Sarzana, che Botta!

« Il fine di ogni associazione è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili dell’uomo: libertà, proprietà, sicurezza e resistenza all’oppressione »

Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789


Piano Casa Liguria. PD contro PD: Cementificazione selvaggia

Quando nel marzo 2009 Berlusconi annunciò il Piano Casa per rilanciare l’economia, il PD insorse come un sol uomo. In una conferenza stampa gli imprudenti Luigi Bersani, segretario, e il suo antagonista interno Dario Franceschini ebbero a dichiarare sotto gli occhi compiaciuti dell’ex presidente di Legambiente Ermete Realacci: Se Berlusconi andrà avanti con questo Piano troverà nel PD un muro. betoniera_home

Franceschini, che alla Spezia ha nel sindaco di Sarzana Massimo Caleo il suo rappresentante di lista, parlò di “un piano di cementificazione selvaggia”.
A due anni di distanza la Liguria, governata da una giunta di centrosinistra, presieduta da Claudio Burlando, che vede il PD largamente egemone, li smentisce clamorosamente con una nuova versione del Piano Casa regionale, che premia gli edifici abusivi condonati, estendendo loro le possibilità di ampliamento. Non solo. Gli ampliamenti del 20 e del 30 per cento sono concessi anche agli edifici ad uso artigianale, industriale, turistico ricettivo e agricolo. Tali immobili possono incrementare la loro superficie utile anche di mille metri quadrati. Tutto questo in deroga ai piani urbanistici vigenti. In una Regione già cementificata oltre ogni limite, seconda in Italia solo alla Calabria per quantità di cemento per abitante, dove gli abusi edilizi soprattutto nelle seconde case sulle colline di maggior pregio (pensate Lerici), il disegno di legge della giunta regionale è uno sberleffo, oltre che a tutti quei cittadini con sensibilità ambientaliste che hanno votato Burlando solo dieci mesi orsono, anche ai dirigenti nazionali del PD.

Per la centralità che questa legge assume nella gestione del territorio ligure, dedichiamo gran parte di questa edizione del sito ad esso. Potrete legge o ascoltare documenti originali, approfondimenti, analisi. A partire dal video della conferenza di Dario Franceschini del marzo 2009. I passaggi cruciali sono dal settimo minuto in poi. Ma tutto il video merita di essere visto.

Subito sotto il duro attacco di ieri del senatore del PD Roberto Della Seta

Il video di Dario Franceschini (visualizzare dal minuto 7:38)

La dichiarazione di Della Seta

DELLA SETA (PD) SU PIANO CASA: “SE PASSA IPOTESI ASSESSORE FUSCO LIGURIA
DIVENTA CEMENTOPOLI”

“Se dovessero passare le modifiche al piano casa proposte dalla vicepresidente
della Giunta regionale, davvero la Liguria andrebbe ribattezzata
‘cementopoli’”. E’ quanto afferma il senatore Pd Roberto Della Seta,
capogruppo in Commissione Ambiente ed ex-presidente nazionale di Legambiente,
che aggiunge: “Nella scorsa legislatura si era arrivati a una soluzione
equilibrata, che almeno in parte scongiurava il pericolo di utilizzare il
piano casa come pretesto per nuove cementificazioni incontrollate. Se adesso
quel compromesso tornasse in discussione, se in particolare si aprisse a una
sostanziale deregulation urbanistica dando libertà di cambiare destinazione
d’uso ad ogni genere d’immobile e prevedendo ampliamenti anche per i capannoni
industriali e per  gli edifici abusivi condonati, le conseguenze per la
Liguria, già oggi una delle regioni più cementificate d’Italia, sarebbero
molto pesanti. E’ inutile e anche un po’ irritante vedere che ad ogni
temporale di stagione si additano le responsabilità di un eccesso di
cementificazione per la cronica fragilità del territorio ligure, e poi si
propongono, come fa l’assessore Fusco, norme che quella fragilità
accrescerebbero. Serve coerenza e serve buonsenso, la Liguria per difendere la
sicurezza dei suoi cittadini e anche per tutelare il futuro della sua
economia, a cominciare dal turismo, ha bisogno di politiche urbanistiche
innovative che minimizzino il consumo di suolo”.

Roma 31 gennaio 2011

ROBERTO DELLA SETA
Senatore – Pd
Capogruppo Commissione Ambiente
Esecutivo Ecologisti Democratici

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Data
lunedì, 31 gennaio 2011

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