Sarzana, che Botta!

« Il diritto alla città non è soltanto un diritto all’accesso di quanto già esiste, ma il diritto di cambiarlo. Noi dobbiamo essere certi di poter vivere con le nostre creazioni. Ma il diritto di ri-fare sé stessi attraverso la creazione di tipi qualitativamente differenti di socialità urbana è uno dei più preziosi diritti umani »

Harvey(2003)


L’urbanista Cervellati: Sarzana non ha bisogno di nuove colate di cemento

cervellati2Sarzana, come molte altre città italiane, non necessita di nuove colate di cemento (in qualsiasi forma si presentino).
Sarzana, come molte altre città italiane, deve ritrovare la bellezza della città storica riqualificando la parte nuova, quella realizzata nel secondo dopoguerra. Per qualificare non c’è bisogno di cemento o di asfalto (bisognerebbe smaltire quello – ed è tanto – che c’è). Non è questione di forme, di cilindri o di cassoni da morto, bensì di capacità di pensare al futuro migliorando la qualità della vita di chi ci abita. E di sfidare il passato, la bellezza della città storica, riqualificando la periferia che, negli ultimi decenni, la sta soffocando. I nuovi interventi possono avere qualsiasi forma: aumentano il peso della periferia; dequalificano tutta la città e il suo territorio. Coraggio. La vostra battaglia forse non sarà vincente, ma ha un forte significato. I cittadini tornano a farsi sentire, tornano a decidere il loro futuro urbano. Non è civile che in un periodo di crisi si continui a consumare territorio, a dissipare risorse pubbliche. La bellezza di Sarzana è stata e può continuare ad essere una risorsa collettiva.
Coraggio, la battaglia non è perduta.

Auguri.

Pier Luigi Cervellati

P.S. Non esistono “diritti acquisiti” con il piano regolatore. Di fronte alla volontà dei cittadini, chi amministra deve trovare i mezzi per impedire uno scempio urbanistico.

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Data
giovedì, 10 settembre 2009

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