Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Stadio Luperi senza agibilità. Scaduto da tre anni il Certificato Prevenzione Incendi

 La notizia è clamorosa e tenuta rigorosamente riservata. Ma è, come dicono a Napoli, “zitto, zitto mmiezzo ’o mercato”: insomma è nota a tutti negli ambienti sportivi (e del Comune): lo stadio Miro Luperi, dove vorrebbero costruire una nuova strada, è già oggi privo di agibilità. L’intralcio a rilasciare il relativo certificato (il Comune a se stesso!) è causato dal mancato rinnovo tre anni orsono del CPI (Certificato Prevenzioni Incendi). In base alla convenzione tra il Comune e la società spezzina Tarros spetta a quest’ultima adeguare l’impianto e provvedere a istruire la pratica tecnica, che poi il settore Lavori Pubblici del Comune dovrebbe presentare ai Vigili del Fuoco per far omologare gli impianti antiincendio. Pare che la Tarros stia provvedendo.

Per la legge il Luperi è .... fuorigioco

Proprio per l’assenza del CPI il dirigente del settore Territorio Franco Talevi si era rifiutato di firmare l’agibilità, anche se era in capo a lui medesimo far rispettare la normativa antiincendio e di sicurezza in generale. I dirigenti che si sono succeduti (Franco Caridi e ora la dottoressa Giuliana Michelini) a loro volta non hanno inteso coprire con una firma un vuoto.
Si va avanti a deroghe, come per il teatro Impavidi.
Magari prima di pensare a nuove strade, gravemente invasive in un impianto sportivo, non sarebbe il caso di mettere a norma l’impianto stesso?

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Data
giovedì, 27 febbraio 2014

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