Sarzana, che Botta!

« Mi rivolto dunque siamo »

Albert Camus


Lettera di Legambiente sul progetto Botta

Come anticipato in un precedente articolo Legambiente, parallelamente al documento elaborato dal gruppo tecnico-giuridico del nostro comitato, ha inviato un proprio elaborato in Regione. Ne pubblichiamo alcuni stralci:

Oggetto:

Variante al piano particolareggiato di iniziativa pubblica dell’area progetto n. 3 via Muccini – Ente promotore: Comune di Sarzana.

Scopo della missiva è quello di eccepire l’omesso avvio di procedura istruttoria a partecipazione pubblica, detta comunemente VAS (Valutazione Strategica Ambientale). LEGAMBIENTE, esaminata la documentazione relativa l’intervento progettuale urbanistico, ha ravvisato una violazione alle normative sulla VAS (…) tenuto conto del forte impatto ambientale.

E ancora leggiamo che le modifiche al P.R.G. vigente includono:

1) VARIAZIONI AL PERIMETRO DELL’AREA DI INTERVENTO;
2) VARIAZIONI INERENTI LE INFRASTRUTTURE;
3) VARIAZIONI NEL NUMERO E NELLA FORMA DELLE UNITA’ DI INTERVENTO;
4) INCREMENTO SUPERFICI A DESTINAZIONE D’USO A SERVIZI PUBBLICI E ATTREZZATURE COLLETTIVE DI USO PUBBLICO (da mq 4682 a mq 5177, con incremento di 495 mq);
5) VARIAZIONI NEL NUMERO, FORMA E DIMENSIONI DELLE UNITA’ EDILIZIE (spicca tra queste la realizzazione della Torre c.d. “Botta” di 60.5 metri di altezza- 25 di diametro di base 25 metri e 37 metri di diametro di cappello superiore a poca distanza dal centro storico, e di un palazzo circolare di 31 metri di altezza- mentre le altezze delle altre strutture abitative, facenti parte del progetto, sono non inferiori ai 20 metri);
6) MODIFICA DELLA CAPACITA’ INSEDIATIVA COMPLESSIVA ATTRAVERSO LA DEMOLIZIONE DI EDIFICI ESISTENTI.

Contrariamente a quanto sempre sostenuto dagli organismi comunali, dalla lettura delle carte risulta che la superficie SUA complessiva viene incrementata di 2164 mq, in quanto passa da 60272 mq a 62436 mq.

La lettera (che invitiamo a leggere per intero nella pubbblicazione che ne fa Cronaca4 cliccando sul titolo) continua dettagliando le carenze nelle procedure adottate e conclude chiedendo all’Autorità Regionale di pronunciarsi negativamente sulla menzionata variante in corso di approvazione, verificandone il mancato rispetto alle normative citate e di quante altre risultassero vigenti, ordinandone la rielaborazione con sottoposizione alla procedura di VAS.

Informazioni sull'articolo

Data
domenica, 29 marzo 2009

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