Sarzana, che Botta!

« Il diritto alla città non è soltanto un diritto all’accesso di quanto già esiste, ma il diritto di cambiarlo. Noi dobbiamo essere certi di poter vivere con le nostre creazioni. Ma il diritto di ri-fare sé stessi attraverso la creazione di tipi qualitativamente differenti di socialità urbana è uno dei più preziosi diritti umani »

Harvey(2003)


 

La libertà è partecipazione …..

gaber<<La libertà non è star sopra un albero …. la libertà è partecipazione …>>. Cantava così Giorgio Gaber. Parole sante. In senso laico, s’intende. Se la partecipazione è il termometro della libertà, Sarzana ha il “frigor mortis”, temperatura cadaverica. In consiglio comunale la stragrande maggioranza dei consiglieri partecipa solo alzando la manina. Tacciono e acconsentono. Molti consiglieri non conoscono le pratiche che approvano. Le consulte di quartiere sono organismi di consenso. Da anni. I cittadini lo hanno capito e disertano le assemblee. Alla Trinità è successo che ci fossero più assessori che residenti. Anche la gagliarda consulta del Centro storico è da mesi ridotta al silenzio. Non sa neppure più dove riunirsi. Già, perché la partecipazione a Sarzana non è garantita neppure nei luoghi. Chiusa la sala della Repubblica per ristrutturazione, non c’è in centro nessun’altra sala pubblica. L’assemblea di quartiere sarà fatta nella saletta dell’Arci (privata). Il Barontini? E’ occupato permanentemente. Dalla Pubblica Assistenza che fa corsi di rianimazione (della partecipazione?). E da un coro. Già, un coro. Chi sa se intonano …. “la libertà è partecipazione ….”

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Data
mercoledì, 23 giugno 2010

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