Sarzana, che Botta!

« Il fine di ogni associazione è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili dell’uomo: libertà, proprietà, sicurezza e resistenza all’oppressione »

Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789


Scuola XXI Luglio, Cavarra va avanti
Alloggi e negozi senza parcheggi

Articolo di Carlo Ruocco
La giunta guidata dal sindaco Alessio Cavarra ha respinto tutte le osservazioni del Comitato Sarzana, che botta! che evidenziavano le incongruenze, anche giuridiche, della Variante al Piano Regolatore, che apre alla trasformazione della storica Scuola XXI Luglio in alloggi e negozi.  E’ l’unica indiscrezione che siamo riusciti a raccogliere sull’esito della Commissione Territorio del Consiglio comunale, presieduta dall’avvocato Daniele Castagna, che si è svolta ieri pomeriggio in Comune. Della riunione che, per Statuto e Regolamento comunali dovrebbe essere data ampia pubblicità, si è appreso solo a cose fatte. I cittadini (e il Comitato che si è impegnato a elaborare le osservazioni per portare un contributo alla partecipazione tanto strombazzata dal sindaco Cavarra) avrebbero avuto diritto di assistere.

La scuola XXI Luglio verso il tramonto

La maggioranza – come si suol dire – ha fatto quadrato. Le controdeduzioni della giunta sono state recepite, anche sul punto della violazione degli standard urbanistici, che la legge nazionale impone. Il Comitato c’è abituato. Ora si attende il voto conforme del Consiglio comunale. Sei anni fa il consiglio respinse a tempo di record (ventitrè minuti pari a 40 secondi per liquidare ogni osservazione) tutte le argomentate contestazioni al Piano Botta, compresa quella sull’eccesso di volumetrie.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Dispiace solo che a perderci è la città.
Cosa ha sostenuto il Comitato Sarzana, che botta! nelle Osservazioni? Lo riepiloghiamo in sintesi e per chi vuole approfondire alleghiamo il documento integrale . Scuola XXI Luglio Osservazioni alla delibera CC 82 del 2014 .
Sviluppo insostenibile
1)   La scelta di trasformare la scuola in alloggi e negozi è dettata solo dalle disastrose condizioni della finanza comunale. La stagnazione del mercato immobiliare, la presenza in città di fondi commerciali e alloggi vuoti (ex Brun Capriini e Botta) non giustificano un insediamento di altri seimila metri di residenziale e commerciale a ridosso del centro storico.
2)   L’area compresa tra viale XXI Luglio, la ferrovia e via Muccini è la più congestionata della città. Aumentare il carico insediativo è assurdo.
Violata la legge urbanistica
3)   Le legge urbanistica impone di reperire 1200 mq di parcheggi pertinenziali alle residenze e 26 posti auto pertinenziali ai negozi. La giunta dica dove sono.
4)   La stessa legge impone che nella zona siano reperiti tra i 66 e gli 80 nuovi stalli di sosta pubblici. Non già esistenti, che sono già oggi, come è noto, insufficienti. Nuovi!

Danno al commercio del centro storico
5)   Prevedere a ridosso del centro storico, la cui rete commerciale è già allo stremo, altri duemila metri quadrati di negozi o supermarket, significa dare la mazzata finale.

Previsto nuovo edificio scolastico a mille euro al mq!
6)   E’ stato detto che con una cifra inferiore ai sei milioni verrebbe realizzato un nuovo complesso scolastico. A parità di superficie dovrebbe costare mille euro a metro quadro.

Evidentemente l’Amministrazione Cavarra (che nei suoi spot dice di aver inaugurato la politica dell’ascolto) prosegue sul solco delle precedenti giunte che hanno portato alle opere incompiute: piscina di Santa Caterina, sottopasso e nuova strada a due corsie in via Murello, parcheggio sotterraneo di 500 posti auto in piazza Terzi, nuovo ponte su via Falcinello ecc.
Attendiamo ora di conoscere le controdeduzioni alle Osservazioni. Innanzitutto siamo curiosi di sapere dove reperiranno i parcheggi.

 

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Data
venerdì, 12 giugno 2015

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