Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Il male comune – puntata di Report del 31 maggio

Quello a cui stiamo assistendo oggi nel Comune di Sarzana con l’approvazione del Progetto Botta, ma anche con la prevista progettazione nell’area di Tavolara, altro non è che un caso particolare di un processo in atto su tutto il territorio nazionale, ben illustrato nella puntata di Report del 31 maggio e intitolata “Il male Comune”: il bisogno delle amministrazioni comunali di fare cassa le spinge a concedere a grandi gruppi privati aree sempre più vaste, talvolta in territori un tempo agricoli, (modificandone le destinazioni d’uso), in cambio di servizi, opere pubbliche o oneri di urbanizzazione necessari alla sopravvivenza economica dei comuni. La conseguenza è una continua, progressiva, inarrestabile corrosione del territorio, attraverso la costruzione di palazzi e centri commerciali con paesi e città che si allargano fino a sfumare i confini l’uno nell’altro (inesorabile destino anche della nostra Val di Magra), ed un territorio agricolo (il bene pubblico) che diminuisce ogni anno, in Italia, di 100 mila ettari . E’ stato stimato attualmente su tutto il territorio nazionale un esubero di 8 milioni di appartamenti rispetto al fabbisogno abitativo. Dal 1991 sono stati cementificati 3 milioni di ettari di suolo agricolo: una superficie equivalente a quella delle Regioni Lazio e Abruzzo.

Questo ci spinge verso un logico confronto con le esperienze più ragionevoli di altri paesi e città europee:

Berlino e Parigi puntano sul recupero di edifici già esistenti all’interno della città (densificazione) mentre i nostri comuni acquistano terreni agricoli per costruire;

Berlino e Parigi costruiscono nuove case su strade non più utilizzate per diminuzione del traffico, noi costruiamo nuove strade e aumentiamo il traffico, l’inquinamento e i tempi medi di percorrenza.

Ci piace pensare che il lavoro di informazione e di ricerca svolto dal Comitato porterà alla nascita di un dibattito aperto cittadino-amministrazione sulla destinazione da dare al nostro territorio, che sia ragionevolmente a favore del bene della collettività.

Comitato Sarzana, che Botta!
Il Presidente
Roberto Mazza

Per visualizzare la puntata di Report su speculazione e cementificazione cliccate QUI .

report

(in caso di mancato avvio, occorre scaricare il programma consigliato, Microsoft Silverlight – 4,5Mb)

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Data
lunedì, 1 giugno 2009

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