Sarzana, che Botta!

« Quando il committente di una città impone case con un’architettura omogenea , l’esito ci appare sordo: le facciate non rispecchieranno più le diverse inclinazioni del gusto individuale(...) ratio medesima della loro bellezza »

Marco Romano


Strage di alberi al San Bartolomeo: chi paga?

Quanti quintali di legna sono stati ricavati dal taglio degli alberi centenari del vecchio San Bartolomeo? Qual è il valore di mercato di antichi ceppi? Che uso è stato fatto dei tronchi tagliati? E’ vero che con il Cedrus Atlantica un tempo si facevano le barche? Il legno del tiglio è aromatico? Qualcuno dell’azienda Asl, proprietaria di quelle piante, si è preoccupato almeno del  valore venale dal momento che nessuno in precedenza si era curato del valore storico, culturale, ambientale?
Sono domande legittime? Per noi sì, come è legittima la rabbia provata da tanti cittadini per quello scempio idiota. E’ come se avessero sfregiato un quadro dell’Ottocento.  I sarzanesi hanno diritto di ricevere risposte sia come cittadini di una città storica che tiene al suo patrimonio, sia come contribuenti della florida azienda Asl, magnificamente amministrata?

Le attendiamo, sperando che siano convincenti, per non vederci costretti a girarle a qualche autorità che si chiami  Procura della Corte dei Conti o Procura della Repubblica.

Ci dicono che sia comparso anche il cartello di cantiere, il giorno dopo il sopralluogo della Polizia Municipale. Ultima domanda: se l’infrazione fosse stata commessa da un qualunque cittadino, ci sarebbe stata uguale tolleranza?

 

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Data
martedì, 29 novembre 2011

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