Sarzana, che Botta!

« Il diritto alla città non è soltanto un diritto all’accesso di quanto già esiste, ma il diritto di cambiarlo. Noi dobbiamo essere certi di poter vivere con le nostre creazioni. Ma il diritto di ri-fare sé stessi attraverso la creazione di tipi qualitativamente differenti di socialità urbana è uno dei più preziosi diritti umani »

Harvey(2003)


Alberi a rischio
Dannose le potature
fuori stagione
Parola d’esperto

La potatura degli alberi in questa stagione? Un attentato ambientale contro il verde e contro gli uccelli. Già la Forestale non aveva lasciato dubbi: la potatura radicale degli alberi in questa stagione, rivendicata con orgoglio dall’assessore ai lavori pubblici e all’ambiente (sic!) Massimo Baudone in nome della “politica del fare”, può portare danni gravi alle piante. Ora anche un esperto di fama nazionale, il professor Pio Rossi della Scuola Agraria del Parco di Monza, da noi interpellato, ribadisce – col distacco dell’uomo di scienza – la bocciatura.

Il taglio radicale in via Terzi

La potatura delle piante – ci ha scritto – va fatta in periodo di riposo vegetativo, cioè in inverno (potatura secca) e in estate (potatura verde). Quindi converrebbe attendere il periodo di potatura verde, in cui però non si possono provocare ferite indicativamente oltre i 3-5 cm di diametro.  Il tipo di potatura che è stato adottato viene denominato ” a testa di salice” ed è compatibile con la fisiologia della pianta se i rametti annuali vengono ogni anno eliminati durante l’inverno. Infatti la pianta concentra le riserve (necessarie a ricostituire la chioma ogni anno) nei rigonfiamenti sferici, detti appunto teste di salice ( o di gatto). La potatura va fatta prima del germogliamento primaverile. La pratica, di origine contadina, permetteva ogni anno di avere giovani rami con foglie per alimentare i bachi da seta, oppure per produrre vimini sottili per legare la vite e le ortive o per realizzare attrezzi o arredi in vimini intrecciati, o per produrre fascine per riscaldare il forno per cuocere il pane. Per la nidificazione forse sono più adatti alberi con chioma più espansa e potata raramente e non così drasticamente”.
Letali le potature fuori stagione
Avevamo già interpellato il professor Rossi il 6 giugno del 2012, quando alcuni tigli di viale XXI Luglio erano stati abbattuti perché malati. Ebbene anche in quel caso lo studioso aveva ricondotto le “carie”, che provocavano la morte degli alberi, a potature non corrette.
Gli alberi in città non moriranno alla fine dell’estate. I danni prodotti da potature profonde fuori stagione producono i loro effetti letali anche dopo anni. Comprendiamo la buona volontà dell’assessore, pressato dalle richieste dei cittadini, che lamentavano cinque anni di mancate potature. Non diciamo che non si devono potare le piante, ma di farlo rispettando le leggi della natura. La politica del fare può portare a disatri. Fare disastri, appunto. se non abbinata al pensare, attività umana che sembra passare di moda. Un consiglio all’assessore: consulti gli esperti e non le ditte interessate. E per ora sospenda il piano. Sfrondi in estate (rami di 3-5 cm di diametro) e poti d’inverno. E’ la politica del fare …. Bene.

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Data
mercoledì, 7 maggio 2014

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1 commenti per “Alberi a rischio
Dannose le potature
fuori stagione
Parola d’esperto”


  1. Alessandro Poletti scrive:

    Forse sarebbero più contenti se morissero…



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