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	<title>Sarzana, che Botta! &#187; Fiume</title>
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		<title>Fiume Magra, fiumi di parole. Sabato 3 convegno a Sarzana in San Francesco</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 17:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi a breve]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fiume Magra è straripato e tutti si sentono legittimati a straripare. Noi preferiamo ascoltare gli esperti. Sabato 3 dicembre alle 17, Chiostro di San Francesco a Sarzana: Carlo Malgarotto, geologo, Giovanni Seminara, docente di idraulica fluviale, Renzo Raffaelli, giornalista e scrittore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/fiume-magra-fiumi-di-parole-ascoltiamo-gli-esperti/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p style="text-align: justify;">Dicono che il nostro territorio è un malato grave. Dissesto idrogeologico la malattia. Se un malato è grave, chiamate un illustre primario o un volantino di corsia d&#8217;ospedale?</p>
<div id="attachment_10959" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050743.JPG"><img class="size-medium wp-image-10959" title="P1050743" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/10/P1050743-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">I resti del ponte della Colombiera</p></div>
<p style="text-align: justify;">Noi abbiamo scelto di non dire a priori sì ai dragaggi, no ai dragaggi. Diffidiamo dei medici improvvisati, dell&#8217;eterna emergenza che può nascondere una corsa al nuovo business, che in passato ha fatto i danni che paghiamo oggi (anche con le tasse sui carburanti e sui drammi di tanta gente).<br />
Per questo abbiamo organizzato un primo incontro per <strong>SABATO 3 dicembre alle ore 17 al Chiostro di San Francesco (sala al primo piano).</strong><br />
Introduce <strong>Carlo Malgarotto , </strong>vicepresidente regionale dell&#8217;Ordine dei geologi, che dal 25 ottobre è &#8220;sul campo&#8221;.<br />
Sarà proiettato un video della relazione del professor <strong>Giovanni Seminara</strong>, docente di ingegneria idraulica fluviale al DICAT dell&#8217;Università di Genova, tenuta a Firenze il 4 novembre al convegno nell&#8217;anniversario dell&#8217;alluvione del 1966.<br />
E, per non dimenticare (in un Paese dalla memoria corta), <strong>Renzo Raffaelli</strong>, giornalista e scrittore, autore del libro del 1987 &#8220;Fiume Magra: storia di un tradimento&#8221;, ricorderà la storia del saccheggio del fiume tra gli anni Sessanta e Ottanta.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi ascoltiamo i cittadini che vorranno intervenire, gli amministratori che vorranno spiegare, confrontarsi.</p>
<div id="attachment_11379" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/manifesto-PDF-2.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-11379" title="fiumi di parole" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/11/manifesto-PDF-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Cliccare per visualizzare il volantino dell&#39;iniziativa</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/11/fiume-magra-fiumi-di-parole-ascoltiamo-gli-esperti/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Parco Magra, appello a Regione e Comuni: scegliete un consiglio di alto profilo culturale e ambientale</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2011/04/parco-magra-appello-a-regione-e-comuni-consiglieri-di-alto-profilo-culturale/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 13:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono in corso grandi manovre partitiche per rinnovare il consiglio del Parco Magra. Appello del Comitato a Regione e Comuni per nomine di alto profilo culturale, coerenti con gli obiettivi dello Statuto del Parco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/04/parco-magra-appello-a-regione-e-comuni-consiglieri-di-alto-profilo-culturale/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Questo il testo dell&#8217;appello lanciato dal &#8220;Comitato Sarzana, che botta!&#8221; alla Regione e ai Comuni affinché a gestire il Parco vengano mandate persone competenti e dotate di sensibilità ambientale e culturale, coerenti con gli <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/04/Parco-Magra-Statuto-obiettivi.doc" target="_blank">obiettivi dello statuto del Parco (art. 7)</a>.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_9080" class="wp-caption alignright" style="width: 410px"><strong><strong><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/04/fiume-400x295.jpg"><img class="size-full wp-image-9080" title="fiume 400x295" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2011/04/fiume-400x295.jpg" alt="E' proprio il fiume Magra ...." width="400" height="294" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">E&#39; proprio il fiume Magra ....</p></div>
<p><strong>Appello al presidente Burlando e ai Sindaci del Magra e del Vara</strong></p>
<p>Prima di procedere alle nomine al vertice del Parco Magra-Vara, ve lo chiediamo per favore, fate un bilancio rispetto agli obiettivi fissati dalla legge regionale e dallo Statuto e poi provate, per dirla alla Nanni Moretti, a dire qualcosa di ambientalista e a risparmiarci la solita lottizzazione di poltroncine che si sta profilando.</p>
<p>Vi chiediamo di promuovere un dibattito pubblico, trasparente, in cui siano coinvolti i cittadini, nello spirito dell’articolo 6 dello Statuto del Parco (partecipazione popolare).</p>
<p>La nostra è la rivendicazione di cittadini che amano il territorio, che vogliono ancora credere che il Parco non sia il solito bluff per coprire operazioni speculative, che i sindaci non si siano trasformati in agenti immobiliari di grandi gruppi imprenditoriali. Noi siamo convinti che un Parco naturale &#8211; vero &#8211; in Italia sia una grande risorsa per il turismo soprattutto se le bellezze naturali, paesaggistiche, storiche vengono tutelate.</p>
<p>Questo era lo spirito di chi ha ideato il Parco Magra-Montemarcello. Invitiamo tutti i cittadini a leggere sul nostro sito <a href="http://www.sarzanachebotta.org">www.sarzanachebotta.org</a> l’articolo 7 dello Statuto del Parco. Citiamo alcuni obiettivi: tutela e conservazione delle caratteristiche ambientali, naturali, paesaggistiche, archeologiche e storiche dell’area protetta; conservazione e ricostituzione degli ecosistemi nelle aree fluviali ed in quelle terrestri di maggior pregio naturalistico; potenziamento e valorizzazione delle attività agro-silvopastorali, privilegiando la produzione agro-alimentare preferibilmente con metodo biologico; promozione dell&#8217;uso pubblico delle sponde fluviali, salvo che nelle aree di maggior pregio naturalistico.</p>
<p>Il 2011 sarà un anno decisivo per il Parco, perché si dovrà varare il nuovo Piano del Parco. Per questo motivo chiediamo al presidente Burlando e ai sindaci di nominare finalmente un consiglio del Parco i cui componenti siano compatibili per storia personale, per attività svolte, per competenze scientifiche e professionali con gli obiettivi dello statuto del Parco.</p>
<p>Comitato Sarzana, che botta!</p>
<p><a href="http://ente.parcomagra.it/upload/allegati/7357.pdf" target="_blank">Qui lo Statuto del Parco</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2011/04/parco-magra-appello-a-regione-e-comuni-consiglieri-di-alto-profilo-culturale/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Magra, assalto alla diligenza per l&#8217;oro grigio</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2010/03/magra-assalto-alla-diligenza-per-l%e2%80%99oro-grigio/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 22:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Scritti del Comitato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fiume Magra? Una grande diligenza che trasporta oro per l'edilizia. E come nel Far West c'è chi vorrebbe dare l'assalto alla diligenza, in nome del popolo alluvionato. La colt sono i dragaggi. Con quali conseguenze?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2010/03/magra-assalto-alla-diligenza-per-l%e2%80%99oro-grigio/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0.57cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;">Era il 1968 quando il fiume Magra in piena si portò via il ponte di Romito Magra. Nessuno ebbe dubbi nel puntare l&#8217;indice sulle escavazioni selvagge di ghiaia che avevano abbassato il letto e tolto l&#8217;appoggio ai piloni. Iniziò una dura battaglia per bloccare le escavazioni e consentire al fiume di riacquistare la sua altezza naturale, anche perché nel frattempo a valle avanzava il cuneo salino e molti terreni diventavano improduttivi.  2009: il fiume in piena fa franare una campata del ponte della Colombiera. Come nel 2000 Fiumaretta, Cafaggio, Bocca di Magra vanno sott&#8217;acqua. Ma questa volta il messaggio viene capovolto. &#8220;Occorre dragare il fiume per evitare catastrofi&#8221;. E chi, come Legambiente e le altre organizzazioni ambientaliste, si oppone al dragaggio, cioè alle escavazioni di ghiaia, ricordando catastrofi precedenti, si trova sul banco degli imputati: nemici del popolo alluvionato.</p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0.57cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;"><strong>Dragaggio unica alternativa?</strong><br />
Sembra che le alternative siano : o si draga, ignorando le conseguenze del cuneo salino che sale dal mare (l&#8217;acqua salata è più pesante e, se si abbassa il letto del fiume, s&#8217;incunea sempre più in alto, fino a Battifollo dove ci sono i pozzi Acam) e le conseguenze sulle infrastruttre (ponti) o si alzano argini di quattro metri, deturpando il paesaggio e trasformando il fiume in un canale oppure centinaia di case e di attività vanno sott&#8217;acqua.</p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0.57cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;">Il &#8220;partito dei dragaggi&#8221; si prepara a una grande abbuffata (di inerti). C&#8217;è chi ha già fiutato il business e progetta una società mista con capitali pubblici e privati per gestire le escavazioni, cioè lanciarsi sulla diligenza, chiamata Magra, per catturare l&#8217;oro costituito dagli inerti e rivenderlo alle imprese di costruzioni. Ovviamente in nome della sicurezza idraulica della piana del Magra e l&#8217;incolumità delle popolazioni. La tutela dell&#8217;ambiente, delle risorse idriche per costoro sono un dettaglio trascurabile. La presenza di Bertolaso con i suoi poteri speciali viene vista come un&#8217;opportunità per superare i cavilli e le resistenze degli ambientalisti.</p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0.57cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;"><strong>Servono interventi razionali e trasparenti</strong></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0.57cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;"><strong> </strong>In tale contesto più che di procedure d&#8217;urgenza, che come dimostrano le inchieste in corso in altre città d&#8217;Italia, nascondono spesso il malaffare, c&#8217;è bisogno di trasparenza e di risposte efficaci nel perseguimento degli obiettivi: il miglior risultato in fatto di sicurezza, il minor danno per l&#8217;ambiente.</p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0.57cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;">Allora perché non mettere al bando la demagogia, rileggere i documenti redatti in tempi non sospetti dall&#8217;Autorità di bacino? Hanno il pregio della razionalità e della competenza. Possono essere un punto di incontro tra amministrazioni e ambientalisti, lasciando fuori dalla porta i fautori &#8220;del business per il business&#8221; e l&#8217;ambientalismo parolaio.</p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0.57cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;">
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0.57cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;"><strong>Le &#8220;colpe&#8221; di Legambiente per gli assalitori della diligenza</strong></p>
<p><strong>Questa volta la colpa di Legambiente sarebbe la sua contrarietà ai dragaggi.</strong><br />
Ma il comunicato di Stefano Sarti e Alessandro Poletti, rispettivamente Presidente e Responsabile Aree Protette e Assetto Idrogeologico di Legambiente Liguria, smentisce questa dicerìa (vedere in calce).</p>
<p><strong>Il fiume ha bisogno di rimozione di sovralluvionamenti</strong>, la cui necessità sia dimostrata da accurati studi scientifici approntati dall&#8217;ente preposto (l&#8217;Autorità di bacino).</p>
<p><strong>NON DEVE INVECE ESSERE SOTTOPOSTO a</strong> quelli che la Provincia della Spezia chiama dragaggi, ma che in realtà sono escavazioni che rievocano i danni ambientali perpetrati dagli anni &#8217;50 fino alla nascita del Parco Fluviale nel 1982.</p>
<p>(<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><a href="../2009/12/alluvione-magra-chi-ha-peccato-scaglia-la-prima-pietra/">vedere qui un caso precedente</a>).</span></span></span></p>
<h4><span style="font-weight: normal;">L&#8217;intenzione manifestata dall&#8217;Amministrazione provinciale di rivendere i materiali frutto delle escavazioni per finanziare le opere di riassetto del fiume è a dir poco rischiosa.</span></h4>
<div id="attachment_5727" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2010/03/piloni.png"><img class="size-medium wp-image-5727" title="piloni" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2010/03/piloni-300x180.png" alt="piloni" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">i piloni del ponte sul fiume Magra, visibili alla base a causa delle escavazioni</p></div>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-bottom: 0.57cm; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;">Il Magra contiene in sé una<strong> riserva “d&#8217;oro”, i materiali del suo alveo</strong>, che lo ha reso in passato preda degli appetiti di aziende incuranti del <strong>dissesto provocato dall&#8217;abnorme allargamento e approfondimento del fiume</strong>, con buche profonde perfino 15-20 metri. Vi siete mai chiesti come mai la base dei piloni del ponte sono visibili? (foto da una pubblicazione di Legambiente del 2007 &#8211; <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.legambiente.eu/documenti/2007/1004_VIII_congresso/relazioni/legambiente_rischio_idrogeologico.pdf">qui</a>)</span></span></span></p>
<p>Le <strong>conseguenze </strong>per l&#8217;ambiente furono importanti; forse la più grave, se non altro perché coinvolge quel bene prezioso che è l&#8217;acqua potabile, fu il <strong>fenomeno del cuneo salino</strong> (risalita dal mare di acque salate che inquinano le falde acquifere): si legge in un&#8217;altra pubblicazione <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">(<a href="http://www.greenreport.it/file/docs/la%20difesa%20del%20suolo%20-%20Legambiente.pdf">qui</a>)</span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> </span></span></span>che vi fu un&#8217;intrusione delle acque marine per ben 14 km a livello di falda, che<strong> inquinò i pozzi artesiani lungofiume,</strong> a tutt&#8217;oggi inutilizzabili, e che si fermò<strong> a ridosso dei pozzi dell&#8217;acquedotto di Fornola, il quale rifornisce 200mila persone tra La Spezia e Carrara</strong>. Si pensi che è bastata una semplice opera di escavazione per collocare un tubo SNAM, alla metà degli anni ’90, per provocare l’inquinamento del pozzo più a valle dell’acquedotto.</p>
<p><strong>L&#8217;invito di Legambiente e delle altre associazioni ambientaliste alla Provincia è nuovamente quello di rispettare “le norme sia regionali, nazionali e Comunitarie che regolamento la fruizione e la tutela degli ambienti e del contesto socio-economico insediato nelle aree del Magra: faccia ammenda e progetti opere di arginamento compatibili, in parte già finanziate fin da dopo l’alluvione del Gennaio 2009, e di cui invece pare siano ancora indietro addirittura i progetti, e la smetta di paventare soluzioni, come le escavazioni, buone solo a tacitare un errato immaginario collettivo popolare”.</strong></p>
<p>Anche se, dobbiamo dire, <strong>l&#8217;immaginario collettivo</strong> non pare più tanto disposto a farsi tacitare.</p>
<p>E&#8217; di poche settimane fa la notizia che <strong>oltre  cento tra residenti di Cafaggio, Fiumaretta  e Bocca di Magra, insieme ai  vertici di Intermarine e cantieri San  Lorenzo hanno affidato all’avvocato Daniele Granara il compito di verificare che tutti gli enti coinvolti</strong></p>
<ul>
<li>Autorità di  Bacino,</li>
<li>Comuni di Ameglia, Sarzana ma anche tutti gli altri  che si affacciano sul letto del fiume,</li>
<li>Province della  Spezia e Massa Carrara,</li>
<li>le Regioni Liguria e Toscana,</li>
<li>Ente Parco,</li>
<li>ditta Edison, proprietaria delle  dighe a monte</li>
</ul>
<p>abbiano adempiuto ai rispettivi obblighi in tema prevenzione&#8230;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Comunicato Stampa</p>
<p>LE ASSOCIAZIONI MONITORERANNO IL FIUME MAGRA: LA PROVINCIA RISPETTI LE REGOLE</p>
<p>Siamo giunti a conoscenza delle posizioni tenute dalla Provincia Della Spezia, in diversi incontri ed assemblee pubbliche, nelle quali ha proposto un dragaggio diffuso e generalizzato dell’asta Ligure del bacino del Magra, con rivendita dei materiali a scopo di autofinanziamento delle opere di riassetto fluviale.</p>
<p>Non opponendoci a priori verso interventi di &#8220;dragaggio&#8221; mirati e compatibili del tratto navigabile del fiume, d’altronde Normato dall’Autorità di bacino e dalla stessa ribadito anche da recenti dichiarazioni sulla Stampa, né siamo stati mai contrari alla rimozione di eventuali sovralluvionamenti laddove ne fosse scientificamente e normativamente dimostrata la necessità; siamo però contrari all’escavazione generalizzata dell’asta fluviale: un sì all&#8217;escavazione! Tanto è quanto espresso dalla Provincia, anche se essa tenta di edulcorare la comunicazione usando il termine ambiguo &#8220;dragaggio&#8221;, assolutamente improprio, e forse utilizzato perché l’analogo &#8220;escavazione&#8221; evoca, giustamente, i disastri compiuti con le escavazioni negli anni ’50, ’60 e ’70.</p>
<p>L&#8217;amministrazione provinciale dimentica che il Fiume Magra è un Sito di Importanza Comunitaria (Piana del Magra sito codice n. IT1345101), con presenza di aree pianeggianti con piccoli invasi artificiali e zone umide di rilevanza geomorfologica; depositi fluviali e palustri limoso-sabbiosi, habitat prioritari per la 92/43 CEE, vari taxa (gruppi di organismi, ndr) protetti ai sensi di direttive/convenzioni internazionali ed endemiti di particolare rilevanza.</p>
<p>Le continue cementificazioni degli ultimi decenni hanno reso impermeabile molte aree pianeggianti naturali del bacino imbrifero, contribuendo al rischio esondazione dello stesso Magra. La Provincia si dimentica che il fiume Magra è fortemente vulnerabile per gli interventi di bonifica, l&#8217;inquinamento e la speculazione edilizia. Nel 1991 un braccio fluviale morto, di grande importanza vegetale e faunistica, è stato quasi interamente colmato. Le spiagge sono sottoposte a forte erosione marina e a manomissione per scopi balneari.</p>
<p>Le escavazioni prospettate sono inutili e nocive, sia perché non risolverebbero il problema del rischio idraulico di persone e cose, anzi aggravandolo in molti casi, sia perché danneggerebbero l’habitat e l’assetto idrogeologico, mettendo a rischio la risorsa idrica di 200.000 persone; oltretutto, anche da un punto di vista economico, per l’Ente pubblico, costerebbe molto meno realizzare opere di arginatura in ambito urbanizzato che non inaugurare una stagione di escavazioni nel fiume: non ci sarebbe quindi il bisogno di rivendersi la ghiaia e la sabbia del fiume.</p>
<p>Chiediamo quindi alla Provincia un’assunzione di responsabilità e di rispetto delle norme sia regionali, nazionali e Comunitarie che regolamento la fruizione e la tutela degli ambienti e del contesto socio-economico insediato nelle aree del Magra: faccia ammenda e progetti opere di arginamento compatibili, in parte già finanziate fin da dopo l’alluvione del Gennaio 2009, e di cui invece pare siano ancora indietro addirittura i progetti, e la smetta di paventare soluzioni, come le escavazioni, buone solo a tacitare un errato immaginario collettivo popolare.</p>
<p>Gli scriventi monitoreranno tutti gli interventi nell&#8217;ambito fluviale del Magra ed hanno avviato richieste agli Enti competenti (Ente Parco compreso) circa le autorizzazioni rilasciate e/o i progetti in fase di realizzazione, allo scopo che le opere prospettate rispettino gli obblighi a norma di legge sulla valutazione di incidenza.</p>
<p>Il Presidente del WWF Regionale Ligure Marco Piombo</p>
<p>Il Presidente di Legambiente Liguria Stefano Sarti</p>
<p>Il Presidente dell’Associazione dei Comitati Spezzini Corrado Cucciniello</p>
<p>Il Presidente della Sez. Italia Nostra La Spezia Serena Spinato</p>
<p>Il Delegato LIPU La Spezia Paolo Canepa</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2010/03/magra-assalto-alla-diligenza-per-l%e2%80%99oro-grigio/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alluvione, il naufragio delle autorità locali</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2010/01/alluvione-il-naufragio-delle-autorita-locali/</link>
		<comments>http://www.sarzanachebotta.org/2010/01/alluvione-il-naufragio-delle-autorita-locali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 00:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume]]></category>

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		<description><![CDATA["Rivolgetevi alla Protezione Civile". Le autorità locali preposte alla salvaguardia del territorio hanno alzato bandiera bianca. E' quanto è emerso da un incontro in Provincia con gli operatori. Ospitiamo la testimonianza di Pier Luigi Marchi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2010/01/alluvione-il-naufragio-delle-autorita-locali/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><h4><em>di Pier Luigi Marchi</em></h4>
<p>Pomeriggio del 29/12/09, <strong>sede Provincia di La Spezia</strong>.</p>
<p>Una nutrita delegazione di <strong>operatori nautici della Magra e abitanti/operatori economici di Ameglia</strong> viene ricevuta dal vice presidente della Provincia Maurizio Giacomelli.</p>
<p>Il vice presidente, pur stanco (“affronto riunioni dalle sette di questa mattina”, sottolinea subito), si concede.</p>
<p>Gli operatori esasperati precisano che da oltre 72 ore spalano fango e hanno un &#8220;mare&#8221; di danni.</p>
<div id="attachment_4978" class="wp-caption aligncenter" style="width: 330px"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2010/01/06_barche.jpg"><img class="size-full wp-image-4978 " title="06_barche" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2010/01/06_barche.jpg" alt="06_barche" width="320" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Barche trascinate sulla terra ferma dalla furia delle acque</p></div>
<p>L&#8217;incontro ha inizio.</p>
<p>Subito Giacomelli precisa che</p>
<ul>
<li>Provincia,</li>
<li>Autorità di Bacino,</li>
<li>Parco,</li>
<li>Comuni,</li>
<li>ecc.</li>
</ul>
<p>hanno dichiarato la loro impossibilità a gestire la cosa.</p>
<p>La responsabilità della gestione è stata demandata alla Protezione Civile nazionale e particolarmente al suo capo Bertolaso in persona.</p>
<p>Viene interrotto subito con alcune domande.</p>
<p>Il vice presidente non nasconde la propria irritazione, vorrebbe condurre un monologo, non essere interrotto, le domande non gli sembrano pertinenti (viene il dubbio che non abbia risposte).</p>
<p>Parla di denari mal spesi in appalti per la messa in sicurezza del fiume (escavazione del fondale?!), di aziende appaltatrici inadeguate, ecc.. Parla di un &#8220;fiume&#8221; di denaro, milioni!</p>
<p>Dice che le varie competenze</p>
<ul>
<li>Provincia,</li>
<li>Autorità di Bacino,</li>
<li>Comuni,</li>
<li>Parco,</li>
<li>Regione&#8230;.</li>
</ul>
<p>non consentono la celerità degli interventi.</p>
<p>Lamenta: il fondo &#8220;limaccioso&#8221; del fiume è difficilmente vendibile.</p>
<p>Uno dei presenti l&#8217;interrompe classificando &#8220;l&#8217;escavato&#8221; oro nero.</p>
<p>I convenuti non sono degli sprovveduti: sono giunti muniti di grafici, studi (da loro commissionati), soluzioni.</p>
<p>Chiedono di essere ricevuti dalla Protezione Civile (alcuni precisano: da Bertolaso). Giacomelli assicura che ci avrebbe pensato personalmente.</p>
<p>Un gruppetto di riottosi chiede l&#8217;intervento e la competenza della Prefettura. Anche in questo caso Giacomelli assicura: Chi vorrà l&#8217;incontro con Prefetto e Protezione Civile faccia la domanda alla Provincia, penserà lui ad inoltrarla.</p>
<p>Fin qui la cronaca di una resa da parte degli enti locali preposti. Che però ci tengono a tenere il controllo dei passaggi successivi, offrendosi da tramite, da mediatori tra gli operatori e la Protezione civile.</p>
<p>Sarò sprovveduto, ma mi sembra un modo per lasciare le responsabilità ad altri, ma tenere un piede dentro alla ricostruzione. Mi sorge un dubbio: le Amministrazioni che hanno dichiarato la loro impotenza di fronte alla calamità non punteranno a promuovere qualche tecnico amico a NUOVO COMMISSARIO per gestire i finanziamenti del dopo alluvione?</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2010/01/alluvione-il-naufragio-delle-autorita-locali/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Esondazione Magra: basta chiacchiere. Decida l&#8217;Autorità di bacino</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/12/alluvione-magra-chi-ha-peccato-scaglia-la-prima-pietra/</link>
		<comments>http://www.sarzanachebotta.org/2009/12/alluvione-magra-chi-ha-peccato-scaglia-la-prima-pietra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 01:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Scritti del Comitato]]></category>

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		<description><![CDATA[Un'altra alluvione, il Magra esonda. Tre volte nell'ultimo anno. Milioni di euro di danni. Puntuale si scatena la polemica. Chi porta la responsabilità della gestione del territorio, tenta di scaricare le colpe. Sul Fato o sugli ambientalisti ... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/12/alluvione-magra-chi-ha-peccato-scaglia-la-prima-pietra/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p style="margin-bottom: 0cm;"><em><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/12/04_strada-chiusa_min.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4931" title="04_strada chiusa_min" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/12/04_strada-chiusa_min.jpg" alt="04_strada chiusa_min" width="150" height="113" /></a>Un&#8217;altra alluvione, il Magra esonda. Tre volte nell&#8217;ultimo anno. Milioni di euro di danni. Puntuale si scatena la polemica. Chi porta la responsabilità della gestione del territorio, tenta di scaricare le colpe. Sul Fato o sugli ambientalisti &#8230;</em></p>
<h4><em>Foto di Carlo Ruocco<br />
</em></h4>
<h5>(cliccare sulle immagini per ingrandire e visualizzare commento)</h5>
<p><em>
<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-33-4839">

	<!-- Slideshow link -->
	<div class="slideshowlink">
		<a class="slideshowlink" href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/12/alluvione-magra-chi-ha-peccato-scaglia-la-prima-pietra/?show=slide">
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	</div>

	
	<!-- Thumbnails -->
		
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/01_battifollo.jpg" title="Il fiume a Battifollo (1)" class="shutterset_set_33" >
								<img title="01_battifollo" alt="01_battifollo" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/thumbs/thumbs_01_battifollo.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-207" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/02_battifollo.jpg" title="Il fiume a Battifollo (2)" class="shutterset_set_33" >
								<img title="02_battifollo" alt="02_battifollo" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/thumbs/thumbs_02_battifollo.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-208" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/03_a babbo morto.jpg" title="Umorismo involontario: Settore Difesa del suolo .... a babbo morto!" class="shutterset_set_33" >
								<img title="03_a babbo morto" alt="03_a babbo morto" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/thumbs/thumbs_03_a babbo morto.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-209" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/04_strada chiusa.jpg" title="Argini (tardivi) con sacchi di sabbia al bivio di Ameglia, località Cafaggio, dove a Natale è il fiume esondato, invadendo le case fino a un metro e mezzo." class="shutterset_set_33" >
								<img title="04_strada chiusa" alt="04_strada chiusa" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/thumbs/thumbs_04_strada chiusa.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-210" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/05_ponte sbarrato.jpg" title="Il ponte della Colombiera sbarrato dopo il cedimento strutturale" class="shutterset_set_33" >
								<img title="05_ponte sbarrato" alt="05_ponte sbarrato" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/thumbs/thumbs_05_ponte sbarrato.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-211" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/06_barche.jpg" title="Barche sbattute sul ciglio della strada provinciale dall'onda di piena." class="shutterset_set_33" >
								<img title="06_barche" alt="06_barche" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/gallery/magra-esondato/thumbs/thumbs_06_barche.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
	<!-- Pagination -->
 	<div class='ngg-clear'></div>
 	
</div>

<br />
</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<h4 style="margin-bottom: 0cm;"><em>Articolo di Silvia Minozzi</em></h4>
<h4 style="margin-bottom: 0cm;">Dopo l’ennesima alluvione del fiume Magra&#8230;</h4>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>(un breve resoconto storico:<br />
il fiume è uscito nel novembre 2000, poi nel Dicembre 2008, nel Gennaio 2009 e nel Dicembre 2009.<br />
Danni:<br />
</em></p>
<ul>
<li><em>già abbastanza gravi nel 2000, nonostante ci fosse ancora l&#8217;area esondabile di Camisano (D2), ora messa in sicurezza dal primo pezzo d&#8217;argine. Molte famiglie si ritrovarono la casa invasa dal fango.<br />
</em></li>
<li><em> minimi nel 2008.</em></li>
<li><em> notevoli nel 2009 al Cafaggio, sia a gennaio che a dicembre, perché l&#8217;argine, nella parte non ancora completata ha aumentato il rischio idraulico. A Natale, particolaarmente colpite Fiumaretta e Bocca di Magra  perché le concomitanze (piogge forti di tipo &#8220;tropicale&#8221;, abbondanti nevicate  tra il 19 e il 21 sciolte dall&#8217;improvviso rialzo di temperatura e dalla pioggia tra il 22 e il 25,  forte mareggiata il 25) hanno creato una piena davvero forte.</em></li>
</ul>
<div>
<h4>&#8230; tutti si interrogano sulle cause e sulle colpe.</h4>
</div>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Legambiente Liguria</strong> ha consegnato ai giornali un comunicato stampa, a firma del presidente Stefano Sarti e del  Responsabile Aree Protette e Assetto Idrogeologico di Legambiente Liguria Alessandro Poletti,  in cui spiega le ragioni per le quali <strong>la responsabilità non può essere attribuita agli ambientalisti</strong> e descrive le proposte elaborate dall’Autorità di Bacino le quali, se attuate avrebbero potuto (e potrebbero  per il futuro) prevenire o ridurre l’intensità degli alluvioni e che sono rimaste per lo più inascoltate.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Eccole:</p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">effettuare la <strong>manutenzione della 	vegetazione in alveo</strong> con regolarità tutti gli anni e nei periodi 	giusti per non danneggiare le piante ( in autunno) invece di 	effettuare una tantum interventi massicci e demolitivi</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">dragare il tratto terminale del 	fiume e rimuovere le barre sabbiose alla foce e sotto il ponte della 	Colombiera</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">non effettuare dragaggi sopra la 	linea di navigabilità che risulterebbero inutili dal punto di vista 	idraulico e nocivi dal punto di vista idrogeologico,  esponendo  	200.000 Spezzini e Massesi al rischio certo di vedere uscire dai 	propri rubinetti acqua salata</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">realizzare <strong>gli argini progettati 	dall’Autorità di Bacino</strong>, che, per la loro distanza dalla riva, 	avrebbero permesso un buon respiro idraulico al fiume. Purtroppo,  a 	causa delle pressioni di politici ed amministratori, tali argini in 	realtà sono stati realizzati più vicini che in origine all’alveo 	fluviale, perché si voleva a tutti costi mettere in salvaguardia 	un’area artigianale, la D2, attualmente in costruzione ad Ameglia, 	che all’epoca era ancora uno spazio vuoto, sottraendo ulteriori 	aree esondabili al fiume.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">realizzare il progetto del <strong>Canale 	Scolmatore</strong>, nella forma prevista dall’Autorità di bacino, cioè 	uno scolmatore semi-secco, con una parte asciutta e inerbita nei 	periodi di magra del fiume e un piccolo e poco profondo canale 	centrale permanente; anche in questo caso  sono state le 	amministrazioni locali e i politici a cassarlo ( forse perché erano 	state convinte che tale canale sarebbe stato in qualche modo 	d’impedimento alla realizzazione del progetto Marinella).</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/12/Scolmatore1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4840" title="Scolmatore1" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/12/Scolmatore1.jpg" alt="Scolmatore1" width="517" height="216" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;">(esempio di canale scolmatore immagine ripresa da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Scolmatore1.jpg" target="_blank">Wikipedia &#8211; autore William Domenichini</a>)</h5>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In alternativa allo scolmatore, 	per mettere in sicurezza le località colpite dalla piena due 	centennale, realizzare <strong>argini di altezza pari a 3,50 m</strong>.; anche 	questa proposta è stata avversata – primi fra tutti dallo stesso 	Comune di Ameglia &#8211;  fino a portare all’abbassamento dei futuri 	argini di Fiumaretta e Bocca di Magra a soli 1,30 m. necessari a 	mettere in sicurezza solo dalla piena trentennale</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/12/plastico-argini1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4848" title="plastico argini" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/12/plastico-argini1.jpg" alt="plastico argini" width="600" height="297" /></a></li>
<li><strong>risagomare il fiume ridandogli  un 	profilo più naturale, prendendo ad esempio il progetto 	“V.A.R.A.R.E. un nuovo Vara” (<a href="http://www.adbmagra.it/progettovara/index_vara.htm" target="_blank">qui il link</a>)</strong>, come vorrebbe fare l’Autorità 	di Bacino nel basso Vara , che servirebbe a ridare divagazione 	all’alveo e ricreare il profilo a bracci intrecciati tipico un 	tempo di tale tratto fluviale: tale azione di rinaturalizzazione &#8211; 	sottolinea il comunicato stampa di lega Ambiente &#8211;  come si effettua 	in paesi più civili del nostro come la Francia o la Germania ormai 	da più di vent’anni, non servirebbe per salvare uccelli e pesci, 	come direbbe qualcuno, ma esseri umani, perché in un fiume allo 	stato naturale il rischio di piena catastrofica è statisticamente 	molto più basso</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quali interessi si oppongono a queste misure?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A questo riguardo appare degno di nota il fatto che, mentre a Marinella e Fiumaretta si vogliono soltanto argini trentennali, nella futura Marina di Fiumaretta (Darsena)  del Progetto Marinella, sita a monte, si farebbero argini due centennali di 3 metri e 50 mettendo in sicurezza solo le edificazioni che si vogliono realizzare dietro la darsena, con la conseguenza che la tracimazione a valle, una volta superati gli argini di 1 metro e 30, sarebbe ancora più violenta!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ancora una volta, purtroppo, ci troviamo davanti ad Amministratori che considerano il territorio (il fiume in questo caso) solo una mera fonte economica da sfruttare, per la sabbia, la nautica o per un turismo intensivo, al punto di scordarsi della sicurezza e di quegli equilibri naturali che tutte le volte che si violano, prima o poi, ci si ritorcono contro.</p>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</h6>
<h4 style="margin-bottom: 0cm;">Appendice di Laura Lazzarini</h4>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } -->Esiste un&#8217;Ente. Si chiama <strong>Autorità di Bacino del Fiume Magra</strong>. <a href="http://www.adbmagra.it/html/organi.htm" target="_blank">Qui si possono visualizzare in dettaglio</a> gli organi che, dal febbario 2006, lo compongono (decadenza: febbraio 2011).</p>
<p>Nel <strong>Comitato Istituzionale </strong>si leggono nomi quali <strong>Franco Zunino</strong>, assessore all&#8217;ambiente della Regione Liguria, e <strong>Marino Fiasella</strong>, presidente provincia della Spezia. Quello <strong>Tecnico</strong>, presieduto dall&#8217;Ing. Fignani, annovera autorevoli componenti quali l&#8217;Ing. Cinzia Rossi, la Dott.ssa Paola Carnevale e, per la Provincia della Spezia, Emili Nori.</p>
<p>Non manca una <strong><a href="Nel Comitato Istituzionale si leggono nomi quali Franco Zunino, assessore ambiente Liguria, e Marino Fiasella, presidente provincia della Spezia. Quello Tecnico, presieduto dall'Ing. Fignani, annovera autorevoli elementi quali l'Ing. Cinzia Rossi, la Dott.ssa Paola Carnevale e, per la provincia della Spezia, Emili Nori.  Esiste anche una segreteria Tecnico-Operativa." target="_blank">segreteria Tecnico-Operativa</a></strong>.</p>
<p><a href="http://www.adbmagra.it/html/ambito.htm" target="_blank">Qui l&#8217;<strong>ambito territoriale</strong></a>, vasto, sul quale opera:</p>
<p><a href="http://www.adbmagra.it/html/ambito.htm"><img class="aligncenter size-full wp-image-4845" title="bacino3" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/12/bacino3.jpg" alt="bacino3" width="514" height="408" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nella <a href="http://www.adbmagra.it/html/competenze.htm" target="_blank">sezione <strong>“Competenze”</strong></a> del sito si legge: l&#8217;Autorità di Bacino è stata pensata come una struttura di pianificazione, che ha il compito di coordinare tutti gli Enti preposti a vario titolo all’esecuzione di opere sul territorio, e che quindi non si occupa di realizzare materialmente gli interventi, ma di individuare dove essi devono essere fatti e finanziarli.</p>
<p>Il lavoro svolto, <strong>sulla carta</strong>, è notevole per <span style="text-decoration: underline;">qualità e quantità</span>.</p>
<p>Nell’ambito dell’attività di studio del territorio e pianificazione degli interventi che le compete per legge (<a href="http://www.adbmagra.it/html/attivita.htm" target="_blank">qui </a>e <a href="http://www.adbmagra.it/html/attivita_studio.htm" target="_blank">qui</a>), l’Autorità di Bacino del Magra ha predisposto <strong>Piani Stralcio</strong>, tra cui quello intitolato <a href="http://www.adbmagra.it/html/PAI_DCI_180_06.htm" target="_blank"><strong>&#8220;Assetto idrogeologico del bacino del Fiume Magra e del Torrente Parmignola&#8221;</strong>, ai sensi art. 17 comma 6 ter L. 183/89 e art. 1 comma 1 DL 180/98, adottato nell&#8217;aprile 2006 (DCI 180/06)</a>.</p>
<p>Qui, <a href="http://www.adbmagra.it/Pdf/PAI_Relazione_generale.pdf" target="_blank"><strong>la Relazione generale</strong></a>.</p>
<p>Qui, <a href="http://www.adbmagra.it/Pdf/Norme_PAI_modifiche_12_02_09.PDF" target="_blank"><strong>le norme di attuazione</strong></a>.</p>
<p>Esiste, quindi, un&#8217;Ente. Il suo scopo è studiare il Problema Fiume, suggerire agli amministratori come contenerne i rischi, finanziare gli interventi</p>
<h4><a href="http://www.adbmagra.it/Pdf/Delibera%20CI_103_01.pdf" target="_blank">(qui un esempio di delibera)</a>.</h4>
<h4>Nel percorso tra le indicazioni fornite e la loro mancata realizzazione sarebbe forse facile individuare Le Responsabilità.</h4>
<p>Ci colpisce allora il bieco tentativo di sviare l&#8217;attenzione dalle cause reali dei <strong>gravi disagi che a ridosso del Natale stanno subendo alcune famiglie amegliesi</strong> con un attacco generico alle associazione ambientaliste, proveniente dal mondo politico locale.  Un attacco subdolo (non ci fanno neanche levare i tronchi per non disturbare gli uccelli) molto adatto a far presa sui cittadini arrabbiati. E così associazioni come Legambiente, che, come sopra evidenziato da Silvia Minozzi, ha in più occasioni promosso a pieni voti le indicazioni dell&#8217;Autorità di Bacino, si trovano sul banco degli imputati&#8230;</p>
<p>Ed intanto il fiume ci si rivolta per l&#8217;ennesima volta contro, come <a href="http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&amp;id=65696" target="_blank">amaramente osserva la giornalista Emanuela Rosi su La Nazione</a> (articolo segnalato dal Giovanni Gabriele di Italia Nostra).</p>
<p>Cosa ci possiamo augurare per l&#8217;anno in arrivo?</p>
<p>Un 2010 ricco di Migliori Amministratori.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/12/alluvione-magra-chi-ha-peccato-scaglia-la-prima-pietra/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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