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Margaret Mead


Permesso di costruire illegittimo. Sotto sequestro il Centro di Romito

Arcola, 28.2.2012

di Carlo Ruocco e Roberta Mosti

Il cantiere del centro commerciale di Romito posto sotto sequestro

Quando questa mattina poco prima delle 11 ci siamo presentati al cantiere del centro commerciale -direzionale -residenziale di Romito Magra, per verificare l’andamento dei lavori e scattare alcune foto, il lavoro delle maestranze dell’impresa Cofema di Sarzana procedeva con serena alacrità.
Nessuno poteva prevedere che da lì a poco personale del Corpo Forestale dello Stato avrebbe posto sotto sequestro preventivo il cantiere su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, Luca Monteverde, convalidato dal giudice dell’indagine preliminare Diana Brusacà per “illegittimità del titolo edilizio”. Nello scarno comunicato diramato dalla Forestale non sono indicati i motivi dell’illegittimità. Possiamo dire che l’iniziativa della magistratura ha colto di sorpresa sia l’impresa che il Comune di Arcola.
Quando sul cancello del cantiere abbiamo incontrato il direttore dei lavori, l’architetto Roberto Martelli e abbiamo chiesto di effettuare alcune foto, la risposta è stata cortese: “Non ci sono problemi. Non abbiamo nulla da nascondere. Stiamo adottando misure di massima sicurezza, più stringenti di quelle che ci sono state prescritte”, ci dice. E’ sereno, la tranquillità di chi ritiene di avere risolto tutti i problemi a dispetto delle contestazioni di cittadini e ambientalisti. Chiediamo se l’ampio terrapieno che scende verso l’invaso dove deve sorgere il centro commerciale-residenziale deve servire da argine per future alluvioni.

Mezzi e operai al lavoro prima dell'arrivo della Forestale

“Diciamo che è un secondo argine di sicurezza. Perché qui l’argine c’è già ed è alto cinque metri”. L’architetto Martelli si riferisce all’argine che dal 1920 protegge la strada provinciale e l’abitato di Romito Magra. Qui il fiume è esondato perché quell’argine è stato tagliato in corrispondenza del torrente che scende lungo la provinciale Lerici – Romito, esondato un anno fa. Perché sia stato tagliato, quando e da chi non lo sanno dire né l’architetto Martelli, né l’Autorità di Bacino.
Mentre parliano le scavatrici, i mezzi del movimento terra, la betoniera sono al lavoro. Il direttore dei lavori ci spiega che il progetto prevede due grandi invasi, capaci di contenere eventuali piene. “Ci teniamo più alti di mezzo metro rispetto alle prescrizioni. Anche il parcheggio sotterraneo sarà più alto del piano campagna. La zona fuori terra, commerciale e residenziale, sarà più elevata del piano stradale della Provinciale di alcuni metri”.

I lavori di sistemazione dell'argine di sicurezza

Qualche foto e poi ci allontaniamo alla volta di Arcola per raggiungere la sede del palazzo comunale, dove ci attende un altro architetto, Alessandro Canepa, dirigente dell’ufficio territorio, al quale abbiamo posto alcune domande sul parere espresso dall’Autorità di Bacino proprio in merito al progetto di centro commerciale, di cui riferiamo in altro servizio.
Mentre siamo ad Arcola il nucleo di polizia ambientale e forestale e il comando stazione di Sarzana mettono a segno il sequestro, apponendo i sigilli di plastica bianca e rossa sui due ingressi del cantiere e il cartello che diffida dall’infrangerli. Il procedimento penale è al suo primo atto.

L'avviso di sequestro apposto sul cancello del cantiere

Giunge dopo quindici giorni di attività investigativa svolta dai forestali di propria iniziativa sotto la direzione del pm Monteverde e del comandante provinciale Benito Castiglia.

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Data
martedì, 28 febbraio 2012

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