Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Caleo risponde a Forcieri

“Caro Forcieri,
ti ricorderai senz’altro che il 30 marzo scorso il Consiglio Comunale di Sarzana (non io e nemmeno la Giunta ) adottava il ‘Piano Botta’. Ebbene, in quella circostanza a nome della Giunta proponevo un preciso impegno che il Consiglio faceva suo assumendolo:

ritornare al più presto (entro due mesi circa, ricordo di aver precisato) in Consiglio Comunale dopo aver consentito all’architetto Mario Botta di individuare una soluzione architettonica diversa rispetto alla torre (ritenuta da molti un elemento in conflitto, o comunque estraneo, al paesaggio cittadino) e rispetto alla stazione degli autobus (considerata da tanti sovradimensionata per le necessità di Sarzana ) lasciando assolutamente inalterato l’intero Piano.

Sarebbero rimaste invariate le superfici e le destinazioni volute nel 1994 dall’Amministrazione da te guidata quale Sindaco, oltre alla viabilità, i parcheggi, le soluzioni architettoniche riguardanti i fabbricati residenziali lungo la via Muccini , l’albergo Laurina, ecc….

Tutto, per farla breve, doveva rimanere così come era stato deciso dal Consiglio Comunale del 30 marzo perché quel Piano era il risultato finale di un appassionato dibattito, durato ininterrottamente un intero anno, che ha coinvolto la Città tutta, nei suoi livelli istituzionali e non.

Abbiamo ascoltato tutti, abbiamo rielaborato la proposta iniziale, più volte e sostanzialmente; quindi abbiamo deciso perché questo è il nostro compito e dovere di amministratori.
Avrei pertanto certamente disatteso la volontà e le aspettative del Consiglio Comunale qualora il 9 luglio scorso avessi sottoposto alla sua attenzione una delibera contenente modifiche rispetto a quella preannunciata.

Dispiace sentirsi accusati di “aver accuratamente evitato il confronto persino in sede politica”, quando, al contrario, abbiamo illustrato e discusso il Piano con i cittadini, con tutte le numerose Consulte territoriali che ce lo hanno richiesto, con tutte le associazioni di categoria, con tutti i partiti che lo hanno voluto ed in particolare con il Partito Democratico più volte, in assemblee pubbliche, nella direzione, nell’esecutivo ed in tutti i suoi numerosi circoli.

Dispiace veder considerata “una presa in giro” una decisione del Consiglio Comunale.

Dispiace sentir definire “decisioni di pochi” le deliberazioni del massimo consesso cittadino.

Dispiace veder definita “frettolosa” l’approvazione di questa pratica urbanistica sviscerata ed approfondita a tal punto da essere considerata dai più un tormentone.

Quando mai, a Sarzana, un Piano urbanistico già completo in ogni sua previsione è stato illustrato, esaminato, modificato e discusso per un anno intero in tutte le sedi prima di essere sottoposto alla valutazione del Consiglio Comunale?

Il tuo precedente intervento pubblico sul Piano Botta aveva fatto chiaramente intendere che non condividi alcune previsioni sottese a tale strumento urbanistico. Ebbene, converrai con me che può anche succedere che un consiglio comunale possa assumere una qualche deliberazione non gradita. Non per questo occorre tacciarlo di voler ingannare (“prendere in giro”) la città o definirlo “frettoloso” se non rispecchia il tuo pensiero.

Con altrettanta amicizia

Massimo Caleo”

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Data
lunedì, 13 luglio 2009

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