Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Piazza Martiri alberata piace
Sensibilità per sicurezza e anziani

“Avete fatto bene a mantenere la fermata del bus in piazza Martiri. E’ assurdo sopprimerla. Anzi dovete proporre di attrezzarla con panchine per consentire agli anziani di sedersi. Oggi tante volte mi capita di vedere donne di età avanzata attendere sedute ai bordi dei vasi di fiori o addirittura al marciapiede. Come possono pensare di far compiere a queste persone altre centinaia di metri”.

La fermata del bus, cancellata dal progetto del Comune, confermata dai giovani

E’ venuto da un autista dell’Atc, Moretti, un sostegno convinto alle soluzioni dei giovani architetti che per iniziativa del Comitato Sarzana, che botta! sabato hanno presentato alla Sala della Repubblica due nuovi progetti per la seconda piazza di Sarzana, almeno per dimensioni. Moretti ha inoltre sposato con convinzione la soluzione di ingresso ai garage interrati da viale della Pace invece che da via Muccini, proposta dallo studio SNAP di via Bonaparte degli architetti Roberto Romeo, Jacopo Galli, coadiuvati dal loro collega Fabrizio Fiscaletti di Pesaro. “Già oggi l’ingresso ai parcheggi di piazza Martiri da via Muccini costituisce intralcio alla circolazione – ha notato Moretti – E’ una strada d’intenso traffico. E’ pericoloso prevedere l’ingresso a un sotterraneo in aderenza a quella strada. Sarebbe ora che anche Sarzana iniziasse a pensare a limitare il traffico in centro”.

Una bella partecipazione, ricca d'interventi

Un confronto partecipato e vivace
L’incontro del Comitato, che ha chiamato i cittadini a ragionare attorno alla proposta di alberare piazza Martiri e di individuare soluzioni alle criticità del progetto voluto dal sindaco Alessio Cavarra e firmato dall’architetto Luigi Piarulli, progettista del nuovo Laurina, è stato molto partecipato sia per numero di persone, sia per interventi. L’idea di alberare la piazza per renderla più gradevole alla vista dei visitatori e più vivibile per i cittadini, piace.

Gli alberi per dare qualità e vivibilità alla piazza
“Gli alberi non possono essere visti solo come elemento decorativo per fare ombra alle auto”, ha detto Carlo Ruocco, direttore del sito on line del Comitato, che ha moderato il dibattito.

Roberta Mosti, presidente del Comitato e redattrice con Guia Valentina Ferraridi uno dei progetti, ha ribadito le ragioni della scelta degli alberi per mitigare inquinamento e rumori.

La piazza verde prevede colonnine per ricaricare auto elettriche e prese di corrente per i banchi

La piazza da loro disegnata è su un unico livello (non su due piani come nel progetto Piarulli) per non togliere continuità alla piazza pubblica e sfruttarne tutta la lunghezza per eventi e mercati. Ventiquattro alberi, circondati da panchine circolari, fanno da cornice alla piazza. Vengono conservati una decine di parcheggi a raso con colonnine per la ricarica delle auto elettriche, punti di presa di elettricità per eliminare i generatori delle bancarelle che provocano un mare d’inquinamento.

La pianta di piazza Martiri disegnata dai giovani di SNAP!

 Il bosco urbano di SNAP-Architettura
Più articolato il disegno dei trentenni di SNAP-Architettura. Intanto si parla di un “bosco urbano” di una quarantina di piante che fanno da cornice alla piazza. Come per il progetto delle ragazze si parla di alberi di alto fusto, che lasciano libera la vista della piazza da entrambi i portici. Verrebbe lastricata solo la parte centrale, mentre le collinette alberate verrebbero pavimentate con un conglomerato che assorbe la pioggia, ma calpestabile. L’ingresso nei garage da viale della Pace, oltre a risolvere un problema di sicurezza e fluidità della viabilità in via Muccini e mantenere la fermata del bus, consentirebbe, volendo, di realizzare 25 posti pubblici interrati prima dell’ingresso nei garage privati, assicurando la privacy degli stessi.

Molte domande per approfondire aspetti tecnici e anche sui costi dei progetti. Interventi con cognizione di causa, che hanno tralasciato i dettagli per informarsi su aspetti importanti, tipo come sarà convogliata l’acqua piovana negli interrati, eventuali problemi di un parcheggio sotterraneo, le caratteristiche degli alberi per schermare i palazzi, contenere inquinamento e rumori senza però creare un ambiente favorevole alla criminalità ecc. .
Particolarmente criticato il progetto comunale dove la piazza viene divisa in due parti con il rischio che la parte rialzata prospicente il retro del Laurina diventi di fatto una proprietà privata sottratta alla collettività e asservita agli esercizi commerciali della nuova costruzione. Sui costi il professor Federico Luci, ispiratore dell’idea di alberare la piazza, ha ricordato come a Bolzano abbiano ristrutturato e alberato una piazza a prezzi contenuti.“Dipende dalla qualità dei materiali usati. Ma in 800 mila euro ci si sta”, ha sottolineato Roberto Romeo.
870 mila euro è il costo previsto per la piazza scelta dalla giunta Cavarra.

Gara pubblica trasparente
I costi, hanno ribadito più interventi, dipendono anche dalle modalità di assegnazione dei lavori. Il Comitato insiste per l’appalto pubblico trasparente in luogo dei lavori assegnati a scomputo degli oneri di urbanizzazione alla società Laurina. Valter Chiappini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, ha giudicato contraddittoria la scelta del Comune dal momento che ha contenziosi aperti proprio con la società Laurina per ila non soddisfacente esecuzione di precedenti opere a scomputo.

Il Comitato e “La città delle idee”
L’Amministrazione, sebbbene invitata, ha disertato l’incontro. Presenti due consiglieri d’opposizione: oltre a Chiappini, Sara Frassini, che ha promosso l’iniziativa “La città delle idee”, voluta dal sindaco Cavarra in vista del nuovo Piano urbanistico. Ha sottolineato di essere stata chiamata a collaborare in uno spirito nuovo e ha sollecitato i cittadini a partecipare come singoli, senza “capipopolo” e senza presunzione critica. Due passaggi che hanno suscitato molte critiche. La sottolineatura che la partecipazione è aperta ai soli cittadini singoli non è piaciuta. E le associazioni? E la Consulta dell’ambiente? Il Comitato Sarzana, che botta! , ha assicurato Ruocco, ci sarà. Anzi fin dalla prossima settimana inizierà una serie d’incontri per preparare contributi da portare all’iniziativa, perché non si riduca in un parlare di massimi sistemi, senza toccare i nodi concreti e vitali dello sviluppo urbanistico caotico eccessivo e disordinato di Sarzana.

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Data
domenica, 26 ottobre 2014

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