Sarzana, che Botta!

« Il fine di ogni associazione è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili dell’uomo: libertà, proprietà, sicurezza e resistenza all’oppressione »

Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789


Piazza Battisti, abbattuta palma d’epoca …. quando in città il verde era un valore

Non ci sarà neppure una capinera a piangere la palma di altissimo fusto tagliata ieri mattina dagli operai della ditta Pangallo su ordine del servizio Giardini del Comune. Né Giovanni Pascoli a cantarla in una poesia. P1050278

P1050265Certamente però il taglio ha incontrato molta contrarietà tra i cittadini che questa mattina, 11 maggio, hanno assistito interdetti all’abbattimento del secolare albero che svettava nei giardini di piazza Cesare Battisti.

Motivo ufficiale del taglio: quella palma altissima dalla chioma verdeggiante, era pericolosa. Poteva cadere. Il segno di pericolo sarebbe stato individuato in un incavo nel tronco della grandezza di un mezzo pallone da calcio. Non è la prima volta che nei giardini di piazza Battisti viene operato il taglio di una pianta. E’ già il terzo caso. In precedenza era toccato a un pino marittimo: la base del tronco è ancora oggi visibile. In Comune avevano assicurato che sarebbe stato sostituito da un altro albero con radici meno invasive. Fino ad oggi non se ne è fatto nulla. La stessa fine ha fatto anche un cespuglio di sempreverde.
Ora dicono che la palma sarà sostituita da un’altra già acquistata e alta due o tre metri. Costo milleottocento euro.
La costernazione degli abitanti per l’abbattimento dell’albero dimostra, se ce ne fosse bisogno, che per i cittadini il verde in città è importante, vitale.
P1050268Ci piace sottolineare che quella palma, come tutti gli splendidi alberi di piazza Battisti, risale al tempo in cui le amministrazioni sarzanesi avevano cura di adornare la città di verde pubblico fruibile, anche se all’epoca (prima metà del Novecento) la campagna era lì, appena oltre il confine di via Sobborgo Emiliano.
Era un altro gusto e un’altra idea di città che ispirava l’azione degli amministratori comunali. Oggi nel progetto Botta per via Muccini non ci sarà nessun giardino pubblico degno di questo nome. Ancor meno nell’area totalmente pubblica di piazza Terzi e dintorni. Ci saranno solo scampoli di verde senza alberi di alto fusto. Non vi possono trovare posto perché si sono privilegiati i parcheggi sotterranei e non c’è terreno per le radici. E’ cambiata la cultura del bene e dell’interesse pubblico. Alla sensibilità verso il verde e la bellezza si è sostituito l’interesse per le cubature.
E’ dagli anni Sessanta (piazza Veneto) che Sarzana non si dota di un parco urbano. Qualcuno vuole riflettere?

Sarzana-Stemma_che piange

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Data
mercoledì, 11 maggio 2011

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