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	<title>Sarzana, che Botta! &#187; Le Osservazioni</title>
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		<title>Il Consiglio? Un plotone d&#8217;esecuzione</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Più che un consiglio comunale, un plotone d'esecuzione pronto con un solo colpo (voto) a far fuori 36 osservazioni tecnicogiuridiche, elaborate da esperti, come se fosse una sola osservazione. Un plotone in lotta contro il tempo. E contro la democrazia della partecipazione. Questo il consiglio comunale di Sarzana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/il-consiglio-un-plotone-desecuzione/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Più che un consiglio comunale, un plotone d&#8217;esecuzione, pronto con un solo colpo (voto) a far fuori 36 osservazioni tecnicogiuridiche elaborate da esperti, come se fosse una sola osservazione. Un plotone in lotta contro il tempo. E contro la democrazia della partecipazione. Questo il consiglio comunale di Sarzana che questa mattina (11 novembre) alle 4,15 ha concluso il suo lavoro di killeraggio. Inutilmente due consiglieri, che quando siedono in consiglio non lasciano fuori dalla porta il loro bagaglio culturale di avvocati, Paolo Mione (PD) e Carlo Rampi (La Destra) hanno richiamato il consiglio e il segretario generale del Comune a procedere all&#8217;esame di ogni singola osservazione  per garantire la corretta formazione e manifestazione della volontà dei consiglieri e per non incorrere in violazioni di legittimità.</p>
<p>L&#8217;Amministrazione e la maggioranza monolitica di tredici consiglieri del PD hanno opposto un muro. Per cui con un solo voto sono state liquidate le obiezioni sul mancato rispetto della distanza dei nuovi palazzi dalla linea ferroviaria, sull&#8217;assenza di una relazione sul risparmio energetico, le obiezioni ai buchi neri della relazione finanziaria, il disegno stravagante della pista ciclabile con curve a gomito vietate per legge ecc. ecc. ecc.</p>
<p>Proprio sulla distanza dei nuovi palazzi dalla ferrovia (22 metri invece dei 30 di legge) si è accesa una disputa. L&#8217;assessore Roberto Bottiglioni ha tentato di far credere che non si tratta di una norma di sicurezza pubblica, ma di una norma volta a garantire alle ferrovie la possibilità di avere una fascia di terreno dove espandere la loro attività. Siccome l&#8217;osservazione era stata redatta dall&#8217;ex procuratore Rodolfo Attinà, gli avvocati Mione e Rampi hanno voluto vederci chiaro e hanno chiesto la lettura integrale del testo della legge. Si tratta di una norma di sicurezza pubblica, scritta nel 1980 per garantire la sicurezza dei convogli. Dopo l&#8217;incidente di Viareggio e i tanti altri incidenti verificatisi negli ultimi anni è una norma che può avere anche un&#8217;applicazione a tutela degli abitanti.</p>
<p>Apriti cielo. Il consigliere democristiano Baviera ha accusato i due consiglieri e il Comitato di &#8220;strumentalizzare i morti di Viareggio&#8221;, &#8220;offendendone la memoria&#8221;. Ha richiamato il Consiglio ai &#8220;nostri doveri cristiani di tutelare i morti&#8221;. Comprendiamo il calo di zuccheri per l&#8217;ora tarda, ma il Comitato preferisce tutelare i vivi. Trarre un monito dalla tragedia di Viareggio non significa &#8220;strumentalizzare i morti&#8221;, ma operare perché sciagure simili non si ripetano, rispettando le norme di sicurezza esistenti. Ma quando si ha il mandato di votare comunque il Piano, costi quel che costi, anche a costo di offendere gli interlocutori sparando stupidaggini, non c&#8217;è partita.</p>
<p>Così non c&#8217;è stata partita su altre due osservazioni tecnico-giuridiche secche. Una norma nazionale prevede il parere preventivo dell&#8217;ufficio sismico su qualsiasi piano regolatore particolareggiato (altra osservazione dell&#8217;ex procuratore Attinà). Il duo Bottiglioni-Talevi si è spinto a dire che la Regione Liguria non l&#8217;ha recepita. Come se una Regione potesse non recepire una norma nazionale in materia di sicurezza sismica, non in materia urbanistica (in cui le Regioni hanno la delega dello Stato).</p>
<p>Infine un argomento tabù: la legittimità dell&#8217;incarico a Botta. Doveva essere assegnato con concorso pubblico, invitando cinque o sei urbanisti (Botta tra l&#8217;altro non è un urbanista, per sua stessa ammissione). L&#8217;osservazione redatta per il Comitato dall&#8217;avvocato Rodolfo Furter è stata giudicata &#8220;non pertinente&#8221;. Bocciata col voto di tredici inossidabili consiglieri di maggioranza (dieci PD più Pratici del Psi, Briganti di Rifondazione e Baviera, DC).</p>
<p>In margine al dibattito lo sfogo di un consigliere di consulta, aderente al PD, verso una rappresentante del Comitato iscritta allo stesso partito. Riferendosi all&#8217;accanita e aspra battaglia sostenuta da Andrea Camaiora e da Gabriele Rossi (PDL) a favore di molte osservazioni del Comitato, ha sbottato: &#8220;Ora vi fate sostenere dal PDL&#8221;.</p>
<p>Secca la replica: &#8220;Noi avremmo avuto piacere che le nostre tesi fossero sostenute anche dal PD. Ma è il PD che ci ha chiuso la porta in faccia. Non il contrario&#8221;.</p>
<p>Di lì a poco il capogruppo PD Giuseppina Rossi si spingeva ad accusare di &#8220;calunnia&#8221; il Comitato che ha osato parlare di commistione tra interesse pubblico e interessi privati in tutta la pratica. Sarà il caso che Giuseppina Rossi si legga le carte e si chieda chi ha nominato i professionisti del Piano, chi li paga. Ma sarà il caso di tornare sull&#8217;argomento per le anal,ogie col caso Firenze.</p>
<p>Doveroso sottolineare la coerenza dei consiglieri PD Massimo Baudone e Paolo Mione, che contestando il taglio del dibattito, si sono astenuti su tutte le osservazioni, votando a favore di quelli giuridici.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/11/091109-consiglio_rimp.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4233" title="091109 consiglio_rimp" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/11/091109-consiglio_rimp.jpg" alt="091109 consiglio_rimp" width="369" height="261" /></a></p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/11/osservazioni_di_botta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4231" title="osservazioni_di_botta" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/11/osservazioni_di_botta.jpg" alt="osservazioni_di_botta" width="554" height="432" /></a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/il-consiglio-un-plotone-desecuzione/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Park pubblici svenduti? E&#8217; una consuetudine</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 16:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Riproponiamo le nostre osservazioni finanziarie, tra cui quella sui parcheggi pubblici "ceduti" ai privati a 190 € al metro quadro. <br />Una consuetudine, ha ammesso l'ufficio tecnico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/i-beni-pubblici-svenduti-e-una-consuetudine/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><blockquote><p>&#8220;Nelle intenzioni e nei buoni propositi enunciati, il piano finanziario allegato al Piano Botta (obbligatorio per legge) doveva <em>“rendere esplicite le modalità attuative dei singoli interventi legati alla realizzazione delle opere pubbliche”.</em> Insomma doveva dire con quali soldi si faranno le faraoniche opere pubbliche. Di chiarezza invece ce n’è poca. Piuttosto tanti dubbi e tante domande. E un piccolo giallo. Quanto incasserà il Comune dalla rinuncia ai parcheggi pubblici costruiti sotto i palazzi? <strong>190 euro? Abbiamo letto bene? </strong>Se questa è la cifra il Comitato ne prenota una decina per rivenderli e autofinanziare il ricorso al Tar. Perché così scarsa chiarezza? Forse perché, come ammettono con disarmante candore gli estensori del piano finanziario <strong><em><span style="font-weight: normal;">“non siamo in presenza di un vero e proprio piano finanziario”</span></em><em>.&#8221;</em></strong></p></blockquote>
<p>Così iniziava il suo articolo il 28 ottobre scorso<em> </em><em>Stefania Bernardini, </em>presentando le Osservazioni del Comitato Sarzana, che botta! al piano finanziario dell&#8217;intervento.</p>
<p><strong><em>Ebbene in sede di esame delle Osservazioni il capo dell&#8217;ufficio tecnico, ingegner Franco Talevi, ha ammesso che il Comune incassa 190 euro al mq ogni volta che rinuncia ai parcheggi pubblici realizzati (o in fase di realizzazione) dalle imprese. Anche quelli sotterranei, dunque coperti.<br />
Quindi avevamo letto bene. Se il Comune li mettesse in vendita otterrebbe almeno cinque volte tanto. A chi va questo plus valore? </em></strong></p>
<p>Riportiamo in sintesi alcune nostre osservazioni al piano finanziario che …..   non è un piano finanziario</p>
<p>1)      Se  il <strong>Comune</strong> ha un debito di <strong>43 milioni di Euro,</strong> come è evidenziato dal bilancio Provvisorio al 31/12/2008), come possono pensare i nostri amministratori di sostenere un impegno finanziario così gravoso?<br />
2)     Una qualunque impresa, che debba costruire anche un semplice palazzo, redige un piano finanziario nel quale stabilisce</p>
<ul>
<li>la parte sostenuta con mezzi propri,</li>
<li>la parte per la quale richiede un finanziamento esterno</li>
<li>le modalità con cui questa parte viene coperta da fonti esterne.</li>
</ul>
<p>Ecco, nel piano finanziario di un progetto di grandi dimensioni come il  Piano Botta non si trova nulla di tutto questo. Come è possibile che manchi un dettaglio così fondamentale?</p>
<p>3)      la nostra amministrazione ha deciso di<strong> far cassa “subito”</strong> con la Variante al Piano Particolareggiato di Via Muccini. Seguendo le direttive dell’organo di controllo interno all’amministrazione, che si e’ più volte espresso sulla necessità di evitare oneri a scomputo per salvaguardare la liquidità del Comune, l’amministrazione ha prodotto un’idea “originale”.<br />
Vediamola.<br />
Fino ad oggi i nostri amministratori  avevano dato ai  costruttori la possibilità di non pagare gli oneri di urbanizzazione. A scomputo, questi costruttori realizzavano opere pubbliche: nel caso, ad esempio, nei palazzi Ex-Biava, Ex-Carabinieri (ed Ex-Vetraia, in costruzione) si è trattato di parcheggi pubblici sotterranei.<br />
Questa volta no. Ci si è resi conto di un fatale errore: i citati parcheggi sono di fatto diventati proprietà dei residenti dei palazzi. Pertanto il pubblico è diventato, con il tacito consenso degli amministratori, pertinenziale.</p>
<p>Qual è stato il sistema adottato per risolvere il problema?</p>
<p>Monetizzare i parcheggi pubblici, rivendendoli al costruttore.</p>
<p>Però,<strong> se dobbiamo credere a quello che è scritto nel piano finanziario</strong> allegato alla  documentazione relativa alla Variante (ma non abbiamo motivo di pensare il contrario, dato che quello è l’unico documento fornito), <strong>il prezzo pattuito è di 190-200 euro a mq</strong>.<br />
Ma a Sarzana il prezzo di mercato di un parcheggio non è forse di <strong>1.000 –1.500 euro a mq</strong>?<br />
Come può un comune con un bilancio così compromesso permettersi di monetizzare i parcheggi ad un prezzo cosi basso?</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/10/non-siamo-quindi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3283" title="non siamo quindi" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/10/non-siamo-quindi-300x158.jpg" alt="non siamo quindi" width="300" height="158" /></a>Ecco in dettaglio le osservazioni del Comitato in materia finanziaria.</p>
<p>Osservazione su: <a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_199c7k6d9hq" target="_blank">il Progetto non è avvallato da relazione finanziaria</a></p>
<p>Osservazione su: <a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_197g9fkx2f3" target="_blank">indicazione di un prezzo di vendita dei parcheggi pubblici al privato costruttore troppo basso rispetto al valore di mercato</a></p>
<p>Osservazione su: <a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_195d5scrp43" target="_blank">timori di ulteriore indebitamento del Comune</a></p>
<p>Osservazione su: <a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_196gw2qgfck" target="_blank">insufficienza della “relazione finanziaria” a riguardo delle modalità di alienazione del patrimonio pubblico</a></p>
<p>(<a href="http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=7069&amp;Itemid=17" target="_blank">articolo ripreso dal quotidiano La Nazione</a>)</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/i-beni-pubblici-svenduti-e-una-consuetudine/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Mortificata la partecipazione</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/democrazia-partecipata-sarzana-non-e-bologna/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 09:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sceneggiata indegna. 126 osservazioni di cittadini liquidate in 74 minuti di riunione. Mentre a Bologna si sviluppano i Laboratori di urbanistica partecipata, a Sarzana il consiglio comunale non si dà neppure il tempo di leggere le osservazioni dei cittadini. Un documento del Comitato. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/democrazia-partecipata-sarzana-non-e-bologna/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/11/P1010131.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4179" title="P1010131" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/11/P1010131-300x225.jpg" alt="P1010131" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Nota del Comitato “Sarzana, che botta!” all’esito, sconcertante, dell’esame sulle Osservazioni.</strong></p>
<p>&#8220;Facciamo pure questo passaggio formale&#8221;. Se il presidente della Commissione territorio Massimo Baudone voleva rendere evidente l’inutilità della sua commissione, delle osservazioni dei cittadini e del consiglio comunale di martedì prossimo, non poteva trovare sintesi più felice. 126 osservazioni “valutate” in 74 minuti! Giusto una formalità.</p>
<p>Peccato che lo aveva preceduto l’assessore Roberto Bottiglioni, che il 1° ottobre in occasione di un incontro con una delegazione del Comitato per presentare due proposte della facoltà di ingegneria di Pisa, di cui una relativa alla parte pubblica del progetto Botta, aveva affermato: “Per noi la Variante è un discorso chiuso. L’esame delle osservazioni è una formalità”. In quell’occasione disse anche che gli Uffici erano ormai pronti a trasmettere gli atti alla commissione. Sono trascorsi 36 giorni, utili solo per “scoprire” che siamo alla scadenza dei termini fissati da una legge del 1987 e che quindi non c’è più tempo per quell’esame approfondito, su cui il presidente Baudone si era pubblicamente impegnato. A lui il compito di trarre le conseguenze per salvare la propria dignità in questa farsa della democrazia.</p>
<p>A noi cittadini resta l’amarezza di prendere atto di un atteggiamento arrogante dell’Amministrazione Caleo, volto fin dalla prima delibera di giunta del 2007 ad assecondare gli interessi economici in campo, incurante di mostrare un po’ di rispetto per i cittadini e l’istituzione. Certamente da oggi le forze politiche che amministrano la città non sono legittimate ad accusare il governo nazionale di svuotare il parlamento con il ricorso alla “fiducia”. Almeno a Roma si levano le autorevoli voci dei presidenti Napolitano e Fini a tutela delle prerogative delle Camere. Quale voce si leva a Sarzana?</p>
<p>Come Comitato chiamiamo fin da oggi i cittadini a sostenere la battaglia contro questo scempio di democrazia, prima ancora che edilizio, in tutte le sedi e in tutte le forme legali.</p>
<p>Nello stesso tempo lanceremo una campagna d’informazione attraverso il nostro sito sarzanachebotta.org e attraverso dibattiti sulle esperienze di partecipazione democratica al governo del territorio già avviate a Bologna e in Emilia e ancor prima in Umbria, dove ricchezza e sviluppo vengono coniugati con democrazia e ambiente e non con demagogia.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/democrazia-partecipata-sarzana-non-e-bologna/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Osservazioni, esame in 74 minuti! Una farsa</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/osservazioni-esame-in-74-minuti-una-farsa/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Un approfondito esame. Questo aveva promesso il presidente della Commissione territorio Baudone. Un'ora e 14' e la pratica è stata liquidata. Si sono accorti che scadono i termini. Quelli della democrazia sono già scaduti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/osservazioni-esame-in-74-minuti-una-farsa/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><strong>di CARLO RUOCCO</strong></p>
<p>Sono bastati un&#8217;ora e 14 minuti alla commissione territorio del consiglio comunale per liquidare la pratica <a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/scarica-le-osservazioni/" target="_blank">&#8220;osservazioni&#8221;</a> alla <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/07/piano_rimp3.jpg" target="_blank">Variante al Piano regolatore e al piano particolareggiato di via Muccini</a> presentate dal Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221;, Legambiente, Italia Nostra, e dai cittadini.</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/baudone.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2614 alignright" title="baudone" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/baudone-150x150.jpg" alt="baudone" width="150" height="150" /></a>Alle ore 18,20 un presidente Massimo Baudone visibilmente imbarazzato ha aperto i lavori. Ma il pubblico presente non ha potuto cogliere subito il motivo. L&#8217;ingegner Franco Talevi con piglio decisionista, come se si stesse per cimentare in un lavoro di lunga lena, è entrato subito in partita. Ha parlato di 39 osservazioni da esaminare, lasciando stupiti i rappresentanti del Comitato, certi di averne presentate <a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/scarica-le-osservazioni/" target="_blank">molte di più</a> e nei termini di legge; ha annunciato che con grande magnanimità era stata data risposta anche a quelle giudicate non pertinenti. E ha buttato subito lì che a termini della <a href="http://www.regione.liguria.it/leggi/docs/19870024.htm" target="_blank">legge regionale 24 del 1987</a> il consiglio comunale aveva fino all&#8217;11 novembre per dare risposta alle osservazioni.<br />
Ci si sarebbe attesi un sussulto dei consiglieri, un moto di democratica indignazione. Nulla.</p>
<p>Talevi ha potuto procedere indisturbato nella recita del suo ruolo di gran visir della tecnica urbanistica (e giuridica). Ha liquidato le Osservazioni dei cittadini di <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/11/091107-plastico2.jpg" target="_blank">via Lucri e piazza Terzi</a>, che hanno lamentato che non vedranno più la luce del sole e che saranno iperinquinati dalle auto dirette al parcheggione da 600 posti e dagli autobus, dicendo che in ogni zona fortemente urbanizzata c&#8217;è chi perde il sole. Ma non si devono lamentare: i loro appartamenti verranno fortemente rivalutati. Dalla perdita della luce, del calore, ovviamente, e dalle peggiori condizioni ambientali. Ma così ragiona il Gran Visir dell&#8217;urbanistica sarzanese.</p>
<p>Non ha da lamentarsi neppure l&#8217;ingegner Gennaro Miranda, proprietario dell&#8217;hotel Laurina e della Vetraia. Con lui erano stati tenuti molti incontri verbali. Era d&#8217;accordo sullo smazzettamento dei cinquemila metri quadrati del nuovo Laurina tra la Vetraia e il terreno in via VIII Marzo. Cos&#8217;ha ora da lagnarsi?</p>
<p>Le Osservazioni della Consulta su inquinamento acustico e atmosferico? Non pertinenti. Sulla sicurezza del palazzo a ridosso della ferrovia? Le FS concederanno una deroga.</p>
<p>A questo punto (erano circa le 19)  il consigliere di minoranza Gabriele Rossi (Pdl) ha notato che procedendo in quel modo si sarebbe fatto notte senza arrivare alla conclusione. Tanto valeva concentrarsi su alcune osservazioni e via verso il desco.</p>
<p>A questo punto l&#8217;imbarazzo del presidente Baudone è diventato &#8220;massimo&#8221;. &#8220;Avevo pensato a un numero di 5-6 sedute. &#8220;Pensavo di avere più tempo. Poi è emerso il termine dei 90 giorni. Personalmente sono in difficoltà: la commissione non voleva perdere il suo ruolo di garante delle procedure e della trasparenza. Ma se andiamo un minuto oltre la mezzanotte di martedì, il piano decade. E noi non vogliamo far decadere il piano. Avevo anche pensato di annullare la riunione. Ma ormai era convocata&#8221;. Pausa. Poi ha aggiunto: &#8220;Quindi facciamo pure questo passaggio formale&#8221;.</p>
<p>Insomma, una farsa. La democrazia e la partecipazione possono attendere. Il consiglio comunale può essere defraudato delle sue funzioni, ridotto a un organo di ratifica delle valutazioni del Gran Visir.  Il business no, quello non può attendere.</p>
<p>Nessun consigliere ha battuto ciglio. Né di maggioranza, né di opposizione. Si è è proceduto nell&#8217;esame delle Osservazioni più importanti. Quelle del Comitato Sarzana,che botta!</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/laquila-non-insegna-piano-botta-ignorata-la-legge-sismica/" target="_blank">Manca il parere dell&#8217;ufficio sismico?</a> A Sarzana si è sempre fatto così in decine di piani particolareggiati, parola di Talevi. Si vede che in tal caso la legge non è perentoria.</p>
<p>La <a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/OSSERVAZIONI-VIA-VAS.pdf" target="_blank">VAS (Valutazione ambientale strategica)</a>, non serve, lo ha detto la Regione. Prima di mandare la pratica in Provincia per l&#8217;approvazione sarà completato lo screening di VIA (Valutazione di impatto ambientale delle opere).</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/giallo-finanziario-parcheggi-pubblici-venduti-a-190-e-al-mq/" target="_blank">Il valore dei parcheggi sotterranei, già realizzati come oneri di urbanizzazione, a cui il Comune rinuncia</a>. E&#8217; confermato. Il Comune rinuncia a un suo bene, che non ha incamerato, incamerando un compenso di 190 euro al mq. Talevi, serafico, ha spiegato che è sempre stato fatto così. La prassi della monetizzazione è frequente. Se l&#8217;opera pubblica non è prioritaria, il Comune preferisce incassare i soldi. Quanti? 190 euro al mq. Secondo i suoi calcoli questo è il prezzo di costo. Il prezzo di mercato non c&#8217;entra.<br />
Il consigliere democristiano Baviera, commercialista, revisore dei conti, uno del mestiere, non ha avuto nulla da eccepire.</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/incarico-a-botta-legittimo-per-l%E2%80%99autority-no/" target="_blank">L&#8217;incarico a Botta</a>? Il vizio di legittimità che sarà perfezionato al momento del pagamento della parcella, complici tutti i consiglieri che voteranno la pratica? Nessuno ne ha parlato, Tabù.</p>
<p>Un&#8217;unica osservazione è stata accolta: quella di un altro proprietario, l&#8217;ingegner Giovanni Podestà. Ha avuto da ridire perché i suoi terreni sono stati compresi nel comparto Unieco. Accontentato: il comparto Podestà sarà separato con una linea. Ma &#8211; ha precisato Talevi, sottolineandolo con forza &#8211; dovrà costruire &#8220;nel feroce rispetto del nuovo piano&#8221;. Forse intendeva dire rigoroso!</p>
<p>Erano le 19,34 quando il presidente Baudone ha dichiarato concluso l&#8217;esame ed esaurita la riunione. Più della democrazia poté lo stomaco.</p>
<p>Martedì 10 la pratica andrà in consiglio comunale per l&#8217;adozione definitiva.<br />
Il consiglio farà proprie le valutazioni dell&#8217;Ufficio tecnico.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/osservazioni-esame-in-74-minuti-una-farsa/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Osservazioni al Piano Botta, da giovedì 5 in commissione. Importante esserci</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/piano-botta-la-commissione-inizia-lesame-delle-osservazioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 23:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 5 alle ore 18 la Commissione territorio del Consiglio comunale inizia l'esame delle Osservazioni presentate dal Comitato, da Legambiente, Italia Nostra e dai cittadini. L'appuntamento è nella sala consiliare. E' importante esserci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/piano-botta-la-commissione-inizia-lesame-delle-osservazioni/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Da giovedì 5 le Osservazioni presentate dal Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221;, da Legambiente, da Italia Nostra e dai cittadini saranno all&#8217;esame della commissione territorio del consiglio comunale.</p>
<p>La prima riunione è stata convocata dal presidente Massimo Baudone per le ore 18 nella sala consiliare. Ai consiglieri sono state consegnate le Osservazioni corredate dalla valutazione degli uffici tecnici del Comune. Sarà molto interessante leggerle con attenzione. Proprio perché gli uffici sono organi tecnici di supporto all&#8217;attività degli organi politici elettivi, il loro parere dovrebbe essere &#8220;tecnico&#8221;, fondato su basi &#8220;scientifiche&#8221;, non politico, anche se in Italia siamo ben lontani dalla tradizione francese dell&#8217;indipendenza della funzione amministrativa.</p>
<p>Per legge le osservazioni non possono essere liquidate con un aggettivo (&#8220;innammissibile&#8221;, &#8220;infondata&#8221; ecc.). Ogni valutazione da parte del Consiglio comunale, l&#8217;organismo che ha l&#8217;ultima parola, deve essere motivata. Gli uffici preparano la pratica con la valutazione tecnica, la commissione territorio ne dà una prima valutazione tecnico-politica prima del vaglio definitivo in consiglio comunale.</p>
<p>Se l&#8217;esame sarà serio e approfondito, occorreranno più sedute. Resta il &#8220;giallo&#8221; delle due diverse versioni sull&#8217;approdo delle Osservazioni in Consiglio comunale. Per il presidente Baudone la Commissione territorio avrà tutto il tempo necessario per un esame non superficiale. Secondo voci insistenti raccolte dai cronisti a Palazzo Civico l&#8217;intero esame in commissione e in aula dovrebbe concludersi prima del 26 novembre.</p>
<p>E&#8217; importante che anche quest&#8217;ultima fase, la più decisiva e delicata, sia seguita con attenzione dai cittadini. La partecipazione alle sedute della Commissione può essere un ulteriore stimolo ai consiglieri a non farsi tagliare i tempi per l&#8217;esame delle Osservazioni. E&#8217; interesse di tutti i consiglieri, per la responsabilità che portano, capire bene e valutare con attenzione le Osservazioni, soprattutto quelle che sollevano delicate questioni di legittimità o che comportano erogazioni di denaro o di utilità a privati.</p>
<p>Un momento così decisivo non si deve risolvere in una formalità. Insomma dobbiamo esserci, come Comitato, come associazioni, come cittadini.</p>
<p>Appena sarà disponibile, pubblicheremo il calendario delle sedute. Intanto presenziamo a quella di giovedì.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/11/piano-botta-la-commissione-inizia-lesame-delle-osservazioni/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Negozi e studi vuoti in centro e in periferia. Servono nuovi volumi?</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/negozi-e-studi-vuoti-in-centro-e-in-periferia-servono-nuovi-volumi/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 16:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scritti del Comitato]]></category>

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		<description><![CDATA[La legge regionale prescrive che le varianti ai piani devono contenere un'analisi del patrimonio edilizio e delle destinazioni d'uso per verificare la congruità delle previsioni. La Variante Botta tace su negozi e studi vuoti ....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/negozi-e-studi-vuoti-in-centro-e-in-periferia-servono-nuovi-volumi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>L&#8217;articolo 13 della Legge Regionale 24/1987 afferma che le varianti agli SUA seguono la procedura di approvazione degli SUA originari &#8220;salvo il disposto di cui al terzo e quarto comma dell&#8217;articolo 2&#8243;. Dunque si deve ritenere che il comma 1 nella procedura di approvazione debba essere rispettato. Ebbene al comma 1 la legge parla di &#8220;analisi dello stato di fatto &#8211; da condursi con particolare riferimento al patrimonio edilizio esistente, alle destinazioni d&#8217;uso in atto ed ai rapporti tra l&#8217;area interessati e l&#8217;ambito circostante &#8211; e nel rispetto delle previsioni e finalità dello strumento urbanistico generale &#8230;&#8221;.<br />
Insomma <strong>quando si procede a una variante a un piano particolareggiato (SUA: Strumento urbanistico attuativo) come nel caso di via Muccini e piazza Terzi, si devono analizzare le situazioni in atto rispetto alle previsioni di piano regolatore non solo nell&#8217;area interessata, ma anche &#8220;nell&#8217;ambito circostante&#8221;, nel nostro caso il centro storico. </strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ebbene nella delibera di adozione e nelle relazioni ad essa allegate <strong>non è contenuta alcuna analisi dello stato di fatto con particolare riferimento alle destinazioni d&#8217;uso</strong>. A nove anni di distanza dall&#8217;approvazione del SUA e a quindici dall&#8217;adozione del PRG sarebbe <strong>doveroso procedere a un&#8217;analisi </strong>per verificare la correttezza delle previsioni di piano a fronte di una notevole quantità di <strong>patrimonio edilizio invenduto o inutilizzato</strong> soprattutto nelle destinazioni d&#8217;uso commerciale e terziario, come è facile desumere sia dall&#8217;osservazione quotidiana, sia da un&#8217;indagine tra gli operatori del mercato immobiliare.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="justify">Ma non è la sola omissione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il disposto dell&#8217;articolo 2 è anche violato al cpv e) del comma 1, che prescrive tra i contenuti del SUA &#8220;la previsione dei costi per la sua attuazione e le corrispondenti intese eventualmente intervenute con i soggetti su cui gravano&#8221;.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Orbene nella delibera di giunta 98 del 26.6.2007 si fa esplicito riferimento &#8220;di i<strong>ncaricare gli uffici di attivare con i soggetti attuatori interni all&#8217;attuale piano, e che hanno dimostrato interesse, apposito accordo per la condivisione e oneri/necessari all&#8217;intera operazione</strong>&#8220;. Ma <strong>di tali accordi non vi è traccia negli atti di adozione.</strong> Gli uffici ad oggi non hanno neppure dato risposta, né positiva né negativa, quindi neppure motivato in un senso o nell&#8217;altro, alla richiesta di copia degli atti relativi alla ripartizione degli oneri di progettazione e all&#8217;assegnazione degli incarichi interni alla Variante di PP e di PRG.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come se il consiglio comunale e i cittadini (o sudditi?) contribuenti non debbano sapere.</span></span></p>
<h4 style="margin-bottom: 0cm; line-height: 19px;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Questi rilievi relativi al mancato rispetto della LR 24/1987 (Carenze di analisi dello stato di fatto) sono contenute in un capitolo delle Osservazioni inoltrate dal Comitato. </strong></span></span></h4>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="justify"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/10/Violazioni-di-lex-24_1987_1.pdf" target="_blank"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="justify"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/10/Violazioni-di-lex-24_1987_1.pdf" target="_blank">(QUI l&#8217;osservazione da scaricare)</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/negozi-e-studi-vuoti-in-centro-e-in-periferia-servono-nuovi-volumi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sindaco, fuori i nomi di chi ha voluto la variante di via Muccini</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/sindaco-fuori-i-nomi-di-chi-ha-voluto-la-variante-di-via-muccini/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 05:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scritti del Comitato]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi è "la Proprietà" che ha "reso necessaria" la variante di via Muccini? Chi sono i "Soggetti attuatori" che hanno presentato al Comune disegni e professionista (Botta)? Sono due delle dieci domande al Sindaco Caleo. In attesa di risposta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/sindaco-fuori-i-nomi-di-chi-ha-voluto-la-variante-di-via-muccini/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><h3>Le Dieci Domande</h3>
<h4><strong>1) Qual è il nome della “proprietà”, di cui si parla nella delibera di giunta del 26 giugno 2007, che ha proposto il “ridisegno di gran parte delle aree”  “totalmente diverso da quello in vigore” e che ha reso “necessaria” la variante di via Muccini  (le virgolette si riferiscono a espressioni usate in delibera, n.d.r.)? Da quale atto emerge?</strong></h4>
<h6>(Nota: <em>26 Giugno 2007: la Giunta Comunale si riunisce. Risultato: viene abbandonato il piano in vigore (cd. Piarulli). Tra i motivi: i privati (il cui nome non viene precisato), che hanno acquisito le aree edificabili di Via Muccini, ne hanno totalmente ridisegnato le architetture, affidandole all&#8217;architetto Botta.</em><em> La Giunta, senza nessun atto ufficiale che giustifichi con il dovuto approfondimento una scelta così importante, decide di adottare le nuove architetture. Con l&#8217;eccezione delle aree di piazza Martiri e di via VIII Marzo, dove il &#8220;soggetto attuatore&#8221; è un altra impresa. La Giunta decide anche di condividere con i privati le spese di progetto. Nasce il Piano Botta. Tutto ciò è contenuto nella delibera di giunta <a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/03/delibera-di-giunta-982007-%E2%80%93-adozione-piano-%E2%80%9Cbotta%E2%80%9D-e-scelta-del-consulente/" target="_blank">QUI RIPORTATA</a>)</em></p>
<p><em> </em><!--   		BODY,DIV,TABLE,THEAD,TBODY,TFOOT,TR,TH,TD,P { font-family:"Arial"; font-size:x-small } --></h6>
<table border="0" cellspacing="0" frame="void" rules="none">
<colgroup>
<col width="385"></col>
<col width="385"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="385" height="206" align="left" valign="top"><strong>PIANO PIARULLI</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/piarulli1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2860" title="piarulli" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/piarulli1-300x203.jpg" alt="piarulli" width="300" height="203" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></td>
<td width="385" align="left" valign="top"><strong><em>PIANO BOTTA (originario, con la torre)<br />
</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/10-PLANIVOLUMETRIA.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2812" title="10 PLANIVOLUMETRIA" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/10-PLANIVOLUMETRIA-300x205.jpg" alt="10 PLANIVOLUMETRIA" width="300" height="205" /></a><br />
</em></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h6><em>&#8230;<br />
</em></h6>
<h4>2) Chi sono i “soggetti attuatori” che proposero “le prime bozze di proposta” di variazione delle architetture, redatte da Mario Botta per conto dei privati?</h4>
<h6>Nota: <em>I privati che hanno acquisito su Via Muccini ingaggiano l&#8217;architetto Botta, il quale predispone le bozze con la proposta di variazione anche della parte pubblica. Tale proposta arriva all&#8217;amministrazione per mano di cd. &#8220;soggetti attuatori&#8221;, il cui nome non viene precisato. Tutto ciò è contenuto nella delibera di giunta <a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/03/delibera-di-giunta-982007-%E2%80%93-adozione-piano-%E2%80%9Cbotta%E2%80%9D-e-scelta-del-consulente/" target="_blank">QUI RIPORTATA</a>.<br />
<em>&#8230;</em></em></h6>
<h4>3) Perché non vengono rese pubbliche quelle “prime bozze di proposta”?</h4>
<h6><em><em>&#8230;</em></em></h6>
<h4>4) Se quelle “bozze” furono così convincenti per la Giunta, perché non furono adottate per tutto il comparto, compreso il Laurina e di piazza Martiri?</h4>
<h6>Nota: <em>Occorre precisare che l&#8217;impresa costruttrice che si occuperà del comparto “Laurina-Piazza Martiri-via VIII Marzo&#8221;, che fa capo a Gennaro Miranda, non coincide con i cd. privati né con cd. soggetti attuatori del resto del Piano Particolareggiato.<br />
</em><em><em>&#8230;<br />
</em></em></h6>
<h4>5) Perché dove comanda l’imprenditore Gennaro Miranda è stato confermato come progettista Luigi Piarulli, l’artefice, giubilato, del piano in vigore?</h4>
<h6><em><em>&#8230;</em></em></h6>
<h4>6) Aver nominato come “Alto Consulente” del Piano l’architetto dei “privati” o dei “soggetti attuatori” non è stato un cedimento di sovranità da parte del Comune?</h4>
<h6><em><em>&#8230;</em></em></h6>
<h4>7) Chi ha incaricato l&#8217;architetto Roberto Evaristi, indicato come “collaboratore alla stesura del piano” ? Collaboratore di chi?</h4>
<h6><em><em>&#8230;</em></em></h6>
<h4>8 ) Chi ha incaricato l’architetto Luigi Piarulli?</h4>
<h6><em><em>&#8230;</em></em></h6>
<h4>9) Da chi sono pagati questi professionisti e quanto costano alle nostre tasche di contribuenti?</h4>
<h6><em><em>&#8230;</em></em></h6>
<h4>10) Perché ai cittadini che ne hanno fatto richiesta sono state negate le copie delle “prime bozze progettuali”, presentate dai “soggetti attuatori”, le determinazioni dirigenziali in merito agli incarichi ai professionisti, e le convenzioni con i “privati” per la ripartizione degli oneri di progetto di Variante di iniziativa pubblica?</h4>
<h6>Nota: <em>Il Comitato, sia in veste ufficiale che tramite cittadini membri, ha inoltrato richiesta di tutti gli atti richiamati dalla delibera di Giunta. Fino ad oggi inutilmente.</em></h6>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/sindaco-fuori-i-nomi-di-chi-ha-voluto-la-variante-di-via-muccini/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Giallo&#8221; finanziario Parcheggi pubblici venduti a 190 € al mq?</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/giallo-finanziario-parcheggi-pubblici-venduti-a-190-e-al-mq/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 04:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scritti del Comitato]]></category>

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		<description><![CDATA[Vendereste un posto auto coperto a 190 € al mq? Pare che questa sia la cifra fissata dal Comune per rinunciare ai parcheggi sotterranei. E' scritto nel piano finanziario che, per ammissione del Comune, "non è un vero piano finanziario".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/giallo-finanziario-parcheggi-pubblici-venduti-a-190-e-al-mq/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>di <strong>Stefania Bernardini</strong></p>
<p>Nelle intenzioni e nei buoni propositi enunciati, il piano finanziario allegato al Piano Botta (obbligatorio per legge) doveva <em>&#8220;rendere esplicite le modalità attuative dei singoli interventi legati alla realizzazione delle opere pubbliche&#8221;.</em> Insomma doveva dire con quali soldi si faranno le faraoniche opere pubbliche. Di chiarezza invece ce n&#8217;è poca. Piuttosto tanti dubbi e tante domande. E un piccolo giallo. Quanto incasserà il Comune dalla rinuncia ai parcheggi pubblici costruiti sotto i palazzi? <strong>190 euro? Abbiamo letto bene? </strong>Se questa è la cifra il Comitato ne prenota una decina per rivenderli e autofinanziare il ricorso al Tar. Perché così scarsa chiarezza? Forse perché, come ammettono con disarmante candore gli estensori del piano finanziario <strong><em>&#8220;non siamo in presenza di un vero e proprio piano finanziario&#8221;.</em></strong></p>
<p>Vediamo in sintesi alcune nostre osservazioni al piano finanziario che &#8230;..   non è un piano finanziario</p>
<p>1)      Se  il <strong>Comune</strong> ha un debito di <strong>43 milioni di Euro,</strong> come è evidenziato dal bilancio Provvisorio al 31/12/2008), come possono pensare i nostri amministratori di sostenere un impegno finanziario così gravoso?<br />
2)     Una qualunque impresa, che debba costruire anche un semplice palazzo, redige un piano finanziario nel quale stabilisce</p>
<ul>
<li>la parte sostenuta con mezzi propri,</li>
<li>la parte per la quale richiede un finanziamento esterno</li>
<li>le modalità con cui questa parte viene coperta da fonti esterne.</li>
</ul>
<p>Ecco, nel piano finanziario di un progetto di grandi dimensioni come il  Piano Botta non si trova nulla di tutto questo. Come è possibile che manchi un dettaglio così fondamentale?</p>
<p>3)      la nostra amministrazione ha deciso di<strong> far cassa “subito”</strong> con la Variante al Piano Particolareggiato di Via Muccini. Seguendo le direttive dell’organo di controllo interno all’amministrazione, che si e’ più volte espresso sulla necessità di evitare oneri a scomputo per salvaguardare la liquidità del Comune, l’amministrazione ha prodotto un’idea &#8220;originale&#8221;.<br />
Vediamola.<br />
Fino ad oggi i nostri amministratori  avevano dato ai  costruttori la possibilità di non pagare gli oneri di urbanizzazione. A scomputo, questi costruttori realizzavano opere pubbliche: nel caso, ad esempio, nei palazzi Ex-Biava, Ex-Carabinieri (ed Ex-Vetraia, in costruzione) si è trattato di parcheggi pubblici sotterranei.<br />
Questa volta no. Ci si è resi conto di un fatale errore: i citati parcheggi sono di fatto diventati proprietà dei residenti dei palazzi. Pertanto il pubblico è diventato, con il tacito consenso degli amministratori, pertinenziale.</p>
<p>Qual è stato il sistema adottato per risolvere il problema?</p>
<p>Monetizzare i parcheggi pubblici, rivendendoli al costruttore.</p>
<p>Però,<strong> se dobbiamo credere a quello che è scritto nel piano finanziario</strong> allegato alla  documentazione relativa alla Variante (ma non abbiamo motivo di pensare il contrario, dato che quello è l&#8217;unico documento fornito), <strong>il prezzo pattuito è di 190-200 euro a mq</strong>.<br />
Ma a Sarzana il prezzo di mercato di un parcheggio non è forse di <strong>1.000 –1.500 euro a mq</strong>?<br />
Come può un comune con un bilancio così compromesso permettersi di monetizzare i parcheggi ad un prezzo cosi basso?</p>
<p>Ecco in dettaglio le osservazioni del Comitato in materia finanziaria.</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/10/non-siamo-quindi_rimp.jpg"><img class="size-full wp-image-3284 alignright" title="non siamo quindi_rimp" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/10/non-siamo-quindi_rimp.jpg" alt="non siamo quindi_rimp" width="200" height="106" /></a>Osservazione su: <a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_199c7k6d9hq" target="_blank">il Progetto non è avvallato da relazione finanziaria</a></p>
<p>Osservazione su: <a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_197g9fkx2f3" target="_blank">indicazione di un prezzo di vendita dei parcheggi pubblici al privato costruttore troppo basso rispetto al valore di mercato</a></p>
<p>Osservazione su: <a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_195d5scrp43" target="_blank">timori di ulteriore indebitamento del Comune</a></p>
<p>Osservazione su: <a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_196gw2qgfck" target="_blank">insufficienza della &#8220;relazione finanziaria&#8221; a riguardo delle modalità di alienazione del patrimonio pubblico</a></p>
<p>(<a href="http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=7069&amp;Itemid=17" target="_blank">articolo ripreso dal quotidiano La Nazione</a>)</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/10/giallo-finanziario-parcheggi-pubblici-venduti-a-190-e-al-mq/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Piano di via Muccini manca un censimento delle case sfitte</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/piano-di-via-muccini-manca-un-censimento-delle-case-sfitte/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 05:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Le conclusioni di una "tesi" svolta da Sara Frassini alla facoltà di Ingegneria a Pisa è diventata una delle osservazioni (numero 37) del Comitato al Piano Botta. Per Sara il Piano manca di analisi storica, demografica, di un censimento delle case vuote, di una previsione di sostenibilità ambientale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/piano-di-via-muccini-manca-un-censimento-delle-case-sfitte/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/case_sfitte.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2842" title="case_sfitte" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/case_sfitte-300x236.jpg" alt="case_sfitte" width="300" height="236" /></a>di <strong>Sara Frassini (direttivo Comitato)</strong></p>
<p>La variante al PRG definita Piano Botta costituisce strumento di pianificazione che realizza significativi e rilevanti effetti ambientali e quindi <strong>richiede un’applicazione della procedura di VAS </strong>(valutazione ambientale strategica).<strong> </strong>E anche se questa non fosse richiesta come adempimento burocratico, si colga comunque l&#8217;occasione per realizzare almeno un <strong>onesto e appassionato tentativo</strong> di far capire le ragioni di fondo di ogni scelta volta a modificare in piccola o grande misura il territorio.</p>
<p>Una grande occasione <strong>per porre rimedio ad un errore di valutazione di 15 anni fa</strong> e per procedere a uno studio del territorio e di tutte le caratteristiche socio-economiche che inevitabilmente conseguono al suo sviluppo.</p>
<p>Sarebbe opportuno che il Comune procedesse a redigere il PUC, che finalmente possa sostituire l’ormai scaduto e troppe volte “variato” PRG; e che tutto questo fosse finalizzato e improntato ad una visione sostenibile della città e del suo sviluppo.</p>
<p>Serve uno studio che non è mai stato fatto sul tessuto esistente:</p>
<ol>
<li><strong>Studio del valore storico, architettonico e culturale degli edifici</strong>. Si pensi all’ex mercato ortofrutticolo (per non ricordare quel che era la Vetreria) che è stato definito privo di pregio storico-architettonico. Basterebbe saper ascoltare chi vive a Sarzana da sempre e che vorrebbe vedere adibire a quell’edificio nuove funzioni, con una degna ristrutturazione che restituisca alla memoria collettiva un’importante punto di riferimento.</li>
<li><strong>Studio dell’andamento demografico e occupazionale</strong>, aggiornando le previsioni superate (e mai verificate) del PRG del ’94. Dall’analisi dei dati ISTAT relativi ai 3 decenni antecedenti l’adozione del PRG si evince che le previsioni di piano furono basate, quasi esclusivamente, sul forte incremento demografico verificatosi tra il 1981 e il 1991. Gli stessi amministratori ammettono che si pensava ad un’espansione che non si è verificata perché alterata da molteplici fattori economici e sociali.</li>
<li><strong>Previsione, già a livello di pianificazione, di uno sviluppo sostenibile</strong> con impatti ambientali minimizzati da progettazioni biocompatibili e il più possibile autosufficienti dal punto di vista energetico.</li>
<li><strong>Censimento delle case vuote</strong> (approfondendo i dati ISTAT, insufficienti) spesso in evidente stato di degrado, mirando al recupero delle stesse. Le case occupate da residenti sono l’86% del totale. Nonostante negli ultimi anni si sia intervenuti riqualificando notevolmente il centro storico, il degrado permane su diverse strutture.</li>
</ol>
<p>Sulla base di queste considerazioni sono stati elaborati una serie di indicatori utili al conseguimento di una nuova proposta sostenibile. Dall’analisi e il confronto dei due progetti in questione, dallo studio dell’andamento demografico e un’attenta osservazione delle esigenze della città e dei suoi cittadini si possono fissare delle linee guida che eviterebbero di  dissipare risorse economiche, territoriali e sociali.</p>
<p>Nella matrice che segue sono stati riportati sulle colonne i due progetti a confronto, “Progetto Piarulli” e “Progetto Botta”, affiancati da una “proposta sostenibile” che vuole solo dettare degli indirizzi generali per una nuova gestione del territorio, applicabile sia nell’area in analisi che nel restante territorio comunale, tramite la redazione di un nuovo strumento urbanistico (il PUC); sulle righe gli indicatori individuati.</p>
<p><!--   		BODY,DIV,TABLE,THEAD,TBODY,TFOOT,TR,TH,TD,P { font-family:"Arial"; font-size:x-small } --></p>
<table border="0" cellspacing="0" frame="void" rules="none">
<colgroup>
<col width="142"></col>
<col width="210"></col>
<col width="210"></col>
<col width="210"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" width="142" height="55" align="left" valign="top"><em><span style="font-size: small;"> Indicatori</span></em></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" width="210" align="left" valign="top"><strong><em><span style="font-size: small;"> Piano PIARULLI </span></em></strong></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" width="210" align="left" valign="top"><strong><em><span style="font-size: small;"> Piano BOTTA</span></em></strong></td>
<td style="border: 1px solid #000000;" width="210" align="left" valign="top"><strong><em><span style="font-size: small;"> Proposta SOSTENIBILE</span></em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" height="221" align="left" valign="top"><em><span style="font-size: small;">Suolo urbano interessato da ampliamento (limitazione consumo di suolo) </span></em></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Sup SUA: 60.272mq  Sc:+3803mq rispetto all’esistente   Volumi: Da 100.400 mc A 160.450 mc  It: 2,66 mc/mq</span></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">SUA +2164 mq.  Sc: -1654 mq (rispetto al Piano Piarulli) ma con l’ultima proposta risale da 15.340 mq a 16.007 mq.  Volumi  Da 160.459 mc A 171.429 mc  It: 2,7 mc/mq</span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Ridurre al minimo il consumo di suolo puntando ad un riuso degli edifici preesistenti. Abbassare gli indici di densità edilizia pensando al miglioramento della qualità della vita per gli abitanti  di quell’area. Redazione di un nuovo strumento di pianificazione urbana.</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" height="199" align="left" valign="top"><em><span style="font-size: small;">Edifici oggetto di riqualificazione (verifica preventiva della disponibilità di aree urbane già edificate) </span></em></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Demolizione e ricostruzione ex-novo di tutti comparti interessati da riqualificazione urbana.  La ricostruzione prevede 51.799 mq di superficie utile </span></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">I 9 comparti non realizzati del vecchio piano sono riuniti in un&#8217;unica proprietà. Le demolizioni previste rimangono invariate ma la ricostruzione prevede  prima 54.331 mq di superficie utile che poi diventano 53.766 mq con l’ultima proposta.</span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Studiare il valore storico,architettonico e sociale degli edifici esistenti per possibile riuso. Dopo aver perso manufatti di indubbio pregio architettonico (vedi Vetreria) bisognerebbe ripensare una nuova funzione per il vecchio mercato ortofrutticolo</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" height="199" align="left" valign="top"><em><span style="font-size: small;">Insediamenti ed edilizia ecocompatibile </span></em></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Il PP non parla di edilizia ecocompatibile. Forse per una scarsa sensibilizzazione e per una scarsa conoscenza del problema anche a  livello nazionale legata agli anni di adozione del piano</span></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">La variante si limita essenzialmente alle prescrizioni della L.R.22/2007 senza approfondire con maggiore coscienza l’importanza di questo tema. Gli edifici progettati sono energivori e le prescrizioni minime della Regione non bastano ad ammortizzare i consumi</span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Diminuire al massimo l’impatto ambientale tramite un’attenta progettazione di bioedilizia. Analisi preventiva dei consumi ai fini di ottimizzare l’autosufficienza degli edifici. </span></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" height="235" align="left" valign="top"><em><span style="font-size: small;">Quantità di parcheggi pubblici e locazione parcheggi scambiatori (mobilità sostenibile) </span></em></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">La superficie destinata a parcheggi di uso pubblico conta 23.708 mq mescolati con altri 16.180 di uso pertinenziale. La commistione tra parcheggi pubblici e privati genera difficoltà di gestione degli stessi. La deframmentazione delle proprietà crea difficoltà per la realizzazione delle opere di urbanizzazione.</span></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">I parcheggi di uso pubblico sono collocati in un’unica zona adiacente al centro storico (due livelli interrati sottostanti la stazione degli autobus). Il progetto prevede 20.831 mq di parcheggi pubblici, con un sottodimensionamento di 1983 mq rispetto alle prescrizioni delle NTA (art.10)</span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Potenziamento dei parcheggi periferici esistenti e realizzazione  di parcheggi scambiatori con conseguente miglioramento dei servizi pubblici. Evitare commistione tra parcheggi pubblici e privati, inutilizzati e inutilizzabili per la difficile gestione. </span></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" height="199" align="left" valign="top"><em><span style="font-size: small;">Aree adibite a verde pubblico e loro locazione (compensazione ecologica preventiva)</span></em></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Le aree verdi, come i parcheggi  e le altre infrastrutture risentono della frammentazione del suolo dovuto alle diverse proprietà. Il verde risulta quindi poco fruibile per le scarse dimensioni. Molta importanza si è data alla progettazione di 12 piazze pavimentate.</span></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Le aree verdi,adombrate dalla perimetrazione creata da edifici alti 7 piani, risulta scarsamente fruibile e occupa poco più di 6000 mq.  Inoltre sono poste su piastre a copertura dei sottostanti parcheggi pertinenziali con conseguente inquinamento atmosferico e acustico.</span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Innalzamento dell’ indice minimo di verde pubblico previsto dal D.M. 1444/68 e progettazione degli spazi non solo a corredo degli interventi ma che risulti correttamente attrezzato. Gli spazi pubblici devono assicurare la massima fruibilità da parte di tutta la cittadinanza.</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" height="235" align="left" valign="top"><em><span style="font-size: small;">Spazi pubblici</span></em></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Si pensa a destinare gran parte delle superfici a servizi alternativi.  -centro polivalente -laboratori -anfiteatro</span></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Le sup. pubbliche sono destinate ad ospitare uffici, negozi e addirittura residenze. Si restituiscono spazi alle attività praticate nel centro polivalente interno dell’ex mercato ortofrutticolo. La piazza coperta rimane l’unica, seppur discutibile, opera destinata alla libera fruizione da parte dei cittadini.</span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">Decentrare i centri commerciali. Studiare le esigenze reali tramite un confronto diretto coi cittadini.  Potenziare le strutture esistenti:  la piscina pubblica, l’oratorio, il teatro scuola elementare di via XXI luglio. E’ necessario stimolare i giovani con nuovi complessi ludo-ricreativi </span></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" height="217" align="left" valign="top"><em><span style="font-size: small;">Viabilità ciclo-pedonale</span></em></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">La pista ciclabile parte dai complessi residenziali di via Muccini e si snoda in due direzioni collegando il nuovo quartiere con l’ingresso al centro storico  più comodo, dalla parte di Piazza S. Giorgio e alla stazione</span></td>
<td style="border-top: 1px solid #000000; border-left: 1px solid #000000; border-bottom: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">La pista ciclabile viene inserita solo dopo osservazioni in commissione territorio. Non è una viabilità pensata, ma è ricavata, dove possibile, tra la via carrabile e quella pedonale. Non è fruibile da tutti gli abitanti del nuovo complesso e si collega senza criterio ad un altro tratto in costruzione.</span></td>
<td style="border: 1px solid #000000;" align="left" valign="top"><span style="font-size: small;">La viabilità ciclopedonale dev’essere l’elemento simbolo della nuova città e bisogna incentivarne l’uso creando collegamenti sensati e con un limitato rischio nella sua percorrenza.</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://eddyburg.it/article/articleview/13833/0/352/" target="_blank"></a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/piano-di-via-muccini-manca-un-censimento-delle-case-sfitte/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incarico a Botta: legittimo? Per l&#8217;Autority no</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/incarico-a-botta-legittimo-per-l%e2%80%99autority-no/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 03:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sarzanachebotta.org/?p=2580</guid>
		<description><![CDATA[L'incarico senza concorso all'architetto Botta è legittimo? L'osservazione redatta dall'avvocato Furter pone più che un dubbio: la legge prevede che sopra i 20 mila euro tutti gli incarichi siano affidati con concorso. L'Autority sui contratti pubblici conferma. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/incarico-a-botta-legittimo-per-l%e2%80%99autority-no/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><h3><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/mario-botta7.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2777" title="mario botta7" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/mario-botta7-140x150.jpg" alt="mario botta7" width="140" height="150" /></a>SULL&#8217;INCARICO all&#8217;Arch. MARIO BOTTA</h3>
<h4>Si osserva</h4>
<p><strong>Le deliberazioni della Amministrazione riguardante la predisposizione di S.U.A. di &#8220;iniziativa pubblica&#8221; intesa alla variante del precedente S.U.A. di Via B. Partigiane U. Muccini (area progetto n. 3)</strong>, variante definita ed interpretabile alla stregua di variante &#8220;contestuale&#8221; al Piano Regolatore Generale, e conseguentemente le delibere di adozione, nonostante la qualificazione, appunto, della &#8220;paternità&#8221; formale in capo agli uffici comunali (e quindi ad un incarico &#8220;interno&#8221;), <strong>presentano</strong>, con riferimento alla progettazione delle soluzioni urbanistiche del territorio dalla variante riguardato, <strong>una evidente contraddizione in termini con la pretesa progettazione assegnata all&#8217;ufficio</strong>.</p>
<h4>Ne sono evidente testimonianza locuzioni come ad esempio le seguenti:</h4>
<p>&gt;&gt; &#8220;al fine di ottenere la migliore qualità possibile della progettazione, l&#8217;ufficio tecnico dovrà essere supportato dalla <strong>alta consulenza</strong> da affidare all&#8217;<strong>arch. Mario Botta</strong>, estensore delle prime bozze di proposta progettuale presentate dai soggetti attuatori&#8221;</p>
<p>&gt; &gt;&#8221;tali bozze appaiono idonee ad affrontare le problematiche riassunte nei punti&#8230;&#8230;del presente provvedimento&#8221; ;</p>
<p>&gt;&gt;&#8221;necessità che gli uffici predispongano gli atti pianificatori,&#8230; &#8230;. attivando l&#8217;alta consulenza dell&#8217;arch. Botta&#8221;;</p>
<p>&gt;&#8221;incarico al dirigente alla predisposizione degli atti necessari per il perfezionamento dell&#8217;incarico al professionista indicato (appunto l&#8217;arch. Botta) idoneo a redigere uno schema progettuale complessivo sulle aree di proprietà pubblica e privata interessate dalla variante, nonché fornire soluzioni (studio di fattibilità ?) anche relativamente a parti del territorio tuttora non ricomprese nel perimetro del piano, ma che verranno inserite, a seguito di specifica variante dello stesso (???) nel quadro del complessivo ridisegno della struttura urbana periferica&#8221;.</p>
<p>Non solo: <strong>le &#8220;carte&#8221; del progetto di piano recano chiaramente la paternità effettiva dell&#8217;arch. Botta</strong>.</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/incarico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2608" title="incarico" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/incarico.jpg" alt="incarico" width="740" height="545" /></a></p>
<h4>Dunque, sostanzialmente &#8211; e non soltanto formalmente – l&#8217;ideatore dell&#8217;elaborato pianificatorio appare, in maniera solare, sotto qualsiasi aspetto, proprio I&#8217;arch.Botta, assumendo gli uffici comunali mero ruolo “esecutivo”.</h4>
<p>Indipendentemente dalla fama del professionista, <strong>l&#8217;incarico appare peraltro viziato da illegittimità</strong> &#8211; a nostro avviso non sanabile &#8211; <strong>sotto un duplice aspetto</strong>.</p>
<h4>In primo luogo</h4>
<p>Recentemente, l&#8217;A.V.C.P. (Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici lavori, servizi e forniture), con deliberazione 25 ottobre 2007, n. 296, occupandosi ex professo di questione assolutamente analoga a quella in esame, ha ritenuto che &#8220;l&#8217;affidamento degli incarichi in materia urbanistica sia assoggettato alla disciplina del D.Lgsl. N.163/2006 e s.m. (c.d. decreto Bersani), rientrando a pieno titolo nella categoria degli appalti di servizio di cui all&#8217;allegato II A della norma anzidetta, con la conseguenza che <strong>l&#8217;amministrazione deve assegnare l&#8217;incarico tramite confronto concorrenziale, invece che mediante mero affidamento fiduciario</strong>&#8220;.</p>
<p>Del resto, in punto, la normativa citata recepisce le direttive europee in materia.</p>
<p>Invero, sempre ad avviso dell&#8217;Autorità A.V.C.P., e sempreché l&#8217;amministrazione abbia assunto preventivamente il provvedimento di cui all&#8217;art. l25, comma 10, del Codice dei contratti pubblici (per prestazioni di importo compreso fra 20.000,00 euro e la soglia comunitaria), &#8220;<strong>l&#8217;affidamento deve essere comunque preceduto da una consultazione di almeno cinque operatori, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento,</strong> richiamati dall&#8217;art.l25, comma 11&#8243; . Con la conseguenza che è illegittimo l&#8217;affidamento diretto senza alcun confronto concorrenziale.</p>
<p>Possibile dunque per i servizi &#8220;in economia&#8221; inferiori a 20.000.00 euro.</p>
<p>Nella specie, il compenso dell&#8217;arch. Botta &#8211; per la quota a carico dell&#8217;amministrazione &#8211; è previsto in ragione di € 50.000,00 oltre iva, e quindi</p>
<p>in ragione di importo chiaramente superiore alla soglia suddetta.</p>
<p>Ne consegue che l&#8217;omissione del procedimento concorsuale rende l&#8217;affidamento intuitus personae censurabile. Né potrebbe obiettarsi, per la verità surrettiziamente , dati i presupposti che il compenso riguardi &#8220;cumulativamente&#8221; la c.d. “alta consulenza” e lo “studio di fattibilità”, dal momento che sempre di incarichi professionali (prestazione di servizi) di tratta.</p>
<h4>In secondo luogo</h4>
<p>Appare evidente che <strong>la designazione dell&#8217;arch. Botta</strong> appaia <strong>frutto di chiara iniziativa dei c.d. &#8220;soggetti attuatori&#8221;</strong> ai quali farebbe riferimento l&#8217;intero progetto di piano.</p>
<p>E&#8217; immediatamente percepibile la confusione dei ruoli, oggettivamente inammissibile, che emerge dalla duplice posizione del professionista.</p>
<p>Infatti, che l&#8217;arch. Botta sia autore di proposta progettuale presentata dai soggetti attuatori lo si afferma (per la verità con ben scarsa attenzione alla terminologia ed alle conseguenze di natura giuridica) nelle deliberazioni prodromiche alla adozione del piano.</p>
<p>E&#8217; indubitabile che per &#8220;soggetti attuatori&#8221; debbano intendersi, inevitabilmente, anche, i proprietari delle aree private interessate dal piano.</p>
<p>Ciò contraddice drasticamente la qualificazione &#8220;formale&#8221; della variante di piano come qualificazione di “iniziativa pubblica”.</p>
<p>Infatti, il soggetto attuatore di un piano di iniziativa pubblica altri non può essere se non lo stesso ente pubblico (ente che, nella specie, è proprietario, nello stesso perimetro delle superfici di piano, di area di notevole estensione e di strategica qualificazione).</p>
<p>Soltanto un piano di iniziativa privata convenzionata può infatti conferire, legittimamente &#8211; ove ritualmente approvato &#8211; appunto ai privati &#8211; il ruolo e la definizione di &#8220;soggetti attuatori&#8221;, sulla base di soluzioni progettuali offerte da professionisti, dagli stessi incaricati.</p>
<p>Dunque, è possibile e logico concludere rilevando come inevitabilmente l&#8217;indirizzo &#8220;pubblico&#8221; del piano appaia nella specie largamente smentito da una soluzione progettuale dettata da soggetti diversi dall&#8217;ente pubblico così come è del tutto evidente.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Rodolfo Furter</em></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/incarico-a-botta-legittimo-per-l%e2%80%99autority-no/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Aquila non insegna Piano Botta, ignorata la legge sismica</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 18:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La legge parla chiaro: i piani territoriali devono ottenere il parere preventivo dell'ufficio tecnico regionale prima dell'adozione in Consiglio. L'osservazione, redatta dall'ex procuratore Rodolfo Attinà, richiama la tragedia dell'Aquila]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/laquila-non-insegna-piano-botta-ignorata-la-legge-sismica/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p style="text-align: left;">&#8220;Tutti i comuni ai quali sono applicabili le norme di cui alla presente sezione (zone sismiche) e quelli di cui all&#8217;articolo 61 (abitati da consolidare) devono richiedere il parere del competente ufficio tecnico regionale sugli strumenti urbanistici generali e particolareggiati prima della delibera di adozione nonché sulle lottizzazioni convenzionate prima della delibera di approvazione, e loro varianti, ai fini della verifica della compatibilità delle rispettive previsioni con le condizioni geomorfologiche del territorio&#8221; (art. 89 del vigente T.U. sull&#8217;edilizia di cui al DPR 6 giugno 2001 n. 380)<br />
Chiaro, non vi pare? Rodolfo Attinà, già procuratore della Repubblica alla Spezia, uno dei consulenti giuridici del Comitato, aveva già lanciato il monito prima dell&#8217;adozione del Piano Botta in consiglio comunale il 30 marzo scorso. Il Comune di Sarzana ha fatto spallucce. &#8220;Non l&#8217;abbiamo mai chiesto il parere all&#8217;ufficio sismico regionale&#8221;, è stata la risposta.<br />
Sarebbe come se un privato costruisse senza concessione edilizia e di fronte a una contestazione del Comune rispondesse : &#8220;Non l&#8217;ho mai chiesta&#8221;.<br />
La &#8220;ratio&#8221; della legge è chiara: prevenire il varo di piani che consentano di costruire in zone pericolose. L&#8217;Aquila dovrebbe insegnare qualcosa. Il Piano regolatore consentiva di costruire lungo la dorsale di maggior rischio.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_1942q2w8kcn" target="_blank">Leggere QUI.</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/laquila-non-insegna-piano-botta-ignorata-la-legge-sismica/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Scarica le Osservazioni&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 01:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accedi all'area download per scaricare le osservazioni in formato PDF]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/scarica-le-osservazioni-2/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/scarica-le-osservazioni/" target="_self">QUI il testo integrale</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/09/scarica-le-osservazioni-2/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Osservazioni su: il Verde</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 20:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;amministrazione ed il progettista si fanno vanto di aver migliorato il piano precedente (cd Piarulli) per la maggior quantità di verde che questo regala alla città. Una tipologia di verde, tuttavia, che non si propone come spazio per giochi di bambini. Nè come serio tentativo di migliorare la qualità della vita dei frequentatori dell&#8217;area. Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazioni-su-il-verde/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>L&#8217;amministrazione ed il progettista si fanno vanto di aver migliorato il piano precedente (cd Piarulli) per la maggior quantità di verde che questo regala alla città.</p>
<p>Una tipologia di verde, tuttavia, che non si propone come spazio per giochi di bambini. Nè come serio tentativo di migliorare la qualità della vita dei frequentatori dell&#8217;area. Ecco le nostre osservazioni al proposito:</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/il-verde.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2201" title="il verde" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/il-verde.jpg" alt="il verde" width="547" height="400" /></a></p>
<p><a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_188fsrqs6ct" target="_blank">Osservazione n. 2: Consentire spazi verdi non è prescrivere</a></p>
<p><a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0ATIHeyXU1CQoZDhwZGZkOV8xODc5ejg1emhjbQ&amp;hl=it" target="_blank">Osservazione n. 26: il Verde</a></p>
<p><a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_189gprt7bd5" target="_blank">Osservazione n. 27 &#8211; Il Verde (2)</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazioni-su-il-verde/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Osservazioni su: i parcheggi</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 12:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cosiddetto piano Piarulli (in parte  realizzato, prima di essere messo da parte dal piano Botta) presenta un problema di fondo: prevedere la costruzione di parcheggi pubblici al di sotto di residenze private (ex-Carabinieri, ex-Biava). I residenti, a ragione o a torto ma comprensibilmente, non apprezzano la presenza di estranei sotto le loro case e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazioni-su-i-parcheggi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Il cosiddetto piano Piarulli (in parte  realizzato, prima di essere messo da parte dal piano Botta) presenta un problema di fondo: prevedere la costruzione di parcheggi pubblici al di sotto di residenze private (ex-Carabinieri, ex-Biava). I residenti, a ragione o a torto ma comprensibilmente, non apprezzano la presenza di estranei sotto le loro case e chiudono questo bene pubblico agli estranei.</p>
<p>Questa è una delle motivazioni presentate dall&#8217;Amministrazione per sostituire il Piarulli. Motivazione non fondata, tuttavia, in quanto la problematica resta irrisolta.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ed altro sono stati oggetto delle ns. osservazioni sui parcheggi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0ATIHeyXU1CQoZDhwZGZkOV8xOTFoY2R3bWJ2cg&amp;hl=it" target="_blank">Osservazione n. 4: Da dove il parcheggio è facilmente raggiungibile?</a></p>
<p><a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_192fzfdz9fb" target="_blank">Osservazione n. 20: Parcheggi frazionati come motivo della variante, ma non adottati</a></p>
<p><a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_193fckd7t2f" target="_blank">Osservazione n. 21: Commistione parcheggi non risolta</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazioni-su-i-parcheggi/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Osservazioni su: il Risparmio energetico</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/le-osservazioni-tecniche-e-giuridiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 08:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un piano al di sopra delle leggi In attesa che la Commissione territorio del Consiglio comunale prenda in esame le osservazioni e le opposizioni presentate dai cittadini, dal Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221; e dalle associazioni ambientaliste, proseguiamo la pubblicazione di tutti i motivi che ci spingono a contrastare la Variante al Piano particolareggiato di via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/le-osservazioni-tecniche-e-giuridiche/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><h3>Un piano al di sopra delle leggi</h3>
<div style="text-align: justify;">In attesa che la Commissione territorio del Consiglio comunale prenda in esame le osservazioni e le opposizioni presentate dai cittadini, dal Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221; e dalle associazioni ambientaliste, proseguiamo la pubblicazione di tutti i motivi che ci spingono a contrastare la Variante al Piano particolareggiato di via Muccini e piazza Terzi, firmata dall&#8217;architetto svizzero Mario Botta.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/08/protocollo1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1836 alignright" title="protocollo" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/08/protocollo1-150x150.jpg" alt="protocollo" width="128" height="128" /></a>Dopo aver pubblicato le obiezioni di carattere paesaggistico-architettonico alla Variante, iniziamo con oggi a pubblicare le osservazioni tecniche e giuridiche. Cominciamo con quelle più squisitamente tecniche. Sono state raccolte, organizzate e redatte da un gruppo di lavoro composto da Stefania Bernardini, Sara Frassini, Silvia Lanfranchi, Laura Lazzarini, Roberta Mosti, Carlo Ruocco, facendo tesoro del contributo dei cittadini e della consulenza di alcuni professionisti. Ognuna fa specifico, puntuale riferimento agli Atti e agli Allegati del Piano Botta, votati dal Consiglio comunale.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</div>
<h4 style="text-align: justify;"><a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazione-n-1-spallucce-al-protocollo-di-kioto/" target="_blank">Osservazione n. 1: Spallucce al protocollo di Kioto</a></h4>
<h4><a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazione-3-energie-alternative/" target="_blank">Osservazione 3: Energie alternative</a></h4>
<h4><a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazione-7-spreco-energetico/" target="_blank">Osservazione 7: Spreco energetico</a></h4>
<h4><a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazione-n-10-spreco-energetico/" target="_blank">Osservazione n. 10: Spreco energetico</a></h4>
<h4><a href="http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazione-n-32-edilizia-biosostenibile/" target="_blank">Osservazione n. 32: Edilizia biosostenibile?</a></h4>
<p><!--EndFragment--></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/le-osservazioni-tecniche-e-giuridiche/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Osservazioni paesaggistico-architettoniche</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazioni-paesaggistico-architettoniche/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 14:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato ha lavorato duramente per mettere assieme una serie di Osservazioni al piano che fossero comprensibili ai non tecnici e che potessero essere condivise da tutti coloro che avversano il Progetto Botta. Non è stato facile lottare contro il ritardo nella concessione delle carte e contro i tempi ristretti, nè trovare l&#8217;11 agosto residenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazioni-paesaggistico-architettoniche/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Il Comitato ha lavorato duramente per mettere assieme una serie di Osservazioni al piano che fossero comprensibili ai non tecnici e che potessero essere condivise da tutti coloro che avversano il Progetto Botta.</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/08/protocollo_estratto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1267" title="protocollo_estratto" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/08/protocollo_estratto.jpg" alt="protocollo_estratto" width="516" height="281" /></a></p>
<p>Non è stato facile lottare contro il ritardo nella concessione delle carte e contro i tempi ristretti, nè trovare l&#8217;11 agosto residenti che non fossero in vacanza e avessero la voglia di mettere la testa su questa complicata faccenda. Malgrado ciò, abbiamo ottenuto un vasto consenso che, la mattina successiva (12 agosto &#8211; data ultima), abbiamo &#8220;inoltrato&#8221; agli uffici comunali competenti.</p>
<p>Cliccare sulle singole voci per visualizzare le osservazioni di tipo paesaggistico e architettonico.</p>
<h4><a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0ATIHeyXU1CQoZDhwZGZkOV8xNTVkd3BuM2dzaw&amp;hl=it" target="_blank">Osservazioni di Carattere Generale</a></h4>
<h4><a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0ATIHeyXU1CQoZDhwZGZkOV8xNThja2MzNDZnZg&amp;hl=it" target="_blank">Piazza Terzi</a></h4>
<h4><a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0ATIHeyXU1CQoZDhwZGZkOV8xNjFkbjY3NGZnbg&amp;hl=it" target="_blank">Traffico e Parcheggi</a></h4>
<h4><a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0ATIHeyXU1CQoZDhwZGZkOV8xNjNkZGdzcDJ3Yw&amp;hl=it" target="_blank">Energia e Inquinamento</a></h4>
<h4><a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0ATIHeyXU1CQoZDhwZGZkOV8xNjQzcXR6eHEyNA&amp;hl=it" target="_blank">Trasparenza e Democrazia</a></h4>
<h4><a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_16657ssx692" target="_blank">Via Muccini</a></h4>
<h4><a href="http://sarzanachebotta.blogspot.com/2009/08/le-osservazioni_7363.html" target="_blank">Il Verde</a></h4>
<h4><a href="http://docs.google.com/Doc?id=d8pdfd9_172cp3wwhhc" target="_blank">La Stazione degli autobus</a></h4>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/osservazioni-paesaggistico-architettoniche/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Legambiente ha presentato le proprie osservazioni</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/legambiente-ha-presentato-le-proprie-osservazioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 07:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Diamo comunicazione della presentazione, in data 12/09/2009, delle nostre Osservazioni alla Variante del Piano Particolareggiato di Via Muccini, alias “Progetto Botta”. Si tratta di Osservazioni molto critiche, tese a dissuadere il Comune di Sarzana alla realizzazione del progetto così come presentato e poi modificato. Secondo noi i destini dell’area in questione sono tutti da ripensare. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/legambiente-ha-presentato-le-proprie-osservazioni/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p><strong><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/08/legablogo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1677" title="legablogo" src="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/08/legablogo-150x150.jpg" alt="legablogo" width="150" height="150" /></a>Diamo comunicazione della presentazione, in data 12/09/2009, delle nostre Osservazioni alla Variante del Piano Particolareggiato di Via Muccini, alias “Progetto Botta”.</strong> <strong>Si tratta di Osservazioni molto critiche, tese a dissuadere il Comune di Sarzana alla realizzazione del progetto così come presentato e poi modificato. Secondo noi i destini dell’area in questione sono tutti da ripensare.</strong><br />
In particolare abbiamo rilevato, nelle nostre Osservazioni, le seguenti problematiche:</p>
<p>- La variante proposta non è un intervento né piccolo ne trascurabile nel contesto urbano sarzanese. Anzi, le stesse indicazioni metodologiche che hanno portato alla necessità della variante, sia nella sua prima formulazione ma ancora nelle modifiche della seguente, enfatizzano il carattere di vera e propria indicazione urbana dell’area di Via Muccini come porta della città o addirittura di visibilità oltre la città nel caso in cui si fosse realizzata la torre. Questo assetto secondo noi non può essere considerato a se stante, ma deve essere integrato con la formulazione di una nuova idea di città.<br />
- La variante della variante, a seguito delle proteste concernenti l’idea di torre, è stata ridisegnata solo per la parte pubblica, di fatto abbattendo la torre in orizzontale e non cambiando una sola virgola della filosofia e della tipologia dell’intervento. Ne è prova che, mentre la torre viene sdraiata, nulla cambia nella parte privata; gli scriventi invitano a considerare che il tipo di costruzioni proposte rappresentano un “luogo” fuori contesto, storico, urbanistico e sociale della realtà Sarzanese.<br />
- La metodologia nella costruzione del PUO: da tempo la nostra associazione sostiene che, quando sono in gioco varianti urbanistiche di una certa rilevanza, come quella di cui si sta parlando, occorre attivare la procedura di VAS ( Valutazione Ambientale Strategica), ormai legge dello stato (D. Lgs 4 del 2008).</p>
<p>Passando alle Osservazioni puntuali, poi, si evince che non vanno bene le seguenti situazioni:</p>
<p>- Vi sono eccessivi volumi: uno degli aspetti più critici della proposta di Variante Urbanistica sono gli eccessivi volumi. Sebbene previsti dal Piano del 94, oggi dovevano essere realizzate precise analisi demografiche per capire se le previsioni di allora possono essere confermate.<br />
- Via Muccini è assediata da volumi e tipologie non in linea con l’identità della Città, e sia Via Muccini che piazza Terzi rischiano di essere assediate e soffocate dall’eccesso di volumi edilizi non coerenti con le esigenze di vivibilità di chi attualmente vi risiede. Il Fatto che in Piazza Terzi la torre sia stata “sdraiata” mantenendo inalterati i volumi, fa si che la stessa occupi quasi integralmente gli spazi di Piazza Terzi e della stazione dei bus di Sarzana e seppur lasciando spazi di fruizione pubblica lo fa senza dare minimamente spazio ad aree verdi e, addirittura con la lunga tettoia che sovrasta anche le fermate dei bus accentua il carattere chiuso e claustrofobico dell’area.<br />
- Vi è una sottovalutazione del problema relativo a traffico e parcheggi: Si avanzano forti dubbi che la nuova progettata strada di penetrazione in città dalle Varianti risolva i già gravi problemi di carico da traffico su via Muccini. Per imboccare la nuova arteria di Variante, chi proviene dalle direttrici di Arcola, Lerici e Autostrada dovrebbe transitare in quattro rotonde, due delle quali perennemente intasate; quanto ai parcheggi la questione dell’accesso non è stato affatto risolta e i percorsi interferiscono con l’entrata in Sarzana lungo via Muccini e con l’ingresso dei residenti nel nuovo quartiere.<br />
- Riguardo alla stazione degli Autobus Desta notevole perplessità che la variante preveda, con la nuova  formulazione della torre “sdraiata”, un ridimensionamento degli stalli per le fermate dei bus e l’acquisizione di ulteriori spazi per la funzione commerciale, così come la previsione di copertura della piazza e quindi anche delle fermate degli autobus. Ci domandiamo se sia stata fatta una previsione sugli effetti delle sostanze inquinanti che non sarebbero favorite nella dispersione per effetto della copertura, così come ci rende contrari l’idea di acquisire alla funzione commerciale gli spazi liberati dagli stalli non usati dai bus.<br />
- Un intervento come quello previsto, sia nella parte pubblica che in quella privata dovrebbe realizzare il cosiddetto principio delle “emissioni zero di CO2”; questo non solo per il doveroso adeguarsi alle direttive europee che prevedono la riduzione di questa fonte inquinante per combattere l’effetto serra. E’ stata fatta questa valutazione nella progettazione dei volumi edilizi della variante in oggetto? Leggendo i documenti sembrerebbe proprio di no<br />
- Dopo l’incidente di Viareggio la questione della sicurezza degli edifici lungo la linea ferroviaria è divenuta drammaticamente di urgente attualità. Sono state acquisite tutte le valutazioni e autorizzazioni in merito a quella parte di edifici previsti dalla variante che si collocano vicino alla ferrovia? Ad esempio l’edificio a forma trapezoidale è troppo ( e pericolosamente accanto al fascio di binari), andrebbe ricollocato o meglio ancora, abbattendo così davvero le volumetrie, soppresso.<br />
- Sulla questione della VAS abbiamo già osservato appena sopra, vogliamo solo aggiungere che la procedura di VAS è per noi strettamente collegata con quella della partecipazione del pubblico alle scelte: partecipazione e non informazione come è sembrato essere, peraltro nemmeno gestita bene, la scelta dell’amministrazione. Partecipazione significa valutare con i cittadini i pro e i contro di una determinata scelta, fare scenari alternativi, dare massima pubblicità a tutti gli atti. Realizzare un vero e proprio “debat public” cosa che non è stata fatta e che è necessario realizzare all’interno della procedura di VAS.</p>
<p><em>Il Presidente di Legambiente Liguria Stefano Sarti<br />
Il Presidente del Circolo “Valdimagra” di Legambiente Alessandro Poletti</em></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/legambiente-ha-presentato-le-proprie-osservazioni/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Le osservazioni dell&#8217;architetto Damiano</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 06:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo chiesto ai nostri aderenti o simpatizzanti di inviarci le loro personali osservazioni. L&#8217;architetto Damiano, che pur non appartenendo al Comitato ne condivide le idee in relazione al Progetto Botta, ci ha gentilmente concesso di pubblicare le proprie: Osservazioni Architetto Damiano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/architetto-damiano/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Abbiamo chiesto ai nostri aderenti o simpatizzanti di inviarci le loro personali osservazioni.</p>
<p>L&#8217;architetto Damiano, che pur non appartenendo al Comitato ne condivide le idee in relazione al Progetto Botta, ci ha gentilmente concesso di pubblicare le proprie:</p>
<p><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/08/Oss.Damiano-1.pdf">Osservazioni Architetto Damiano</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/architetto-damiano/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Le osservazioni in Commissione territorio</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 22:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere al Comitato]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal presidente un impegno: attenzione e trasparenza Massimo Baudone, che in qualità di presidente della Commissione territorio coordinerà i consiglieri comunali nell&#8217;esame e nella valutazione delle osservazioni alla Variante al Piano particolareggiato di via Muccini e alla Variante al Piano regolatore generale presentate dai cittadini in prima persona o tramite il comitato, ha reso pubblica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/le-osservazioni-in-commissione-territorio/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><h3>Dal presidente un impegno:</h3>
<h3>attenzione e trasparenza</h3>
<p style="text-align: justify;">Massimo Baudone, che in qualità di presidente della Commissione territorio coordinerà i consiglieri comunali nell&#8217;esame e nella valutazione delle osservazioni alla Variante al Piano particolareggiato di via Muccini e alla Variante al Piano regolatore generale presentate dai cittadini in prima persona o tramite il comitato, ha reso pubblica ai media una &#8220;nota di impegni&#8221;, che pubblichiamo integralmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il Comitato &#8220;Sarzana, che botta!&#8221; è un primo risultato della nostra volontà di affermare a Sarzana il metodo della partecipazione e di contagiarne la politica cittadina.</p>
<p style="text-align: justify;">Baudone si chiede &#8220;come poter ricercare i metodi più democratici e partecipati per arrivare a comprendere ciò che i cittadini realmente chiedono e di cui hanno bisogno e poi tradurre tutto ciò in atti amministrativi&#8221;. Lo strumento esiste già, e si chiama VAS. Ci rendiamo disponibili al confronto e a mettere a disposizione della Commissione i nostri esperti.</p>
<p><a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0ATIHeyXU1CQoZDhwZGZkOV8xNzRkNXFtd2NnNw&amp;hl=it" target="_blank"> Qui, il Comunicato integrale</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/le-osservazioni-in-commissione-territorio/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Scarica le osservazioni</title>
		<link>http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/scarica-le-osservazioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 11:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il comitato</dc:creator>
				<category><![CDATA[DOCUMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Le Osservazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[download]]></category>
		<category><![CDATA[osservazioni]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[sismica]]></category>
		<category><![CDATA[vas]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 di agosto il comitato ha presentato 87 osservazioni al progetto. Alcune di carattere leggero, altre frutto di accurati studi da parte del gruppo tecnico e di quello giuridico. Le pubblichiamo in formato PDF.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/scarica-le-osservazioni/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Per una più accurata visione delle osservazioni presentate  il 12 agosto dal comitato a nome di cittadini firmatari (punti 1 e 2) e a nome del direttivo allargato al gruppo giuridico (punti 3, 4, 5, 6) invitiamo a scaricare i file pdf pubblicati di seguito:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/OSSERVAZIONI-PAESAGGISTICHE.pdf" target="_blank">OSSERVAZIONI PAESAGGISTICHE</a></li>
<li><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/OSS.-TECNICO-GIURIDICO.pdf" target="_blank">OSSERVAZIONI TECNICO-GIURIDICHE</a></li>
<li><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/Sismica.pdf" target="_blank">OSSERVAZIONI SISMICA</a></li>
<li><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/09/OSSERVAZIONI-VIA-VAS.pdf" target="_blank">OSSERVAZIONI VIA VAS</a></li>
<li><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/08/incarico.pdf" target="_blank">OSSERVAZIONI INCARICO</a></li>
<li><a href="http://www.sarzanachebotta.org/wp-content/uploads/2009/10/Violazioni-di-lex-24_1987_1.pdf" target="_blank">OSSERVAZIONI MANCATO RISPETTO LR 24/1987</a></li>
</ol>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.sarzanachebotta.org/2009/08/scarica-le-osservazioni/' layout='default' show_faces='false' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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