Sarzana, che Botta!

« Tutte le scelte collettive dovranno venire presentate e discusse con una procedura razionale e con argomenti in se stessi reversibili, perchè la minoranza deve venire rispettata in quanto a sua volta maggioranza virtuale »

Marco Romano


Cura della città, dell’ambiente, della salute
I nostri appunti per Cristina Ponzanelli

Alla prima intervista rilasciata ad Alessandro Grasso Peroni la neosindaca Cristina Ponzanelli ha annunciato che incontrerà il Comitato Sarzana, che botta! per un confronto sulle questioni urbanistiche, in primis il destino del Piano Botta. Alla neoeletta Prima Cittadina di Sarzana (prima anche in quanto prima donna a ricoprire l’incarico) il Comitato ha fatto pervenire gli auguri di buon lavoro e la disponibilità alla collaborazione, come ha sempre fatto, con scarsa fortuna, con le precedenti amministrazioni (Qui la lettera del Comitato al Sindaco Comune Lettera al Sindaco Cristina Ponzanelli).

La scuola XXI Luglio luogo simbolo

Ci prepariamo all’incontro mettendo a disposizione analisi e proposte maturate in questi anni nel confronto con i cittadini sui problemi dell’ambiente, del territorio, di valorizzazione dei beni comuni (dalla scuola del XXI Luglio alla spiaggia di Marinella) e sulla prevenzione dagli inquinamenti. Non daremo a Cristina Ponzanelli i fatidici “cento giorni”. Ha davanti a se cinque anni. Alcuni appuntamenti sono dettati da scelte amministrative precedenti (nuovo PUC, Piano del litorale, Piano Antenne). Importante dal nostro punto di vista è l’ascolto dei cittadini che Cristina Ponzanelli si è impegnata a praticare.
Per preparare l’incontro abbiamo buttato giù alcuni punti.
I primi sono altrettanti punti dolenti delle amministrazioni precedenti: trasparenza e partecipazione.
Il sito on line del Comune deve garantire un facile accesso a tutte le informazioni amministrative. Alcuni esempi. E’ impossibile conoscere il Patrimonio comunale, l’uso che ne viene fatto. Il settore Urbanistica, Ambiente e Lavori Pubblici è un buco nero. Difficile vedere i lavori pubblici assegnati con somma urgenza (cioè senza gara) o verificare i livelli d’inquinamento di aria ed elettrosmog. Chi volesse conoscere cosa prevede il Piano Botta (Variante al PRG di via Muccini e piazza Terzi) non può: sul sito non esiste.
Per conoscere convenzione e permessi occorre avere il numero delle determine. Cioè avere già in mano le determine!
L’informazione corretta e completa è garanzia di legalità e strumento di contrasto del clientelismo ed è l’anticamera di una vera partecipazione, che a sua volta richiede un interesse dell’Amministrazione a conoscere il pensiero dei cittadini.

Piano urbanistico, destino del Piano Botta, Piano del litorale e PUD
Vediamo legate tra loro queste quattro tematiche perché sia la variante di via Muccini e piazza Terzi, sia il Piano del litorale e il borgo di Marinella costituiscono assieme ai Bozi nodi cruciali dello sviluppo di Sarzana.
Aver assegnato l’incarico per il PUC al termine del mandato non è stato un atto di correttezza istituzionale da parte dell’Amministrazione Cavarra. Riteniamo comunque che l’esperienza fatta con la Città delle idee sia uno dei pochi momenti di partecipazione del passato quinquennio.
In quella sede però il Piano Botta fu assunto come un dato immodificabile.

La parte incompiuta di via Muccini: sei palazzi previsti, di cui tre a ponte. Uno proprio sulla via

Così non è. Indirizzo consolidato della giurisprudenza è che “ciò che un Piano dà, un altro Piano può togliere” laddove le previsioni non si siano avverate. Le previsioni volumetriche per fortuna non si sono concretizzate. Il violento impatto sull’immagine della città di quel Lego di mattoni rossi può essere attenuato. La parte pubblica dell’insediamento in piazza Martiri e area ferroviaria fallita per il dissesto finanziario del Comune può essere ripensata con lo sguardo rivolto anche oltre la ferrovia, all’area degradata oltre via del Murello. Pensiamo che all’interno del nuovo PUC tutto il progetto che fu dell’architetto Mario Botta possa essere rivisto, ridimensionato nei volumi, prestando attenzione a viabilità e verde pubblico.
Non va dimenticato che tutto il comparto non ha visto ancora realizzati i parcheggi obbligatori per il rispetto degli standard urbanistici. Affrontare il problema dei parcheggi e della viabilità dalle Varianti alla stazione ferroviaria è essenziale anche per rivitalizzare il centro storico.
Il traffico e la sosta non sono mai stati seriamente affrontati dalle Amministrazioni precedenti. Il Piano della sosta studiato da Atc nel 2008 è stato stravolto secondo criteri incomprensibili. Il traffico di attraversamento soffoca la città, aumenta l’inquinamento da smog. Avevamo fatto nel 2015 una petizione perché riaprisse via del Murello e riprendesse il progetto di ampliamento della Variante Aurelia. Cavarra disse che volevamo vincere facile, poiché era già tutto in dirittura d’arrivo.  Crediamo che il PUC sia un’occasione anche per descrivere le linee di un piano del traffico e della sosta che renda centro e periferie vivibili e che dia spazio e certezza (incolumità) al trasporto su due ruote anche istituendo con coraggio sensi unici in città e nell’immediata periferia.

Viabilità via Paradiso e campi sportivi. Salutiamo con favore l’abbandono del progetto di strada dentro il Luperi. Una follia. A suo tempo (dibattito pubblico alla Bocciofila del 2016) presentammo una proposta organica di utilizzo di aree comunali su viale Alfieri per aree di parcheggio. E’ tuttoggi censurata sul sito del Comune (a proposito di partecipazione secondo Cavarra). Siamo convinti che non basti un ponte per togliere il traffico da via Paradiso e il caos davanti al Berghini. E’ necessario separare la viabilità di quartiere dalla viabilità di accesso ai campi sportivi. Proponemmo la realizzazione di parcheggi per gli sportivi su viale Alfieri oltre il Calcandola in terreni del Comune. Duecento metri a piedi (in sicurezza) fanno bene alla salute. E ne beneficerebbe anche il vicino istituto scolastico Parentucelli alleggerendo piazza Richetti.

La piscina di Santa Caterina da sette anni in stato di abbandono

I grandi immobili abbandonati.
Confidiamo che questa amministrazione prenda come scommessa il completamento della piscina di Santa Caterina (verificando se è reale lo stanziamento ministeriale di un milione e mezzo annunciato prima delle elezioni politiche), il recupero dell’edificio di viale XXI Luglio, verificandone le possibilità di recupero come scuola, la restituzione alla città del compendio di villa Ollandini, la ristrutturazione del vecchio mercato. A noi piacerebbe che su qualche opera fosse lanciato un concorso d’idee per giovani architetti. Un’idea che il Comitato ha artigianalmente praticato negli anni passati.

Piano del litorale, PUD e linea demaniale
Il Comitato condivide la scelta del sindaco Cristina Ponzanelli di ritirare il ricorso al Tar contro le prescrizioni della Regione alla Variante di Marinella. Quelle prescrizioni recepivano in larga parte le osservazioni e le proposte scaturite dall’inchiesta pubblica di VAS (la prima svoltasi a Sarzana) a cui il Comitato aveva contribuito. Confidiamo che si continui quel percorso di confronto tra enti e cittadini anche nella redazione del Piano di Utilizzo del Demanio. Su questo punto è d’obbligo per noi richiamare la nuova amministrazione ad attivarsi per la revisione della linea demaniale, che penalizza l’interesse pubblico a tutto vantaggio di Marinella spa in palese violazione del Codice della Navigazione e della costante giurisprudenza della Corte di Cassazione.

Piano delle Antenne. Istituzione di un ufficio di Valutazione Ambientale Strategica.
E’ stata l’ultima battaglia con la giunta Cavarra. A ottobre offrimmo collaborazione per migliorare il Piano operativo delle teleradiocomunicazioni, gravemente deficitario sotto il profilo della salute pubblica, non tenendo conto neppure dei luoghi sensibili indicati dalla legge. Ci fu risposto dall’assessore Baudone che “ormai era tardi”, che avrebbero approvato il Piano prima della fine della legislatura. Il Piano col suo Regolamento vergognosamente copiato da quello del Comune di Spezia, giace forse scaduto. Nel frattempo l’ultima ricerca dell’istituto anticancro Ramazzini di Bologna ha concluso che le radiazioni non sono solo “possibili” agenti cancerogeni, ma “probabili agenti cancerogeni”. Al solito il mondo politico tarda a tenere il passo della scienza. Confidiamo nella sensibilità della nuova giunta per fare un salto in avanti.

Rifiuti Dopo quattro anni Sarzana ha finalmente superato la soglia minima del 65%. Ovunque la raccolta Porta a Porta ha conseguito risultati più importanti in minor tempo. Per questo chiediamo alla nuova amministrazione di migliorare il servizio istituendo controlli, che altrove (a partire dalla vicina Lerici) hanno dato ottimi risultati. E riproponiamo la creazione di un Osservatorio per coinvolgere i cittadini, gli operatori economici e il gestore nel miglioramento della raccolta e nella verifica del contratto di servizio.

 

Informare i cittadini è il nostro obiettivo.
Farlo in modo indipendente è la strada che abbiamo scelto.

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Data
martedì, 17 luglio 2018

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