Sarzana, che Botta!

« Quando il committente di una città impone case con un’architettura omogenea , l’esito ci appare sordo: le facciate non rispecchieranno più le diverse inclinazioni del gusto individuale(...) ratio medesima della loro bellezza »

Marco Romano


Ameglia, turismo e agricoltura di qualità occasione per i giovani

di Gianni Torri*

L’ambiente in cui viviamo non assicura all’uomo solo la sussistenza fisica ma gli offre anche la possibilità di uno sviluppo intellettuale, morale, sociale e spirituale. E’ innegabile quindi l’importanza del territorio nella vita umana. Purtroppo esistono delle realtà territoriali dove l’intervento negativo dell’uomo ha prodotto danni ormai irreparabili.

Val di Magra: terza pianura “ambientalista” d’Italia
La Val di Magra ha ancora la fortuna di beneficiare di un habitat che presenta aspetti naturalistici importanti ed estremamente variegati con i suoi fiumi, le spiaggie, i piccoli borghi, il parco naturale e la campagna: basti pensare che la piana di Fiumaretta e Marinella è attualmente la 3° pianura in Italia per importanza dal punto di vista ambientale.  La politica locale potrebbe quindi fare molto per favorire un nuovo tipo di sviluppo per questa zona, se avesse il coraggio di invertire la tendenza, ormai trasversale, di sfruttare il territorio solo per ciò che può rendere in termini di metri cubi di cemento.
Per quel che riguarda ad esempio il settore primario, l’agricoltura, occorre mettere in campo strategie che tendano a valorizzare i prodotti della terra cercando di recuperare la nostra cultura contadina, la sua capacità di essere in armonia con la natura ma non per proporre qualcosa di ormai passato ed obsoleto ma per offrire un nuovo modo di vivere proiettato nel futuro.

Riscoprire l’agricoltura di qualità
Sempre più persone scelgono di non sprecare, di alimentarsi meglio, di risparmiare energia investendo sulle fonti rinnovabili, insomma di vivere diversamente. E’ a questa nuova realtà sociale che la nostra economia locale, avendone le potenzialità, deve rivolgersi sviluppando ad esempio percorsi enogastronomici basati sulla produzione a chilometri zero, magari promuovendo un marchio che garatisca la provenienza e la qualità dei prodotti. Con queste nuove prospettive, noi amministratori  dobbiamo rivolgerci ai giovani affinché possano riconciliarsi con la terra, promuovendo un nuovo e al tempo stesso antico modo di fare agricoltura legato ad un rapporto più stretto con la terra, alla semplicità, alla qualità dei prodotti, alla loro stagionalità difendendo ed incentivando le varietà locali, salvaguardando l’ambiente e le risorse naturali.

Un’opportunità per i giovani
E’ su questa strada che il mio assessorato stà muovendosi promuovendo, ovunque mi sia possibile le aziende agricole presenti nel mio territorio e tutte quelle attività commerciali che nel loro esercizio hanno già avviato azioni che rientrano nel campo delle buone pratiche  e cercando di interessare anche quelle che non lo hanno ancora fatto.
In collaborazione con il Parco sono stati avviati dei progetti come quello del recupero degli uliveti abbandonati o quello che incentiva la mobilità sostenibile, Bike sharing, mettendo a disposizione del turista e del cittadino biciclette elettriche e non, per gli spostamenti all’interno del comune.
Con il Cea invece da tempo si è iniziato un percorso di educazione ambientale nelle scuole che vedrà il suo massimo sviluppo con il progetto Ecoschool per l’ottenimento della Bandiera verde per la scuola elementare di Fiumaretta dove verranno sviluppate in maniera importante le buone pratiche.
Questi sono solo i primi passi che il mio assessorato sta muovendo in questo senso con tutte le difficoltà che innegabilmente s’incontrano a causa di un impoverimento culturale sulle problematiche ambientali che ha preso campo nella società odierna. Ancora lungo è quindi il cammino da percorrere per arrivare  al traguardo che alcune realtà amministrative hanno già raggiunto dimostrando che un nuovo sistema di sviluppo è possibile per un futuro migliore soprattutto per le nuove generazioni.

* Gianni Torri è assessore all’ambiente nel Comune di Ameglia

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Data
venerdì, 5 novembre 2010

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