione. Oggi è membro del Movimento europeo “Patto dei Sindaci” per l’energia sostenibile.
Il programma della serata lo leggete nella locandina:

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Data
giovedì, 7 giugno 2012

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