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Via Muccini, chieste garanzie sui riflessi della diga sotterranea per i palazzi esistenti

L’incontro col commissario prefettizio dottor Larosa era stato chiesto dal Comitato anche per segnalare i problemi di sicurezza idrogeologica emersi in via Muccini per la presenza di un’importante falda sottovalutata.

La platea di cemento armato, una diga sotterranea

Sicurezza per i palazzi esistenti in via Muccini. Il Comitato ha sottolineato come la presenza della falda, sottostimata nella perizia del geologo Morachioli durante lo screening di Valutazione d’impatto ambientale, abbia costretto in fase esecutiva a correre ai ripari. Roberta Mosti ha consegnato al viceprefetto una perizia geologica asseverata del dottor Daniele Manfredi, che rileva le incongruenze dello screening di VIA effettuato nel 2010 in Regione. L’ufficio regionale Ambiente, diretto dalla dottoressa Minervini, ha rilasciato il nulla osta accontentandosi della perizia presentata dai committenti privati. Lo stesso geologo Morachioli in sede di perizia esecutiva ha rivisto due volte le sue conclusioni: nel marzo 2011, pur partendo dagli stessi rilevamenti effettuati nel 2009, e nel marzo 2012. In questo caso Morachioli ha finalmente messo in relazione il livello della falda con la presenza di acqua nel Calcandola. I nuovi e più approfonditi rilievi hanno indotto alla realizzazione di una piattaforma di cemento armato di 4.500 mq di superficie, un metro d’altezza e 12 mila tonnellate di peso. L’opera, se garantisce la stabilità dei costruendi palazzi che vi si dovranno appoggiare, costituisce, secondo il Comitato, una diga al regolare deflusso della falda verso il Magra. Come cambierà nel tempo la consistenza del sottosuolo? Quali conseguenze per i palazzi esistenti? Il commissario Larosa ha assicurato che investirà del problema gli uffici competenti.

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Data
martedì, 2 aprile 2013

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