Sarzana, che Botta!

« È anzitutto alla casa di abitazione che occorre rivolgere la massima cura. Se gli uomini vivessero veramente da uomini, le loro case sarebbero dei templi »

Mario Botta, citando Ruskin


Il convegno di Italia Nostra sui quotidiani

La Nazione – 25/10/09 – pag. 12

EDILIZIA
Le associazioni condannano Botta e il Piano casa ligure

DIBATTITO
Al centro Barontini incontro su ambiente ed edilizia selvaggia con «Italia Nostra»

«BURLANDO, scusi. Perchè state approvando un piano casa peggiore di quello del governo?». Il presidente della Regione, ieri, non è sfuggito al pacifico assalto del comitato «Sarzana, che botta!» che, in occasione della Giornata dei paesaggi sensibili indetta da Italia Nostra, teneva un sit-in in piazza Luni. E’ stato intercettato poco prima dell’inaugurazione di piazza De André. Alle domande di Roberta Mosti, vicepresidente del comitato, ha risposto che sul Piano casa, quello che Italia Nostra ha criticato in maniera durissima e Legambiente ha definito «il peggiore mai visto», in realtà «girano informazioni sbagliate». «Il Piano casa è una colata di cemento», recita il volantino del Comitato che parla di incrementi di volume previsti dal piano ligure fino al 60% contro il 35% di quello governativo. «Si confonde il piano casa con gli emendamenti presentati», ha spiegato Burlando al Comitato. «Ci ha detto che non saranno approvati e che il piano in sé invece è restrittivo rispetto a quello del governo», raccontano Roberta Mosti e Carlo Ruocco. Degli emendamenti «incriminati», del rischio di cementificazione che incombe sulla Liguria, si è discusso ieri pomeriggio al convegno organizzato dall’associazione ambientalista «Italia Nostra» al centro Barontini. Punto di partenza, naturalmente, il Progetto Botta. «Sosterremo sempre il comitato nella sua battaglia contro questo progetto», ha affermato con forza il consigliere nazionale di Italia Nostra Giovanni Gabriele. Luisa Rossi, docente universitaria, ha parlato di una «pericolosa erosione capillare del paesaggio». Barbara Sisti, storica dell’arte, ha raccontato con passione i principi che guidano l’azione di «Sarzana, che botta!», la convinzione che il «paesaggio non può essere spremuto per ricavarne più soldi possibile». Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria, ha stroncato gli emendamenti al piano casa che «lo estendono alle aree industriali e artigianali, prevedono ampliamenti fino al 75%, includono gli immobili condonati, ed avrebbero conseguenze tragiche». Solidarietà al comitato dal presidente spezzino Wwf Giovanni Ponzanelli. Ha concluso la giornata il giornalista Marco Preve, autore del libro «Il partito del mattone». «Gli imprenditori vogliono fare soldi — ha spiegato il giornalista — le amministrazioni spalancano loro le porte. Alcune perchè credono che il mattone generi sviluppo, altre che sia il solo modo per pagare opere pubbliche quando si è squattrinati. Ma, con ogni metro cubo di cemento, se ne va la qualità della vita. Condannando il piano casa ligure, un senatore Pd ha parlato di lobby del cemento: non è successo nulla, tutti zitti a fare le primarie. Ci presentano come maestri questi architetti con demagogia pura. Si parla di rilanciare l’entroterra, e l’unica cosa che si fa è piantare tendoni coi prodotti tipici». «Voi siete un esempio — ha detto Preve al Comitato — siete come la febbre, campanello di allarme di un male che purtroppo nessuno ascolta».
Anna Chella

Secolo XIX (on – line) – 25/10/09 – Pag. 40
CONVEGNO DI ITALIA NOSTRA

ROBERTA Mosti, che del “Comitato Sarzana Che Botta” è una delle principali attiviste, intercetta il presidente Claudio Burlando nel centro cittadino, saluta, gli consegna un volantino e incalza: «Vede cosa c’è scritto? La crisi di oggi non si ferma distruggendo il territorio per sempre. Lo chiamano “piano casa”, è una colata di cemento». Burlando risponde: «Sono fermissimo, ne parleremo nel consiglio di mercoledì prossimo». E poi aggiunge «volete sapere come andrà a finire? Secondo me tutti gli emendamenti saranno bocciati, allora i costruttori se la prenderanno con noi regione». Ecco il prologo mattutino al convegno che poi è andato in scena ieri pomeriggio con Italia Nostra e il Comitato che si battono contro la cementificazione, individuando anche Sarzana come “paesaggio urbano sensibile” da tutelare, come tanti altri luoghi in Italia. E mentre il Comitato raccoglie denaro per pagare il ricorso al Tar contro la riqualificazione di via Muccini (finora raccolti più di 1.500 euro), continuano a fioccare le “botte a Botta”. Partendo anche dal libro”Il partito del Cemento” scritto dai colleghi giornalisti Marco Preve e Ferruccio Sansa e dalle linee guida della docente universitaria Luisa Rossi. La battaglia non si interrompe. Il consigliere nazionale di Italia Nostra Giovanni Gabriele spara a zero: «No a un’operazione speculativa e di cementazione selvaggia che significa troppo suolo, degrado, traffico impazzito, immondizia ». Barbara Sisti del Comitato: «Triste verificare ciò che non è accaduto rispetto alla tanto declamata urbanistica partecipata». A.G.P.

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Data
martedì, 27 ottobre 2009

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