Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Magra, la Paita se ne lava le mani
L’Autorità di Bacino alla Toscana

La sede dell'Autorità di Bacino. Per ora resta a Sarzana

Articolo di Carlo Ruocco

Marco Trambusti, sessant’anni, è il nuovo segretario generale dell’Autorità di Bacino Magra-Vara.
Lo ha nominato il Comitato istituzionale (Regioni Toscana e Liguria, Province della Spezia e di Massa, due sindaci, di Calice al Cornoviglio e Villafranca Lunigiana) nella riunione del 16 dicembre scorso. Alla nomina non è stata data alcuna pubblicità da parte delle autorità politiche che – di solito – pur di comparire sui giornali danno notizia anche dei tagli di nastro alle bocciofile. Due le ipotesi: o si vergognavano della decisione assunta o considerano l’Autorità di Bacino, da sempre un “lacciolo” per i massacratori politico-istituzionali del territorio, a un livello inferiore di una bocciofila. Tertium non datur, come dicevano i latini. Propendiamo per la vergogna. E non per il profilo professionale dell’ingegner Trambusti, ma per la palese ammissione nei fatti di voler liquidare delle Autorità di Bacino al di là delle parole ambientaliste di circostanza.
Nessun candidato ligure
La Liguria non si è neppure degnata di proporre un candidato.
Raffaella Paita si è limitata a dichiarare nel corso della riunione in teleconferenza che “se la Regione Toscana riteneva che l’ingegner Trambusti potesse far fronte a tutti gli incarichi, a loro stava bene”. Eppure non fa difetto di ingegneri e geologi di alto profilo professionale che godono della considerazione del Dicat di Genova del professor Seminara.

Raffaella Paita, disattenta sui problemi ambientali (foto LaSpeziaOggi)

Ma l’assessore all’ambiente Raffaella Paita, candidata a diventare governatrice della Regione, non ha ritenuto importante il problema del dissesto idrogeologico del Bacino del Magra. Del resto le questioni ambientali non portano voti. I disastri, le alluvioni sì: portano risarcimenti, investimenti e quindi ritorni clientelari. Non si spiega altrimenti. Non possiamo pensare che le ripetute disastrose alluvioni, che si sono succedute negli ultimi quattordici anni, non siano bastate a far prendere coscienza ai nostri politici.
La Provincia della Spezia si è subito allineata alla scelta della Paita per bocca del vicepresidente nonché sindaco di Bolano Alberto Battilani, che sostituiva il presidente e sindaco della Spezia Federici. Altrettanto hanno fatto i sindaci Verrelli di Calice e Cerruti di Villafranca.

L’incaricato non ha messo piede in via Paci
Le difficoltà che incontrerà il nuovo segretario generale del Bacino del Magra si sono già manifestate: a quasi un mese dalla nomina non si è ancora presentato negli uffici di via Paci a Sarzana. Inutilmente abbiamo cercato un incontro di persona, rifiutandoci di telefonare. Vogliamo che sia evidente come la Regione Liguria vuole svuotare questa autorità tanto delicata e mai amata, soprattutto dai sindaci che si vedono intralciati nelle cementificazioni. I segretari generali sono sempre stati toscani. Non solo. Francesca Pittaluga quando ricopriva quell’incarico, non aveva altre incombenze in Regione. Il suo successore, Alessandro Fignani, era “part time”, dividendosi tra il Magra e il Genio civile di Massa. Ora Marco Trambusti deve farsi in … dieci. Potrà dedicare all’Autorità di Baino del Magra, che ha visto dimezzato il personale tecnico, qualche spicciolo di ore ogni mese. A dispetto del curriculum non potrà fare miracoli. E i politici neppure glieli chiedono.
Professionista di alto profilo. Ma si deve fare … in dieci
Laureato in ingegneria civile idraulica, l’ingegner Trambusti è dirigente della Regione Toscana presso la direzione delle politiche ambientali, energetiche e dei cambiamenti climatici. E’ responsabile di settore del genio civile di Bacino Toscana Nord e del servizio idrogeologico regionale ed è responsabile dell’ufficio tecnico del Genio civile di area vasta Livorno-Lucca-Pisa. Ricopre anche altri incarichi per la Regione Toscana in base agli articoli 33 e 34 della legge regionale 01/2009, ma sul sito della Regione non sono specificati. Non basta. Di recente ha assunto ad interim anche i quattro-cinque incarichi ricoperti dalla geologa Francesca Pittaluga, indimenticata e mai sufficientemente rimpianta segretaria generale dell’Autorità di Bacino Magra-Vara, prima che queste autority fossero depotenziate dalla politica. La dottoressa Pittaluga infatti ha subito un grave infortunio e dovrà restare assente dal lavoro per un congruo periodo.

 

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Data
giovedì, 8 gennaio 2015

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