Sarzana, che Botta!

« Mi rivolto dunque siamo »

Albert Camus


Ex Mercato: il Comune ignora i piani, attacca il Comitato, tace sui falsi

In Comune ignorano i piani urbanistici comunali!

Domenica i giornali hanno riportato a corredo della notizia della nostra assemblea un attacco del Comune al Comitato “Sarzana, che botta!” (riproduciamo gli articoli in calce a questo articolo in modo che possiate valutare). Nelle intenzioni di chi ha redatto quel testo, dei cui contenuti, essendo anonimo, risponde il sindaco Massimo Caleo, doveva essere una risposta alla notizia apparsa sul nostro sito dei falsi commessi dall’Ufficio tecnico nella procedura per ottenere dal Ministero dei Beni culturali il nulla osta a demolire l’ex Mercato. Ovviamente il comunicato tace sui falsi (che abbiamo documentato e che trovate nella rubrica In Primo Piano) e si arrampica sugli specchi per dire che intanto l’edificio verrebbe demolito lo stesso.

A leggere la nota del comune siamo rimasti basiti. In Amministrazione non conoscono neppure gli strumenti urbanistici vigenti!

Il Piano particolareggiato Piarulli prevedeva sì l’abbattimento del vecchio mercato, ma per proseguire via Terzi fino all’incrocio con via Lucri. Davanti e affianco alla Conad erano previsti un parcheggio alberato e una piazza! Il PRG prevedeva addirittura solo una grande piazza alberata. Un’unica fila di edifici sul lato ferrovia progrediva da un piano a quattro piani per non togliere luce alle abitazioni esistenti (Sotto: la foto 1)
I due palazzoni di 4 piani, lunghi 60 metri sono nel Piano Botta. (foto 2). Insomma un’altra figuraccia!

Tacciono sui falsi in atti pubblici
E poi se sono così certi che il Mercato verrebbe comunque abbattuto, spieghino ai sarzanesi perché hanno inviato carte false ai Beni culturali. Invece tacciono.
Per parte nostra siamo pronti a un confronto pubblico. Carte alla mano, come siamo abituati nell’informare i cittadini.

Il Comitato, le elezioni, la matematica e l’esito del voto
Nel comunicato – non firmato per comprensibile vergogna il Comune si chiede perché il Comitato “Sarzana, che botta!” si sia sottratto alla competizione elettorale. Potremmo cavarcela spiegando loro che nelle democrazie occidentali i comitati rappresentano un livello intermedio di partecipazione, che arricchisce la democrazia. Invece diciamo: forse abbiamo sbagliato. Ce lo hanno detto molti cittadini che il giorno delle elezioni sono andati al mare nonostante il freddo.
Ce l’ha detto la matematica. Per la prima volta dal dopoguerra un sindaco a Sarzana non rappresenta la maggioranza del corpo elettorale. Come scrivemmo sul sito (leggere qui) Caleo ha preso il 46 per cento dei consensi tra tutti gli aventi diritto al voto.  Invece di sbandierare il trionfalistico 67 per cento dei voti validi, si chiedano il perché di tanto assenteismo.

Il vecchio mercato e la storia di Sarzana
Quei signori di piazza Matteotti assieme al Mercato disprezzano anche la storia democratica di Sarzana. La delibera di approvazione del vecchio mercato (1946) fu un esempio di trasparenza e d’imparzialità del Consiglio comunale guidato da un certo Paolino Ranieri, medaglia d’oro della Resistenza (qui). Il progettista fu selezionato con un concorso pubblico; il terreno dove costruirlo con voto segreto (qui). Il progetto fu scelto “per la qualità architettonica”. La giunta dell’epoca non si fece dettare l’architetto da Abitcoop Liguria.

Il PRG è scaduto. Si possono ridurre le volumetrie
In Comune fanno un po’ di confusione anche sulle leggi urbanistiche. Se il Tar dovesse accogliere il nostro ricorso, non torna in auge il vecchio piano. Dopo 16 anni qualcuno dovrà ben provvedere a elaborarne uno nuovo. E’ un obbligo di legge. E magari si potranno ridurre anche le volumetrie del Piano Piarulli, come abbiamo sempre sostenuto.

L’assemblea di sabato e i finanziamenti.
Il comunicato del Comune insinua che l’assemblea di sabato non è stata indetta per illustrare i motivi del ricorso, ma per rassicurare i cittadini che hanno finanziato il Comitato. In piazza Matteotti sono talmente abituati a non rispondere del loro operato da pensare che anche gli altri abbiano la stessa idea autoritaria di democrazia.

IMMAGINI

piazza_terzi_piarulliPRG Piarulli 1998. Il palazzo sulla destra è a un solo piano nella parte a striscette bianche e rosse. Poi cresce a due piani e negli ultimi due lotti a 4 piani.

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Piano Particolareggiato Piarulli 2000. Viene variato contestualmente il PRG. Il palazzo dell’ex caserma dei carabinieri perde un’ala.piazza_terzi_piarulli_2

.Il palazzo sulla destra cresce di due piani. Non si tiene più conto delle case basse esistenti. La piazza alberata sparisce,
sostituita da un parcheggio alberato e da una piazzetta pavimentata.

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piazza_terzi_bottaVariante Botta 2009. I palazzi, alti 4 piani sono le due “stecche” grigette che fanno da contorno alla piazza coperta verdolina segnata u 2/3. Non ci sono piante. La distanza dagli attuali edifici varia da dieci a tredici metri, occupati da strada a senso unico e marciapiede. L’altra superficie verde a strisce sono il nuovo centro commerciale e la stazione degli autobus e l’edificio grigioè un’altra costruzione lunga 95 metri!!

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Confronto

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Il secolo XIX.

ricorso

La Nazione

2010-11-07_LA_NAZIONE_15_54

Informazioni sull'articolo

Data
lunedì, 8 novembre 2010

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