Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


Articoli di dicembre, 2013

Il pacco di Natale

Natale, tempo di regali! Il sindaco Alessio Cavarra sta scoprendo l'ebrezza del clima natalizio di un primo cittadino. Tra i tanti regali, ne ha ricevuto uno molto particolare dal suo predecessore Massimo Caleo...

Piano Botta, il bluff dei conti gonfiati. Un danno urbanistico e finanziario alla città

Fallita la gara per piazza Terzi, il Comune non ha denari per le opere pubbliche del Piano Botta. Gli oneri di urbanizzazione sono stati usati per coprire il buco di sei milioni della società Sarzana Patrimonio. La storia dei conti gonfiati. E ora chi paga?

Lunedì 16 assemblea del Comitato per decidere su ricorso e nuove iniziative

Lunedì 16 dicembre alle ore 21 è convocata un'assemblea straordinaria del Comitato Sarzana, che botta! per valutare l'opportunità del ricorso contro la sentenza del TAR che avalla il Piano Botta dopo il flop della gara per parcheggi e strade e per far fronte a 10 mila euro di spese legali.

Piano Botta: flop della gara pubblica. Nessuna offerta per piazza Terzi

Il megalomane disegno di piazza Terzi con parcheggio pubblico interrato, stazione autobus, supermercato, nuova viabilità e ampi uffici pubblici e tantissimo cemento è fallito: nessuna offerta è pervenuta alla Regione. E' la bancarotta di Massimo Caleo, ostinato sostenitore del piano Coop

Protocollo classificato

Il protocollo d'intesa con le firme autografe di Rossi e Burlando per ... tagliare l'Autorità di Bacino del Magra resta rigorosamente top secret. Pare che lo stesso Assange, patron di Wikileaks, incontri qualche difficoltà a procurlarlo al Comitato .....

Ex Olivetti, turismo sociale contro il degrado. La proposta che la Regione bocciò

Conservare la proprietà pubblica, destinando la Colonia di Marinella al turismo sociale di giovani e famiglie. Questa la proposta che Benito Curzio, il manager che gestiva le colonie Olivetti, presentò 30 anni fa a Comune e Regione per scongiurare il degrado. Bocciata!