Sarzana, che Botta!

« Il fine di ogni associazione è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili dell’uomo: libertà, proprietà, sicurezza e resistenza all’oppressione »

Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789


Fallita l’urbanistica
calata dall’alto
Piazza Terzi: subito
la parola ai cittadini

Alla fine c’è il rischio che il Piano Botta sia senza padri. Anzi non vorremmo che per l’abilità dialettica dei nostri politici, troppo spesso dediti a chiacchiere e propaganda, il padre del Piano di via Muccini fosse il Comitato Sarzana, che botta!, che si è sempre opposto. Leggiamo sul Secolo XIX il sindaco Alessio Cavarra dichiarare che sulla parte pubblica non si è mai pronunciato. Oggi va di moda: “Lo hanno approvato a mia insaputa”. E’ vero che era assente nella giunta che deliberò l’incarico a Mario Botta nel 2007. E’ vero che gli assessori non votano in consiglio comunale. Ma Cavarra era assessore al bilancio: poteva esprimere il dissenso e non avallare le convenzioni stipulate con i privati.

Le aperture del Sindaco per piazza Terzi
Detto questo per rigore storico, apprezziamo le aperture del sindaco per la revisione della parte pubblica della Variante di piazza Terzi. Non è la prima volta che annuncia ai giornali di aver “aperto” al Comitato. E abbiamo dato la nostra disponibilità, ma abbiamo anche chiesto di “cambiare  verso”, come ama dire il suo leader Renzi.

Il Giornale dell'architettura dedicò una pagina al concorso del Comitato per piazza Terzi

Abbiamo chiesto che la partecipazione dei cittadini sia effettiva fin dall’individuazione degli obiettivi. Cosa si vuole realizzare in piazza Terzi e nelle aree dismesse delle Ferrovie? Ha senso abbattere l’ex mercato ortofrutticolo, una rara testimonianza di architettura razionalista, o è finanziariamente meno oneroso ristrutturarlo? Gli spazi verdi e gli spazi pubblici sono sufficienti? La stazione dei bus deve essere per forza collocata tra i palazzi? Il prevedibile carico di rumori e smog è compatibile con l’idea di una città vivibile? Il parcheggio a servizio della città deve insistere nella stessa zona o è possibile prevedere una collocazione diversa, modernamente collegata col centro?

Coinvolgere subito i cittadini
Per noi la partecipazione vera parte dal coinvolgimento dei cittadini fin dalla fase della definizione degli obiettivi e, perché no?, delle compatibilità finanziarie. Per piazza Terzi sono state prospettate, a partire dal Piano Regolatore del 1998 diverse soluzioni. Lo stesso Comitato Sarzana, che botta! lanciò un concorso per giovani architetti, che ottenne il riconoscimento della prestigiosa rivista “Il giornale dell’Architettura”.
Leggere, sempre per dichiarazione del sindaco Cavarra, che si sta già lavorando a uno studio di fattibilità senza alcuna informazione e trasparenza, ci fa sorgere il dubbio che il modello di partecipazione sia quello applicato per la strada dello stadio, per piazza Martiri: incarico a un professionista e progetto calato dall’alto sulla città. Roba vecchia. Politica urbanistica del secolo scorso. Sindaco, aggiorniamoci.

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Data
venerdì, 1 agosto 2014

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