Sarzana, che Botta!

« È anzitutto alla casa di abitazione che occorre rivolgere la massima cura. Se gli uomini vivessero veramente da uomini, le loro case sarebbero dei templi »

Mario Botta, citando Ruskin


Sarzana Città Pulita

“Con un’operazione chirurgica sono stati rimossi in due giorni pressocché tutti i manifesti affissi dal Comitato “Sarzana, che Botta!”, pagati con una libera sottoscrizione di cittadini.

In una città, che tollera affissioni con colla di locandine di ogni tipo, anche per iniziative a fini di lucro senza timbro Ica, sono stati spazzati via da una furia intollerante e insofferente le uniche voci di dissenso, che invitano a ragionare su una scelta urbanistica devastante.

Gli inviti al confronto del sindaco Caleo finiscono per ridursi a pura retorica politichese, se poi si negano le carte del Piano al Comitato di cittadini e se in città s’ingenera da parte di ben determinati gruppi politici un clima di caccia alle streghe contro chi si permette di dissentire in luoghi pubblici e non tra le pareti insonorizzate dei partiti.

Noi andiamo avanti, per nulla intimiditi da questo clima di insofferenza, di arroganza e di violenza psicologica, confidando che il rinnovamento della politica, di cui tanto si parla, non si riduca a una rivendicazione anagrafica, generazionale, ma investa i metodi della partecipazione dei cittadini, sulla qualità delle persone, sui contenuti delle scelte.

Per sabato 21 Marzo organizziamo banchetti in città per raccogliere altre adesioni al Comitato e per fare informazione sul progetto con materiale fotografico.
Apriremo una sottoscrizione pubblica per poter rimpiazzare i manifesti strappati, stampandone altri.”

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Data
giovedì, 19 marzo 2009

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