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Rapporto Conai: la Liguria non ricicla e perde 70 milioni l’anno

Nel solo 2012 la regione Liguria ha perso 70 milioni di euro. A tanto ammonta secondo il rapporto Legambiente-Conai (Consorzio nazionale aziende imballaggi) sui “Comuni ricicloni” il mancato beneficio economico che si ottiene differenziando i rifiuti, recuperandoli come materie prime. E’ una cifra assai rilevante, che dovrebbe far meditare i politici liguri a cominciare dal presidente della Regione Claudio Burlando, che per assecondare i sindaci dei 233 comuni liguri, fa pressing sul governo per ottenere una deroga alla legislazione europea in materia. Eppure secondo i calcoli del Conai sarebbe sufficiente investire 16,6 milioni di euro l’anno per ottenere il beneficio di 70 milioni di euro dal riciclo dei materiali. Questo mancato introito dovrebbe essere ripartito tra la giunta regionale e i sindaci inadempienti, invece di essere scaricato sui cittadini attraverso la tassazione. Secondo il rapporto Legambiente-Conai in Liguria solo lo 0,9% dei comuni supera il 65% di raccolta differenziata prescritto dalla legge italiana ed europea. In Italia riesce a fare peggio solo la Calabria. In Campania – evocata dai mass media come la terra dannata per i rifiuti – il 9,6% dei comuni è in regola.

Complessivamente l’Italia getta in discarica 1,4 miliardi di euro: una “manovrina” finanziaria che altri paesi più ricchi, come la Germania o la Svizzera, non si lasciano sfuggire.
(la sintesi dal sito http://www.althesys.com/wp-content/uploads/2013/09/acqua-e-sapone-sett-13.pdf )

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Data
sabato, 19 ottobre 2013

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