Sarzana, che Botta!

« L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione (...). La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere »

Le Corbusier


Mattoncini rosssi anche a Baden. Botta accredita il nostro Comitato in Svizzera

di Carlo Ruocco

“La vostra intuizione di colorare il progetto di rosso-arancione è stata proprio giusta, la settimana scorsa l’ufficio di Botta lui stesso ha puplicato una visualisazione del progetto a Baden e i colori erano come avete proposto voi rosso-arancione.”

Botta colpisce ancora!

Botta colpisce ancora!

Non nascondono il loro stupore gli amici del Comitato anti-Botta di Baden nella nuova mail, che hanno inviato a “Sarzana, che botta!” e che riproduciamo integralmente, imperfezioni di italiano/tedesco comprese. Sono rimasti stupiti nell’assistere alla presentazione della nuova versione del progetto del centro termale disegnato da Mario Botta sulle rive del fiume Lammat, che attraversa l’antica città chiamata dai romani “Aquae Helveticae”. Il grande albergo, che tanto ricorda il palazzo a base pentagonale di via Murello, e la “barra” (come loro chiamano la nostra “stecca” di 95 metri progettata in piazza Terzi), che costeggia il fiume, nel render originale era di un color bianco-fantasma, che mitigava l’impatto della gigantesca costruzione. Anzi quasi la integrava nei colori delle antiche case di Baden. A noi quel bianco sembrava davvero una mistificazione: non c’era la mano (il “genius”) di Botta. Ecco che, nel presentare su questo sito l’appello del Comitato svizzero, abbiamo colorato di nostra iniziativa le costruzioni del progetto Botta di Baden con un colore “rosso-mattoncino- Unieco”, per renderle più verosimili.baden_botta
E Mario Botta ci ha copiato!  La grande archistar svizzera ha presentato la nuova versione del progetto e l’imponente costruzione ha assunto il tipico colore rosso bottiano. L’impatto sull’antico centro storico di Baden e sulla verdeggiante riva del fiume è notevole. Goethe, Nietzsche e Dürrenmatt, che in vita si sono rilassati nelle acque termali di Baden, si rivolterebbero nelle tombe.
Gli amici svizzeri si sono stupiti per aver visto anticipare sul nostro sito il progetto colorato. Chissà, avranno pensato alla pratica di arti divinatorie.
Nessuna magia: ormai conosciamo Botta come le nostre tasche. Sarà una grande star dell’architettura, ma è anche un tantinello ripetitivo e prevedibile. E soprattutto incoerente. Non è Botta che da anni dalle colonne delle più grandi testate italiane predica indisturbato che l’architettura deve interpretare il “genius loci” (lo spirito del luogo)? Ora che Sarzana e Baden siano unite dal medesimo “genius loci” ci pare un poco azzardato. Certo, Sarzana ha le origini nell’antica Lunae. Baden nella romana Aquae Helveticae. Ma entrambe ignoravano nelle loro architetture millenarie il mattoncino rosso.

Baden_orig-1

Un'immagine di Baden sotto la neve: un paesaggio da favola (almeno fino all'avvento del mattoncino)

Botta continuerà a incantare col suo “genius loci” le grandi firme del giornalismo compiacente.
Noi continueremo a divertirci ad anticipare Botta e a intrecciare rapporti internazionali con chi non vuole consentire a una grande firma di marchiare per sempre la storia delle loro città con segni ad esse estranee.

Articolo precedente : Baden, che botta! In Svizzera un progetto minaccia l’antica “Aquae Helveticae” 21/03/2011

La nuova email del comitato di Baden
23/03/2011

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Data
giovedì, 24 marzo 2011

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