Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Consegnata a Caleo importante sentenza

Fermare il cemento si può

lo dice il Consiglio di Stato

“Con buona pace di quanti cianciano di “diritti edificatori” attribuiti ai privati dai piani urbanistici e non revocabili senza pagare”. Con questa dedica agli amministratori di tutta Italia, che giustificano i deliri costruttivi dei piani regolatori con i diritti ormai acquisiti dai privati, Edoardo Salzano, uno dei più grandi urbanisti europei ha pubblicato sul suo blog “Eddyburg” l’ultima sentenza del Consiglio di Stato in tema di diritto dei Comuni a rivedere i piani urbanistici, riducendo le volumetrie.

E’ lo “jus variandi” di cui aveva già parlato l’ex procuratore Rodolfo Attinà all’assemblea del Comitato alla sala della Repubblica.

L’amministrazione comunale aveva sempre sostenuto di non poter rivedere i volumi di via Muccini senza incorrere in gravi penali. E’ un altro alibi caduto.

Occorre solo un nuovo Piano regolatore. Quello vigente è già scaduto.

Ieri la sentenza del Consiglio di Stato è stata consegnata a mano al Sindaco Caleo con una lettera di accompagnamento.

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Data
sabato, 4 luglio 2009

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