Sarzana, che Botta!

« Abitare viene prima di costruire »

Mario Botta, citando Heidegger


Strada stadio
Conferenza servizi
top secret
nascosto il Palahockey

In gran segreto l’Amministrazione comunale di Sarzana ha convocato per domani mattina, 29 gennaio, alle 10 nella sala consiliare la Conferenza dei servizi, organo tecnico che dovrà fornire tutti i nulla osta per il progetto della strada pubblica interna allo stadio Miro Luperi.

Sicurezza: l'attuale sterrato sotto la gradinata sarà sbarrato verso il piazzale dal nuovo muro che permetterà lo stadio.

La convocazione, in palese contrasto con tutte le norme sulla trasparenza, sull’accesso agli atti, non è stata pubblicata sull’Albo pretorio. E’ la trasparenza in salsa Cavarra. Nell’alta dirigenza comunale si afferma che la pubblicazione non è obbligatoria. Per legge tutti i cittadini che ne hanno interesse e le associazioni ambientaliste riconosciute possono presentare memorie. Come si possa presentare una memoria a una Conferenza di cui non si conosce l’esistenza, è un mistero.
Comunque il Comitato Sarzana, che botta! domattina presenterà una memoria per evidenziare le violazioni delle leggi sulla sicurezza degli stadi e sulla costruzione di nuove strade, già inoltrata al Prefetto, al Comando dei Vigili del Fuoco, alla Regione e al Coni, corredata da una nota sull’attuale piano urbanistico della zona, che non è variato, che non viene portato a conoscenza degli organi di controllo e che prevede la costruzione del Palahockey  all’interno del Sussidiario. Il progetto esecutivo, di cui la Regione ha già approvato la sismica, prevede una capienza di 1.400 posti e, soprattutto, una via di entrata da via Villefranche, cioè in senso opposto all’anello che sale da via Paradiso e scende verso il piazzale dello stadio Luperi, come annunciato dal sindaco Cavarra e dall’assessore Baudone agli abitanti di via Paradiso, portato in Conferenza dei servizi. Un pasticcio.
Il Palahockey porterebbe un notevole aggravio di traffico in via Paradiso e in via Villefranche, ma soprattutto renderebbe a maggior ragione la nuova strada, che non ha le dimensioni prescritte dal decreto Lunardi (senza marciapiedi, senza banchine di sicurezza) come un’arteria di viabilità locale.

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Data
giovedì, 28 gennaio 2016

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